Come riciclare il panettone avanzato: 11 idee e ricette

Come riciclare il panettone avanzato

Come riciclare il panettone avanzato, scopriamolo insieme!

Il panettone, di origine lombarda, è un prodotto lievitato di forma cilindrica terminante in una cupola, ricco di canditi e di uvetta e, proprio per questo motivo, generalmente denominato in milanese paneton candìo. La ricetta originale, oggi seguita da pochissimi artigiani milanesi, è ormai stata più volte modificata e nel corso degli anni sono stati aggiunti ingredienti come il cioccolato o la crema pasticciera, mentre sono stati eliminati i canditi di arancia e cedro, da molti non graditi, anche se una disciplinare (D.M. 22-07-2005) specifica le percentuali necessarie di ingredienti per poter definire questo dolce come tale. L’uso del marchio, registrato dalla Camera di Commercio che certifica che si tratta di un panettone prodotto in modo originale, è regolamentato da un disciplinare di produzione redatto dal “Comitato dei Maestri Pasticceri Milanesi” costituito da rappresentanti di Associazioni di categoria del settore e da un rappresentante dei consumatori: vengono indicati ingredienti, fasi di lavorazione, caratteristiche del prodotto finito e relative modalità di vendita. 

Prima di vedere come riciclare il panettone avanzato, vediamo come si produce. 

La lunga storia della produzione del panettone

Secondo un’antica tradizione il panettone sarebbe stato il frutto dell’ingegno di un giovane falconiere milanese, Messer Ughetto degli Atellani, innamoratosi di Algisa, figlia di un fornaio, che abitava nella Contrada delle Grazie a Milano. Fattosi assumere come garzone dal padre di lei, preparò un dolce a base di miele e uvetta che ottenne molto successo, fece incrementare le vendite e gli fece guadagnare l’amore della ragazza. Un’altra leggenda, invece, avrebbe protagonista il cuoco alla corte di Ludovico il Moro che aveva bruciato in forno il dessert del pranzo di Natale: lo sguattero Toni gli propose di preparare un dolce con gli avanzi della dispensa e così il cuoco, dinanzi alla reazione entusiasta dei commensali e del padrone di casa avrebbe risposto: «L’è ‘l pan del Toni» (il pane di Toni) e da qui sarebbe derivato il nome del panettone.

Ogni anno si producono migliaia di panettoni i cui prezzi variano dai 3 ai 14 euro, con un lieve ribasso dal primo dicembre in poi e con un picco di spesa nei giorni subito antecedenti il 25 dicembre. Se avete ricevuto anche voi un panettone classico, e se anche voi non sapete come usare quello avanzato dopo averne mangiato in gran quantità durante le Feste, provate una di queste ricette proposte così da goderne il gusto anche quando ormai è un po’ secco

A meno che non abitiate a Milano, dove la tradizione di San Biagio (3 febbraio) prevede di consumare a digiuno con la famiglia una porzione di panettone raffermo conservato da Natale: pare che allontani i mali della gola e il raffreddore, secondo il detto milanese “San Bias el benediss la gola e el nas” (San Biagio benedice la gola e il naso). Ecco a voi come riciclare il panettone avanzato.

Come riciclare il panettone. Tre ricette

Ricetta 1: Coppette di panettone e mele annurche

Ingredienti:

panettone

3 mele annurche

1 l di latte

un bicchierino di Rum

scorza di limone

5 uova

500 gr. zucchero

cannella e zucchero di canna

Preparazione: Tagliate il panettone e le mele con un coppapasta rotondo. Preparate la crema mescolando le uova, il latte, la scorza di limone, lo zucchero e la cannella sul fuoco basso. Quando la crema vela il cucchiaio, spegnete e lasciate intiepidire. Spruzzate le fette di panettone con una bagna preparata a fuoco fioco con 100 gr. di zucchero, 200 ml di acqua e il rum. Alternate le fette di panettone e di mela in una teglia, ricoprite con zucchero di canna e infornate a 180o per 20 minuti.

Come riciclare il panettone avanzato, ricetta 2: Pop cake di panettone

Ingredienti:

1/2 panettone

marmellata di arance o albicocche

250 gr di cioccolato bianco

codette colorate

Preparazione: Sbriciolate con le mani il panettone in una ciotola e aggiungeteci tre cucchiai pieni di marmellata e impastate. Fate delle palline e infilzatele con uno stecchino da spiedino. Intanto fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco e immergete le palline nel cioccolato e nelle codette colorate.

