Osamu Tezuka: chi era il padre del manga moderno?

Osamu Tezuka

Osamu Tezuka: scopriamo insieme la storia della persona che, al giorno d’oggi, è considerata il padre del manga moderno. Oltre ad essere mangaka, è stato un animatore e produttore cinematografico giapponese. Di fama internazionale, alcuni gli hanno addirittura additato il soprannome di “Manga no kami-sama”, ovvero Dio dei manga.

Ripercorriamo i tratti saliente della vita di Osamu Tezuka

Nato in una prefettura di Osaka nel 1928, venne incoraggiato dai parenti fin da bambino a dedicarsi all’arte, soprattutto al disegno.
Osamu Tezuka ha vissuto più volte delle esperienze traumatiche, come la grave infezione micotica che lo colpì da bambino, che per poco non gli provò l’amputazione di entrambe le braccia. Fortunatamente, attraverso delle lunghe e dolorose cure, riuscì a superare l’infezione con l’aiuto della famiglia e dei dottori che si occuparono di lui. I medici, da lui considerati straordinari per averlo salvato da un destino ingrato, divennero una fonte di ispirazione per Osamu, da convincerlo a diventare un medico.
Infatti, si iscrive alla facoltà di medicina, e oltre alla laurea decide di intraprendere anche un corso specialistico, che però non userà mai, perché la sua vita prende tutt’altra strada.
Nel frattempo, nonostante la sua aspirazione, per diletto all’età di 17 anni disegna il suo primo manga Maa-chan no nikkichō, ispirato anche dalle vicende della Seconda guerra mondiale, da lui vissute.
Il ricordo di quei giorni terribili rimarranno sempre impressi nella mente di Osamu Tezuka e spesso nelle sue opere trarrà ispirazione per mostrare al mondo le atrocità di quel periodo.

Nel 1947, verrà pubblicata la sua prima opera che gli porterà un grande successo, La nuova isola del tesoro. Un manga che si ispira alle vicende del libro di Stevenson, L’isola del tesoro. Questo suo primo lavoro spicca per l’originalità dei tratti e delle inquadrature, quasi cinematografiche.

Il ruolo di mangaka di successo fa da trampolino alla strada per diventare anche un animatore di successo. Osamu Tezuka, infatti, decide di fondare la Tezuka Osamu Production Doga-bu, cioè una casa di produzione in proprio. Tezuka continua, fino alla fine dei suoi giorni, a sfornare successi e opere d’animazione divenute in pochissimo tempo sempre più amate. Muore all’età di 60 anni, nel 1989. Sarà a lui dedicato un intero museo in sua memoria e una serie di francobolli giapponesi.

Perché è considerato il padre del manga?

Oltre ad essere uno dei mangaka e animatori più prolifici di sempre, Osamu Tezuka è riconosciuto per aver creato al tratto più distintivo dei manga, ovvero gli enormi occhi, ispirati al modello occidentale. Questo tratto, infatti, si vede la prima volta nei suoi disegni e da allora, diventa un modello nazionale per tutti i mangaka venuti dopo di lui. Inoltre, nel campo dell’animazione, si deve a lui la produzione della prima vera serie anime, Astro boy. Osamu Tezuka è l’ideatore del famosissimo studio di animazione Mushi Production, fondato nel 1961.

Tra le sue opere più famose ritroviamo:

  •  Astroboy, prima è stato creato il manga e poi il relativo anime, che tratta la storia di un bambino meccanico che diviene, nel corso della storia, un difensore della giustizia;
  • Kimba, il leone bianco, la storia tratta di Kimba che succede al re della giungla (suo padre) e cerca di continuare l’opera del padre, con l’obiettivo di costruire un regno sicuro e pacifico
  • La principessa Zaffiro, considerato uno dei primi esempi di manga shōjo.

Fonte foto: Wikipedia

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A proposito di Turco Rosa

Studentessa di lingue e culture comparate presso l'Orientale di Napoli, con una grande passione verso la lingua e la cultura giapponese. Maratoneta di serie tv e film di ogni genere, amante dell'arte cinematografica in ogni sua parte. Con esperienza quinquennale nell'ambito della vendita e assistenza telefonica. Il suo sogno nel cassetto è di diventare un traduttrice e giornalista letteraria.

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