Lineare A e Lineare B: storia e differenze

Lineare A e Lineare B, storia e differenze

Tra le scritture antiche più difficili da decifrare, si trovano senza ombra di dubbio i sistemi di scrittura chiamati Lineare A e Lineare B, appartenenti al mondo dell’antica Grecia. Ma di cosa si tratta più precisamente? Scopriamolo insieme.

Lineare A

Si tratta di un sistema di scrittura che veniva usato sull’isola di Creta. Esso venne scoperto all’inizio del Novecento dall’archeologo inglese Arthur John Evans, insieme alla Lineare B, e fu proprio Evans a dare a questi sistemi i nomi con i quali li identifichiamo oggi.  Questo sistema di scrittura si diffuse a Creta, nelle isole egee di Santorini, Ceo, Cerigo e Milo, e anche nella Grecia continentale, più precisamente nella zona della Laconia, che oggi corrisponde alla zona sud-orientale della Grecia. Questo sistema fu adoperato dal 1900 a.C. al 1350 a.C. circa, e veniva utilizzato come scrittura ufficiale nei siti religiosi e nei palazzi. Esso è difficile da decifrare poiché la lingua minoica è ormai andata perduta e se ne conosce troppo poco per poter procedere ad una decifrazione esatta. Ad oggi, però, sono state avanzate varie teorie sulla decifrazione di questo sistema di scrittura, che fanno riferimento alla lingua fenicia, al greco stesso, alle lingue anatoliche o all’indoeuropeo, ad esempio, grazie all’esistenza di alcune parole traducibili grazie alla Lineare B, ma sempre in maniera molto ipotetica.

Lineare B

Al contrario del sistema precedente, la Lineare B, è stato completamente decifrato, ed è proprio questo che marca la differenza tra i due sistemi di scrittura. La Lineare B si è sviluppata a partire dal XIV secolo a.C. circa, tanto da andare a sostituire a mano a mano il sistema precedente, e dunque divenne un sistema anch’esso utilizzato a palazzo. La lineare B era maggiormente utilizzata dai micenei ed è un sistema di carattere sillabico, formato da circa 200 segni, tra cui una novantina di essi hanno anche una corrispondenza fonetica, mentre di tutti gli altri vi sono solamente gli ideogrammi. Questo sistema aveva sviluppato, inoltre, anche un sistema numerico decimale. 

Ciò che rende la Lineare B leggibile è il fatto che essa rappresenta una forma arcaica della lingua greca, e proprio per questa ragione, i linguisti John Chadwick, Alice Kober e Michael Ventris sono riusciti a decifrare questo sistema tra gli anni ’40 e ’50. La maggior parte dei reperti storici caratterizzati da scritture in Lineare B sono stati rinvenuti nei siti di Pilo e Cnosso. 

 

Fonte immagini: Wikipedia

 

 

A proposito di Lucrezia Stefania Scoppetta

Ciao! Sono Lucrezia, ho 20 anni. Frequento l’università “L’Orientale” di Napoli, dove studio lingua e letteratura inglese, giapponese, e portoghese.

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