la letteratura e la sua importanza, anche oggi

la letteratura

La letteratura, sin dai tempi antichi, è sempre stata sia per lo scrittore che per il lettore qualcosa di cui poter usufruire quando c’era la necessità di immaginare una realtà diversa da quella in cui si viveva.

La letteratura  è sempre stata il mezzo attraverso il quale poter interagire con gli altri affinché ci fosse un’apertura mentale maggiore. Durante i primi anni della sua diffusione ha avuto molto successo grazie agli scambi commerciali che ne favorirono la circolazione. La letteratura spesso ha aiutato le persone, ha offerto loro un rifugio in cui ripararsi quando la vita reale era troppo opprimente da sostenere. Nel farlo ha dato vita ad innumerevoli personaggi, tutti diversi e con qualcosa da insegnare, capaci di far viaggiare con la mente. Come riportato all’interno del libro La letteratura in pericolo, ad opera di Tzevetan Todorov, pubblicato a Milano nel 2008 dalla casa editrice Garzanti, «Conoscere nuovi personaggi è come incontrare volti nuovi. Meno questi personaggi sono simili a noi e più ci allargano l’orizzonte, arricchendo così il nostro universo» (pag. 40).

Tuttavia, non tutti attribuiscono alla letteratura un’accezione positiva, in modo particolare quando si insinua che a volte essa possa allontanare gli uomini dalla realtà, illudendoli di vivere in un mondo utopico. Spesso si è creduto che l’arte in generale potesse in un certo modo distrarre l’uomo, fargli credere di essere nato per provare i piaceri della vita e lasciarlo poi in un vortice di interrogativi ai quali non era capace di trovare una risposta. Ma non sarebbe giusto attribuire tutta la colpa alla letteratura, che in fin dei conti rimane sempre una forma d’arte alla quale l’uomo attinge e che non può, pertanto, sostituire la vita reale. Questo concetto viene approfondito all’interno del libro Un’etica del lettore, di Ezio Raimondi, pubblicato a Bologna nel 2007 dalla casa editrice Il Mulino: «L’immaginazione della letteratura propone la molteplicità sconfinata di casi umani, ma poi chi legge, con la propria immaginazione, deve interrogarli anche alla luce della propria esistenza, introducendoli dunque nel proprio ambito di moralità» (pag. 27).

In Italia la letteratura nacque con Dante, Petrarca e Boccaccio, con lo scopo di diffondere una lingua unitaria. Dante, in particolar modo, è diventato il simbolo della cultura italiana. Molte persone si chiedono a cosa possa servire lo studio delle opere di Dante; la risposta è semplice. La letteratura di Dante ci permette di comprendere appieno la situazione storica e politica di quel momento storico, in quanto rappresentante dell’espressione popolare di quel tempo. Oltre ad aver affrontato temi sempre attuali, come l’amore di Paolo e Francesca e tanti altri argomenti.

È necessario però affermare quanto l’esistenza della letteratura sia fondamentale per la crescita formativa di ognuno di noi, siccome ci dà stimoli per condurre una vita regolare. Ci consente di arricchire il nostro bagaglio culturale, migliorare il nostro linguaggio ed arricchire il nostro lessico.  La letteratura, come qualsiasi altra forma d’arte, ci permette di guardare il mondo con occhi diversi e di diventare persone più complete e consapevoli di noi stessi e del mondo che ci circonda.

 

Immagine in evidenza: Pixabay

A proposito di Concetta Ianniello

studentessa del terzo anno presso l'università di Napoli ''L'Orientale'', amante della lettura e dell'arte in tutte le sue sfaccettature.

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