Come riciclare il panettone avanzato, ricetta 3: Muffin di panettone e pere

150 gr di panettone

100 gr di yogurt

1 bustina di lievito

40 gr di burro

20 gr di zucchero

2 mele

1 uovo

100 gr. di scaglie di cioccolato fondente

Preparazione: Sbriciolate grossolanamente il panettone in una ciotola; unite le uova allo zucchero, il lievito e lo yogurt. Mescolate il panettone con la crema e aggiungete le pere a dadini e scaglie di cioccolato. Versate l’impasto dei muffin nei pirottini e metteteli in forno a 180° per 20 minuti.

Ricetta 4: Tiramisù al panettone

Ingredienti:

250 gr di panettone

2 uova

300 gr di mascarpone

2 cucchiai di zucchero

un bicchiere di caffè

2 cucchiai di brandy

cacao

Preparazione: Sbattete i tuorli e lo zucchero in una ciotola e aggiungete il mascarpone e il brandy. Montate gli albumi con un pizzico di sale e amalgamateli alla crema. Sul fondo del bicchiere ponete una fetta di panettone, bagnate con metà del caffè e uno strato di crema e proseguite fino all’orlo del bicchiere. Fate raffreddare in frigo per 2 ore e spolverizzate di cacao. Un altro metodo su come riciclare il panettone avanzato è servito!

Ricetta 5: Crema torrone

Ingredienti:

3 tuorli

60 gr. zucchero

50 gr. di panna

125 ml di latte

 1/2 torrone

Preparazione: sbattete i tuorli d’uovo con lo zucchero, la panna e il latte e aggiungete il torrone grattugiato. Ponete la crema sul fuoco dolce fino all’ebollizione e fate raffreddare. Irrorate il dolce con abbondante crema.

Altre ricette su come riciclare il panettone 

  1. Fette di panettone grigliate: tagliate il panettone a fette e grigliatele in una padella calda con un po’ di burro. Servitele calde come base per un dessert, accompagnate da gelato o panna montata.

  2. Strati di panettone e crema pasticcera: tagliate il panettone a fette e disponetele in una pirofila. Coprite ogni strato con crema pasticcera e continuate fino a terminare gli ingredienti. Coprite con la crema pasticcera rimasta e mettete in frigo per almeno un’ora. Servite freddo.

  3. Crostata di panettone: tritate il panettone e mescolatelo con uova, latte e zucchero. Versate il composto in una teglia imburrata e cuocete in forno a 180°C per circa 30 minuti. Servite caldo o a temperatura ambiente, accompagnato da panna montata o gelato.

  4. Tramezzini di panettone: tagliate il panettone a fette sottili e utilizzatele per fare dei tramezzini con salumi, formaggi o altri ingredienti a vostra scelta.

  5. Panettone fritto: tagliate il panettone a cubetti e immergeteli in un composto di uova sbattute e latte. Scaldate abbondante olio in una padella e friggete i cubetti di panettone finché non saranno dorati. Servite caldi, accompagnati da zucchero a velo o sciroppo d’acero.

Quanto cibo si spreca ogni anno?

È difficile fornire stime precise sulla quantità di cibo che viene sprecato durante il Natale in Italia e nel mondo, poiché dipende da molti fattori, come le abitudini alimentari e il numero di persone che partecipano al pasto. Tuttavia, è noto che in generale, durante le festività, si tende a preparare e acquistare più cibo del necessario, spesso portando ad un notevole spreco alimentare.

Secondo alcune stime, durante il periodo delle festività natalizie in Italia si spreca circa il 30% in più di cibo rispetto al resto dell’anno. In particolare, il cibo che viene più spesso gettato via è quello preparato in eccesso durante il pranzo di Natale, come il panettone e il pandoro avanzati, i dolci e le verdure.

A livello globale, si stima che ogni anno vengano sprecati circa un terzo dei cibi prodotti a livello mondiale. Durante le festività natalizie, questa percentuale potrebbe essere ancora più elevata a causa della maggiore quantità di cibo preparata e acquistata. 

Font dell’immagine su come riciclare il panettone avanzato: Pixabay

A proposito di Eleonora Vitale

Nata a Napoli il 29 luglio 1988, conduce studi classici fino alla laurea in Filologia, Letterature e Civiltà del Mondo Antico. Da sempre impegnata nella formazione di bambini e ragazzi, adora la carta riciclata e le foto vintage, ama viaggiare, scrivere racconti, preparare dolci, dipingere e leggere, soprattutto testi della letteratura classica e mediorientale.

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