La Pietra Nera della Mecca: storia, significato e mistero

La Pietra Nera della Mecca è un oggetto avvolto nel mistero e nella venerazione, un simbolo sacro per la religione islamica. Il suo colore, originariamente bianco secondo la tradizione, si è annerito nel tempo, forse a causa dei peccati degli uomini. Donata da Dio ad Abramo, la Pietra Nera è custodita all’interno della Kaaba, un santuario di forma quadrata fatto costruire dallo stesso Abramo come segno di ringraziamento. Questo gesto di devozione, narrato sia nel Corano che nella Bibbia, segna l’inizio di una lunga storia di fede che continua ancora oggi.

Cosa sapere sulla Pietra Nera della Mecca

Aspetti religiosi Cenni storici e scientifici
Simbolo del patto tra Dio e Abramo, custodita nella Kaaba. Probabile origine meteoritica o tectite, mai analizzata scientificamente.
Meta del pellegrinaggio (Hajj) e punto di inizio del Tawaf. Rubata nel 930 d.C. dai Carmati e restituita rotta in frammenti.
Viene toccata o baciata in segno di devozione e sottomissione. Oggi è tenuta insieme da una cornice d’argento e cemento.

Origini e significato della Pietra Nera

Oggi, la Pietra Nera è meta di pellegrinaggio per milioni di musulmani che ogni anno si recano alla Mecca per l’Hajj, uno dei cinque pilastri dell’Islam. Il Corano cita la Kaaba come luogo di preghiera stabilito da Dio per Abramo, imponendo ai fedeli di recarvisi almeno una volta nella vita. Questo pellegrinaggio rappresenta un momento di purificazione e unione con la comunità musulmana globale (Ummah).

Le origini tra leggenda e ipotesi scientifiche

Le origini della Pietra Nera si perdono nella notte dei tempi. La tradizione islamica narra che la pietra, inizialmente custodita in Paradiso, fu donata da Dio ad Abramo, che con il figlio Ismaele la incastonò nella Kaaba. Si dice che fosse un luminoso rubino bianco (yaqut) e che si sia annerita a causa dei peccati degli uomini. Alcuni studiosi ipotizzano che possa essere un meteorite, mentre altri pensano a una tectite, formatasi dall’impatto di un meteorite. Tuttavia, a causa della sua immensa sacralità, non sono mai state permesse analisi scientifiche invasive, lasciando la sua composizione geologica non confermata e avvolta nel mistero.

Simbolo di connessione con il divino

La Pietra Nera riveste un profondo significato simbolico. Rappresenta la connessione tra Dio e l’umanità e ricorda il patto tra Dio e Abramo. È vista come una pietra proveniente dal Paradiso, testimone della creazione, e si crede che nel Giorno del Giudizio testimonierà a favore di coloro che l’hanno toccata con sincerità. Toccarla o baciarla è un atto di devozione che simboleggia la sottomissione a Dio.

La Kaaba e il rito del pellegrinaggio (Hajj)

La Kaaba, che in arabo significa “cubo”, è una struttura cubica situata al centro della Grande Moschea della Mecca, in Arabia Saudita. È il luogo più sacro dell’Islam, la qibla, verso cui i musulmani di tutto il mondo si rivolgono durante le preghiere quotidiane (salat).

Dettaglio della Pietra Nera della Mecca incastonata nella sua cornice d'argento sulla Kaaba
La Pietra Nera (al-Ḥajar al-Aswad) incastonata nella cornice d’argento all’angolo orientale della Kaaba. (Fonte: Wikipedia)

Il rituale del Tawaf e il ruolo della pietra

Durante l’Hajj, i pellegrini compiono sette giri in senso antiorario intorno alla Kaaba, partendo dalla Pietra Nera. Questo rituale, chiamato Tawaf, simboleggia l’unità dei musulmani attorno a Dio. La Pietra Nera è incastonata nell’angolo orientale della Kaaba (al-Rukn al-Aswad) e i pellegrini cercano di toccarla o baciarla, seguendo l’esempio del profeta Maometto. A causa della folla, spesso si limitano a indicarla recitando la preghiera “Bismillahi Allahu Akbar” (“Nel nome di Dio, Dio è il più grande”).

Curiosità e storia della Pietra Nera

Il furto e i frammenti della Pietra Nera

La storia della Pietra Nera è segnata da eventi drammatici. Oggi appare come un insieme di frammenti tenuti insieme da una cornice d’argento. Questo perché nel 930 d.C. fu rubata dai Carmati, una setta ismailita, durante il saccheggio della Mecca. La pietra fu tenuta in ostaggio per oltre 20 anni e, secondo alcuni resoconti, fu in quell’occasione che venne rotta in più pezzi. Dopo essere stata restituita, i frammenti furono riuniti nella cornice che vediamo oggi.

L’accesso per i non musulmani

Ai non musulmani è proibito l’ingresso alla città santa della Mecca. Di conseguenza, è impossibile per un non musulmano raggiungere e toccare la Pietra Nera. Questa restrizione è volta a preservare la sacralità del luogo. Anche per i musulmani, l’accesso diretto alla pietra è spesso difficile a causa della grande folla, soprattutto durante l’Hajj.

Domande frequenti sulla Pietra Nera

Di cosa è fatta la Pietra Nera?

La sua composizione esatta è un mistero, poiché non è mai stata sottoposta ad analisi scientifiche complete. Le teorie più accreditate suggeriscono che possa essere un meteorite (una roccia di origine extraterrestre), un’agata o una tectite (vetro formatosi dall’impatto di un meteorite).

Perché i musulmani baciano la Pietra Nera?

I musulmani non adorano la pietra in sé, che non ha poteri. Il gesto di toccarla o baciarla è un atto di riverenza per seguire l’esempio (sunna) del profeta Maometto, che la baciò durante il suo pellegrinaggio. Simboleggia il rinnovo del patto con Dio e non l’adorazione dell’oggetto.

La Pietra Nera è mai stata rubata?

Sì, nel 930 d.C. la Pietra Nera fu rubata dalla setta dei Carmati durante un saccheggio della Mecca. Fu tenuta in ostaggio per circa 22 anni prima di essere restituita, anche se in frammenti.

La Pietra Nera della Mecca rimane un simbolo di fede e devozione per milioni di musulmani in tutto il mondo. La sua storia, avvolta nel mistero, contribuisce al fascino e alla sacralità di questo oggetto unico.

Immagine in evidenza: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 16/12/2025

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