Home | Culturalmente | Insulti nel linguaggio, perché ne fanno parte?

Insulti nel linguaggio, perché ne fanno parte?

insulti

Gli insulti ormai fanno parte del nostro linguaggio. Tutti i giorni insultiamo qualcuno, anche noi stessi.

Ecco alcuni momenti in cui adottiamo nel nostro linguaggio gli insulti:

  • la mattina in macchina verso il lavoro: «Ma questo che guida è proprio un cretino»
  • sotto i post sui social: «Che contenuto osceno!»
  • quando si scherza con gli amici: «Ma sei proprio scemo!»

La domanda che sorge spontanea è la seguente: perché gli insulti nel linguaggio sono ormai quasi la normalità? Capire il motivo per cui insultiamo gli altri e a volte noi stessi non è affatto banale. Partiamo dal presupposto che gli insulti sono  un fenomeno sociale e fanno parte del nostro vocabolario. Non è un concetto moderno: anche i poeti latini utilizzavano parole dispregiative come “stultus”. Tuttavia, nel mondo odierno siamo tutelati dagli insulti grazie alla legge. Come recita l’articolo 594 del codice penale, «chiunque offende l’onore o il decoro di una persona presente è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 516». Ma davvero ci sentiamo tutelati? Michele Ruffino, Carolina Picchio e moltissime altre vittime di bullismo, sono riusciti a trovare la forza di non precipitare nel vuoto grazie a questo articolo?

Dunque, per non dimenticare e per evitare che un nostro amico/a possa essere vittima di bullismo o possa commettere atti estremi è necessario porre l’attenzione sul tema.

Ci sono infinite tipologie di insulti nel linguaggio, come:

  • l’insulto finalizzato a danneggiare la persona a cui è rivolto. Può essere impulsivo, ma anche violento e potenzialmente pericoloso;
  • l’insulto con obiettivo scherzoso, che usiamo in modo più o meno automatico;
  • l’insulto metaforico.

Tuttavia a queste numerose tipologie di insulti che nel linguaggio, corrispondono ad altrettante funzioni:

  • la funzione lesiva (ferire qualcuno);
  • la funzione catartica (gli insulti possono essere un modo per scaricare lo stress);
  • la funzione aggregativa (alcuni insulti sono identitari: pensiamo ai cori del calcio);
  • la funzione anticipatoria (a volte insultiamo noi stessi per evitare che lo faccia qualcun altro).

Nel linguaggio comune, poi, c’è un’altra particolare forma di insulto più difficile da definire, forse anche la più fastidiosa: quella che per semplificazione si basa su parole che ricordano una patologia o una condizione di nascita. Tra i motivi per cui è comune usare queste parole come insulti nel nostro linguaggio, c’è il fatto che usarle sia semplice proprio perché esse si legano ad una serie di stereotipi.  Ad esempio, dire a una persona che sbaglia a fare un calcolo che è discalculica è un modo per enfatizzare un concetto e renderlo immediato nella sua esagerazione. Se ci distacchiamo dalla parte linguistica e ci interroghiamo sull’etica di alcuni insulti potremmo stare qui all’infinito (quelli razzisti, omofobi, di stampo religioso) e sarebbe anche molto giusto rifletterci.

Un ulteriore chiarimento sugli insulti nel linguaggio odierno

Gli insulti possono essere molto pericolosi (pensiamo al cyberbullismo) e non vanno affatto sottovalutati. Ma non possiamo essere ipocriti: eliminare gli insulti dal linguaggio comune sarebbe praticamente impossibile e forse nemmeno giusto in assoluto considerando anche che a volte è fatto in modo innocuo. Chiudere il discorso con una lezione morale sarebbe facile ma probabilmente non sufficiente in questa modalità.

Quindi, secondo voi, gli insulti sono sempre e comunque da demonizzare?

Fonte dell’immagine: Pixabay

Altri articoli da non perdere
Correnti artistiche in ordine cronologico: la guida semplice per capire tutta la storia dell’arte

Entrare in un museo e provare un senso di smarrimento davanti a un quadro di macchie colorate o a una Scopri di più

Anassimene di Mileto: l’aria come principio e filosofia dei Milesi
Anassimene

Anassimene di Mileto: l'aria come principio di tutte le cose Anassimene (586-528 a.C. circa) viene generalmente collocato, insieme a Talete Scopri di più

Migliorare la fiducia in sé stessi: 12 consigli per aumentarla
Fiducia in se stessi: 6 consigli per migliorarla

Migliorare la fiducia in sé stessi è un fattore determinante per il successo, sia nella vita personale che in quella Scopri di più

Guerra e Memoria: i racconti dello Studio Ghibli
Guerra e Memoria: i racconti dello Studio Ghibli

Lo Studio Ghibli è uno degli studi d'animazione più discussi e amati dell'ultimo ventennio. È riuscito a far breccia nei Scopri di più

Stereotipi norvegesi: i 3 più diffusi tra clima e società
Stereotipi Norvegesi: i 3 più diffusi

Dopo aver visto gli stereotipi sui napoletani, sugli americani e spagnoli, passiamo a quelli sui norvegesi. Da sempre si pensa Scopri di più

La magia nel pensiero di Marsilio Ficino
La magia nel pensiero di Marsilio Ficino

Come ogni altro aspetto della cultura, anche la magia conosce una sorta di esplosione nel periodo rinascimentale. In tale epoca, Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Francesca Mercogliano

Vedi tutti gli articoli di Francesca Mercogliano

Commenta