Le onna-bugeisha, donne guerriere del Giappone

Le onna-bugeisha, donne guerriere del Giappone

Le onna-bugeisha erano donne guerriere appartenenti alla nobiltà del Giappone pre-moderno, abili nelle arti marziali tanto quanto le loro controparti maschili. Figure come Tomoe Gozen, Ii Naotora e Nakano Takeko sono entrate nella leggenda, incarnando il coraggio e la forza di queste straordinarie combattenti. Ma chi erano esattamente e quale fu il loro ruolo nella storia giapponese? Scopriamolo insieme.

Caratteristiche e ruolo nella società

Le onna-bugeisha (o onna-musha) appartenevano alla classe sociale dei bushi, la stessa dei samurai. Come mogli, figlie o sorelle di samurai, ricevevano un rigoroso addestramento militare per difendere la loro casa e la loro famiglia durante le guerre. La loro arma d’elezione era la naginata, un’alabarda efficace per mantenere a distanza i nemici a piedi o a cavallo, ma erano abili anche con armi come arco e frecce, spade, pugnali (kaiken) e la kusarigama.

La loro presenza fu particolarmente significativa durante il periodo Sengoku (“degli stati belligeranti”), un’epoca di costanti conflitti. Molte guerriere, come Akai Teruko, guidarono unità in battaglia fino a tarda età, mentre altre, come Ii Naotora, divennero onna-daimyō, governando i propri feudi. Tuttavia, con la pace imposta dallo shogunato Tokugawa nel periodo Edo, l’ideale neo-confuciano relegò le donne a un ruolo più domestico, portando al declino della figura dell’onna-bugeisha.

Le onna-bugeisha più celebri della storia

La storia e la letteratura giapponese hanno immortalato le gesta di numerose guerriere. Ecco tre delle più famose.

Onna-bugeisha Periodo storico e impresa celebre
Tomoe gozen Periodo heian (guerra genpei, 1180-1185). Combatté nella battaglia di awazu, dove decapitò un capo nemico.
Ōhōri tsuruhime Periodo sengoku (XVI sec.). Sacerdotessa guerriera, respinse le invasioni del clan ōuchi, proclamandosi un’incarnazione divina.
Nakano takeko Fine del periodo edo (guerra boshin, 1868-1869). Guidò un’unità di sole donne (jōshitai) nella battaglia di aizu.

Tomoe Gozen: l’icona della guerra Genpei

Tomoe Gozen è l’onna-bugeisha più famosa, sebbene la sua esistenza sia attestata principalmente da fonti letterarie. Compare nel celebre poema epico Heike Monogatari, che narra la guerra Genpei (1180-1185), il conflitto tra i clan Taira e Minamoto. Descritta come una donna di straordinaria bellezza e valore, combatteva al fianco del suo signore Minamoto no Yoshinaka. Nella battaglia di Awazu (1184), si distinse per il suo coraggio, sconfiggendo numerosi nemici e decapitando il capo del clan Musashi, Honda no Morishige. La sua figura è diventata un’icona, ispirando innumerevoli opere d’arte e racconti.

Ōhōri Tsuruhime: la Giovanna d’Arco del Giappone

Ōhōri Tsuruhime è considerata una sorta di Giovanna d’Arco del Giappone. Vissuta nel XVI secolo, ereditò il ruolo di sacerdotessa del santuario Ōyamazumi. Quando il daimyō Ōuchi Yoshitaka minacciò di invadere la sua isola, Tsuruhime si mise a capo della resistenza. Proclamandosi un’incarnazione del kami Mishima Myojin, respinse gli invasori in più occasioni. La sua tragica storia si concluse con il suicidio in mare a soli diciassette anni, dopo aver appreso della morte in battaglia del suo fidanzato.

Nakano Takeko: l’ultima guerriera della guerra Boshin

Nakano Takeko (1847-1868) fu una delle ultime e più importanti onna-bugeisha, vissuta durante la caduta dello shogunato. Addestrata fin da giovane nelle arti marziali e letterarie, combatté nella guerra Boshin a sostegno dello shogunato Tokugawa contro le forze imperiali. Nella battaglia di Aizu, formò e guidò un’unità indipendente di sole donne, la Jōshitai. Ferita mortalmente da un colpo di fucile, chiese alla sorella di decapitarla per impedire che la sua testa diventasse un trofeo nemico, un atto finale che sigillò la sua leggenda di guerriera indomita.

Fonte immagine di copertina: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 26/09/2025

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A proposito di Roberta Napolitano

Ciao! Il mio nome è Roberta e sono una studentessa frequentante il terzo anno dell'indirizzo di studi "Lingue e Culture Comparate" all'Università degli studi di Napoli L'Orientale, scegliendo come lingue da inserire nel percorso l'inglese e il giapponese. Fin dalla tenera età le mie passioni riguardano manga, anime, videogiochi e libri e ovviamente all'appello non possono mancare la musica (in particolare se del paese del Sol Levante) e il buon cibo!

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