La prima guerra carlista: cause e conseguenze del conflitto

La prima guerra carlista: cause e conseguenze del conflitto

Con l’espressione Guerre Carliste si indica una serie di guerre civili che sconvolsero la Spagna nel XIX secolo. La prima di queste, scoppiata nel 1833, fu uno scontro sanguinoso tra due visioni opposte del paese: quella assolutista e tradizionalista dei sostenitori di Carlos María Isidro de Borbón e quella liberale dei sostenitori di Isabel II.

Le due Spagne a confronto: Carlisti e Isabelini

Fazione Carlista (assolutisti) Fazione Isabelina (liberali)
Sostenevano Carlos María Isidro come re legittimo. Sostenevano Isabel II, figlia di Fernando VII.
Ideologia basata su monarchia assoluta, tradizionalismo cattolico e difesa dei “fueros” (leggi locali). Ideologia basata su monarchia costituzionale, centralismo dello stato e riforme liberali.
Base sociale forte nelle aree rurali, tra il clero e la piccola nobiltà (Paesi Baschi, Navarra). Base sociale forte nelle città, tra la borghesia, l’esercito e gli intellettuali.

Il contesto: la crisi di successione di Fernando VII

Dopo la Guerra di Indipendenza, il ritorno di Fernando VII nel 1814 deluse le speranze dei liberali. Il re restaurò un regime assolutista, abolendo la Costituzione del 1812. Dopo un breve periodo liberale (Trienio Liberal, 1820-23), soffocato con l’aiuto della Santa Alleanza, il re governò in modo repressivo. Il problema sorse alla fine del suo regno. Non avendo figli maschi, Fernando VII approvò la Pragmatica Sanzione per permettere a sua figlia Isabel di ereditare il trono, annullando di fatto la Legge Salica, che escludeva le donne dalla successione. Questa decisione fu contestata da suo fratello, Carlos María Isidro, che si considerava il legittimo erede.

La prima guerra carlista (1833-1840)

Alla morte del re nel 1833, Don Carlos si autoproclamò re, dando inizio alla guerra. Lo scontro non fu solo dinastico, ma ideologico.

  • Prima fase (1833-1835): i Carlisti, guidati dal brillante generale Tomás de Zumalacárregui, ottennero importanti vittorie nei Paesi Baschi. La sua morte durante l’assedio di Bilbao fu un colpo durissimo per la loro causa.
  • Seconda fase (1835-1837): i Carlisti tentarono di estendere la guerra al resto della Spagna, ma senza successo. Emerse la figura del generale liberale Baldomero Espartero.
  • Terza fase (1837-1840): la superiorità militare liberale, guidata da Espartero, portò alla sconfitta carlista. La guerra terminò con il Convenio de Vergara (1839), un accordo di pace che integrò gli ufficiali carlisti nell’esercito nazionale, anche se alcuni irriducibili continuarono a combattere fino al 1840.

Le conseguenze: il regno di Isabel II

La vittoria liberale consolidò il trono di Isabel II. Durante la sua minore età, la reggenza fu tenuta prima dalla madre María Cristina e poi, dal 1840, dal generale Espartero. A causa dell’instabilità politica, Isabel fu dichiarata maggiorenne a soli 13 anni, iniziando un regno che durò dal 1843 al 1868, caratterizzato da continui scontri tra liberali moderati e progressisti. La sconfitta dei Carlisti non pose fine al Carlismo come movimento politico, che avrebbe scatenato altre due guerre nel corso del secolo, lasciando una ferita profonda nella storia della Spagna, i cui echi, come evidenziato dal Museo del Prado nella sezione dedicata a quel periodo, si sarebbero sentiti fino alla Guerra Civile del XX secolo.

Fonte immagine: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 21/09/2025

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