Papavero Il papavero della memoria: significato e storia del simbolo dell’11 novembrememoria: cosa simboleggia

papavero della memoria

Il papavero della memoria nella giornata della conclusione della Prima guerra mondiale è un simbolo di rispetto e soprattutto di ricordo per tutti quelli che hanno combattuto e per le loro famiglie.

Simboli e ricorrenze della memoria

Ricorrenza Data Simbolo associato
Giorno dell’Armistizio (UK/Commonwealth) 11 Novembre Papavero rosso (Remembrance Poppy)
Festa della Liberazione (Italia) 25 Aprile Papavero rosso (Partigiani)
Opera letteraria di riferimento “Nei campi di Fiandra” di John McCrae

Il Giorno della Memoria e l’Armistizio dell’11 novembre

Il Giorno della Memoria o Giorno dell’Armistizio siglato tra gli Alleati e la Germania l’11 novembre 1918, con il quale si posero fine ai quattro sanguinosissimi anni in cui l’Europa fu martoriata dalla Prima Guerra Mondiale. È un giorno di commemorazione nei paesi dell’Impero Britannico, del Commonwealt e in diversi Stati Europei per la fine della Prima Guerra Mondiale e altre guerre. In questa data l’Inghilterra intera si ferma per due minuti, alle 11.00 del mattino, per ricordare i combattenti che per essa morirono.

Il papavero rosso in Italia: il 25 aprile e De André

In Italia, per esempio, non abbiamo come simbolo vero e proprio il papavero della memoria che ricordi il valore ed il coraggio di chi combatté eroicamente, vincendo ma anche perdendo. Abbiamo il 25 aprile, tutta l’Italia festeggia la Liberazione dal regime nazista. Questa festa collega il papavero rosso all’operato dei partigiani. Fiore che viene citato nel brano di Fabrizio De André, La guerra di Piero, che racconta di come la guerra semini orrori e in questo stesso orrore vediamo crescere rigogliosa la natura; come la nascita di questo campo di papaveri che sono e saranno per sempre il simbolo della libertà, resistenza, che serviranno a ricordare tutte le persone che sono morte per la propria patria.

Nel Regno Unito vengono deposte corone di papavero della memoria e viene suonata The Last Post, dopodiché vengono osservati due minuti di silenzio, rotti alla fine da un trombettiere che suona Reveille. Uno o due minuti di silenzio vengono anche svolti durante le funzioni religiose nella giornata. La commemorazione maggiore si tiene a Whitehall, nel centro di Londra.

Perché i papaveri? Storia e significato del simbolo

Ma perché vennero scelti proprio i papaveri per ricordare questa atroce guerra?

Il papavero ha altre due caratteristiche che ne hanno fatto un simbolo delle giovani vite spezzate sui terribili scontri tra le trincee: è rosso come il sangue e i suoi semi hanno una particolarità: possono rimanere addormentati per più stagioni prima di germogliare.

Durante tutta la Grande Guerra dal 1915 al 1918 molti dei principali campi di battaglia europei erano ricoperti dai papaveri perché i nitrati che si trovavano nelle polveri delle bombe esplose fungevano da fertilizzanti per questi semi che fiorirono velocemente. Il soldato canadese John McCrae scrisse, nella sua poesia Nei campi di Fiandra, di questo papavero che cresceva sulle tombe di coloro che avevano compiuto sacrifici estremi e che rendeva bella la campagna ormai morta anche lei: «Fioriscono i papaveri nei campi di Fiandra fra le croci che, fila dopo fila, segnano il nostro posto; e nel cielo volano le allodole, levando coraggioso il canto che quaggiù fra i cannoni quasi non s’ode.[…]»

Ad oggi questa poesia sul papavero della memoria di McCrae continua ad avere un significato durante le celebrazioni del Giorno della Memoria in Canada, in Europa e negli Stati Uniti.

Fonte immagine sul papavero della memoria: Pexels

Articolo aggiornato il: 18 Gennaio 2026

Altri articoli da non perdere
Differenza tra astronomia e astrologia: scienza vs credenze
Qual è la differenza tra astronomia e astrologia?

Astronomia e astrologia sono due discipline spesso confuse tra loro, ma che in realtà rappresentano due mondi distinti con metodi, Scopri di più

Francesco Arena | otto angoli, in mostra allo Studio Trisorio
Francesco Arena

Qual è la parte di una stanza che più passa inosservata? Gli angoli. Sono proprio gli angoli le coordinate in Scopri di più

Shūkyō: che significa e perché in Giappone non è “religione”
Shūkyō: l'evoluzione del concetto di religione nel periodo Meiji

Il termine giapponese shūkyō (宗教) è la traduzione moderna della parola occidentale "religione". La sua introduzione e il suo significato Scopri di più

5 posti da visitare a Ginevra in un giorno
5 posti da vedere in un giorno a Ginevra

Ginevra, capitale dell’omonimo cantone e nona città al mondo per qualità della vita (secondo la Mercer Quality of Living Survey, Scopri di più

Hampton Court: storia e intrighi del palazzo di Enrico VIII
Hampton Court: storia, splendore e intrighi del palazzo di Enrico VIII

Magnifici interni, un immenso giardino in cui perdersi,  intrighi di corte e misteri da esplorare. Questo e tanto altro è Scopri di più

Il Bunjin: la figura del letterato sul finire dell’epoca Tokugawa
Il Bunjin: la figura del letterato sul finire dell’epoca Tokugawa

I bunjin (文人) sono stati gli "uomini di lettere" del Giappone del periodo Tokugawa, intellettuali e artisti che scelsero una Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Azzurra Maria di Matteo

Sono una studentessa dell'università l'Orientale di Napoli e studio spagnolo e ceco.

Vedi tutti gli articoli di Azzurra Maria di Matteo

Commenta