Portici, i 150 anni della Facoltà di Agraria

Portici: i 150 anni della Facoltà di Agraria

Lunedì, 9 gennaio 2023, alle ore 10, presso il Galoppatoio Reale di Palazzo Mascabruno a Portici, prendono il via le celebrazioni per i 150 anni della fondazione della Scuola Superiore di Agricoltura, oggi Dipartimento di Agraria.

La storia della Scuola Superiore di Agricoltura fino ad oggi (in breve)

Dopo i difficili inizi della sua fondazione nel 1872 con il Direttore Alfonso Cossa, la Scuola Superiore di Agricoltura (con sede nella prestigiosa Reggia di Portici, voluta da Carlo III di Borbone) si impose ben presto ai vertici delle migliori scuole in Italia ( precisamente la terza, dopo quelle di Pisa e Milano) per l’insegnamento degli studi agrari grazie ai suoi laboratori scientifici all’avanguardia e alle sue numerose collezioni (tra cui quella mineralogica, petrografica, geologica, entomologica, zoologica). 

Nel corso della sua storia annoverò così, fra i suoi docenti e allievi, ricercatori e scienziati di grande fama quali F. Silvestri, A. Parascandala, A. Scacchi, E. De Cillis, C. Santini e tanti altri.

Fu esattamente nell’anno accademico 1935-1936, a seguito del passaggio dal Ministero dell’Agricoltura  al M.P.I. che l’Istituto Superiore Agrario assunse il nome di Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli, e che, nell’a. a. 2013- 2014, in ottemperanza alla Legge Gelmini, nacque il  Dipartimento di Agraria, oggi polo di eccellenza italiana.

Il programma delle celebrazioni

Alle 10, al via le celebrazioni per ricordare questo lungo e fulgido cammino che ha visto insieme l’Università, la Reggia di Portici, il territorio e le sue istituzioni.

Dopo i saluti istituzionali del Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Matteo Lorito, del Direttore del Dipartimento di Agraria, Danilo Ercolini, del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Marta Schifone, del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, del sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo, a ripercorrere i 150 anni di storia della Scuola, dalla sua fondazione ad oggi, interverranno i docenti, Stefano Mazzoleni, Domenico Carputo, Paola Adamo e i rappresentanti degli studenti delle associazioni studentesche.

Alle ore 12.00 per l’occasione verrà presentato il restauro dei Saloni della Reggia, dal Direttore Generale SABAP, Luigi La Rocca, dal Segretario regionale, Teresa Elena Cinquantaquattro, e dalle referenti Direzione lavori, Brunella Como e Palma Maria Recchia.

All’evento, moderato da Pippo Pelo, parteciperanno gli attori Adriano Falivene e Nunzia Schiano, porticese doc.

Alle ore 12.30 nella Sala Cinese, al piano nobile, ad onorare le celebrazioni l’immancabile fanfara del X Reggimento Carabinieri Campania.

L’inaugurazione dei Saloni della Reggia 

A seguire,  in occasione dell’inaugurazione dei Saloni della Reggia, vari eventi speciali:

La Mostra “Le Forme, tra Terra ed evoluzione” , con le opere inedite di diciotto studenti selezionati dalla Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli (Nunzia Ascolese, Antonio Cavaiuolo, Nicola D’Ambrosio, Gabriele Di Girolamo, Raffaele Di Lorenzo, Alessandra Falcone, Crescenzo Fiorentino, Irene Macalli, Antonio Marano, Carlo Menale, Francesca Moretti, Lorena Ortells, Rita Passarelli,  Clarice Peri Rezende, Immacolata Policarpo, Graziano Riccelli, Biagio Salvati, Zimu Zhang).

E poi l’annullo speciale con bollo  emesso da Poste Italiane su cartolina commemorativa; l’Exhibit della Ricerca del Dipartimento di Agraria; la Biblioteca della Scuola Agraria di Portici con le sue collezioni; l’Agriquiz- Passato e Presente, a cura degli studenti e delle Associazioni studentesche; il concerto conclusivo del Coro A.M.A. del Dipartimento di Agraria.

Insomma  grandi celebrazioni per l’anniversario di una grande Università, che, non solo nel campo della didattica e della ricerca, ha saputo dare lustro al suo territorio e ai suoi cittadini, in sinergia con tutte le istituzioni, nel recupero e nel restauro di aree e sedi di grande prestigio, da tempo abbandonate al degrado.

Sitografia e Fonte immagine in evidenza: http://www.agraria.unina.it/

A proposito di Martina Coppola

Appassionata fin da piccola di arte e cultura; le ritiene tuttora essenziali per la sua formazione personale e professionale, oltre che l'unica strada percorribile per salvare la società dall'individualismo e dall'omologazione.

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