La bandiera francese: storia, significato e colori del tricolore

La bandiera francese: storia, significato e colori del tricolore

La bandiera francese, conosciuta universalmente come il Drapeau tricolore, è uno dei simboli più iconici della nazione e rappresenta i valori di libertà, uguaglianza e fraternità. La sua storia è affascinante e complessa, radicata nei tumultuosi eventi del XVIII secolo, e possiede una forza evocativa paragonabile a quella della bandiera spagnola per la cultura iberica. Scopriamo insieme come è nato questo vessillo, cosa significano i suoi colori e quali segreti nasconde.

Colore Origine e significato
Blu Colore della città di Parigi e simbolo di San Martino (misericordia).
Bianco Colore della Monarchia (Borbone), ma anche di Giovanna d’Arco e della Vergine.
Rosso Colore della città di Parigi e simbolo dell’orifiamma di San Dionigi.

Storia e origine del tricolore francese

La bandiera francese è composta da tre bande verticali di uguale dimensione: blu, bianca e rossa. La sua genesi risale ai primi giorni della Rivoluzione Francese nel 1789. Inizialmente, i miliziani rivoluzionari indossavano coccarde blu e rosse, i colori tradizionali della città di Parigi. Fu il Generale La Fayette a suggerire l’aggiunta del bianco, il colore reale, per “nazionalizzare” il simbolo e rappresentare, almeno in quella prima fase, l’unione tra il popolo e il re.

Non tutti sanno che il primo tricolore ufficiale, adottato nel 1790, presentava i colori in ordine inverso: rosso, bianco e blu. Solo nel 1794, su consiglio del pittore Jacques-Louis David, la Convenzione Nazionale stabilì l’ordine attuale (blu vicino all’asta) per ragioni estetiche e di visibilità.

Il simbolismo dei colori: tra santi e monarchia

Il significato del tricolore va oltre il semplice abbraccio tra Parigi e il Re. Ogni colore ha radici profonde nella storia religiosa e militare della Francia:

  • Blu: è legato al mantello di San Martino, vescovo di Tours, che secondo la leggenda tagliò il suo mantello blu per donarne metà a un povero. Rappresenta la carità e la cura per i bisognosi.
  • Bianco: oltre a essere il colore della casata dei Borbone, era associato a Giovanna d’Arco e alla Vergine Maria, simboleggiando purezza e legittimità divina.
  • Rosso: è il colore dell’orifiamma di San Dionigi (Saint Denis), il vessillo di guerra dei re di Francia, custodito nell’abbazia omonima. Rappresenta il coraggio e il sangue versato per la patria.

L’evoluzione storica: dalla Rivoluzione a oggi

La storia del vessillo non fu lineare. Dopo la caduta di Napoleone e la Restaurazione borbonica nel 1815, il tricolore fu bandito e sostituito dalla bandiera bianca reale. Tuttavia, durante la Rivoluzione di Luglio del 1830, il Re Luigi Filippo ripristinò il tricolore, che da allora è rimasto il vessillo nazionale ininterrottamente, resistendo anche ai tentativi di modifica durante la Seconda Repubblica (quando si propose il rosso come colore unico).

Curiosità che forse non sai sul Tricolore

Esistono dettagli poco noti che rendono questa bandiera ancora più interessante:

  • Il “falso” storico della Marina: mentre la bandiera nazionale ha bande di larghezza uguale, quella utilizzata dalla Marina Militare francese ha proporzioni diverse (30:33:37). Il blu è più stretto e il rosso più largo per creare un effetto ottico che le fa apparire uguali quando la bandiera sventola al vento.
  • Il cambio di colore del 2021: il Presidente Emmanuel Macron ha deciso di scurire la tonalità del blu sulla bandiera dell’Eliseo, tornando al “blu marino” (navy blue) originale della Rivoluzione, per distaccarsi dal blu più chiaro associato alla bandiera dell’Unione Europea.
  • Il verde mancato: prima del tricolore, Camille Desmoulins propose una coccarda verde come simbolo di speranza. L’idea fu abbandonata subito perché il verde era il colore della livrea del Conte d’Artois, fratello del re e impopolare conservatore.

Oggi, la bandiera sventola su tutti gli edifici pubblici, inclusa la residenza dell’Eliseo, ed è il simbolo indiscusso della Repubblica, incarnando i valori di Liberté, Égalité, Fraternité.

Fonte immagine: Wikimedia Commons

 

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