La letteratura russa e la poesia russa in particolare vantano un patrimonio di opere e autori immenso, appartenenti non solo alla classicità, ma anche all’epoca contemporanea. Scopriamo insieme, in ordine cronologico, quali sono i poeti e le loro opere più care ai russi e a tutti gli appassionati di poesia russa. Per chi desidera approfondire la prosa, è possibile consultare la nostra selezione dei 10 libri della letteratura russa da non perdere.
Indice dei contenuti
Quali sono le opere più famose della poesia russa?
| Autore | Opera | Tematica principale |
|---|---|---|
| Aleksandr Puškin | Mi sono eretto un monumento… | Eternità dell’arte e memoria |
| Ivan Krylov | Il granchio, il luccio e il cigno | Moralità e collaborazione |
| Mikhail Lermontov | Sulla strada esco solo | Natura e solitudine romantica |
| Boris Ryžij | Indovina, Zingara | Destino e senso di colpa |
| Michail Ajzenberg | Di cosa vive l’anima? | Esistenzialismo e tempo |
Poesia Mi sono eretto un monumento non di opera umana, Aleksandr Puškin
Mi sono eretto un monumento non di opera umana,
Non s’infesterà il sentiero che ad esso avvicina,
Con la testa indocile s’è innalzato più alto
Della colonna alessandrina.
Я памятник себе воздвиг нерукотворный,
К нему не зарастет народная тропа,
Вознесся выше он главою непокорной
Александрийского столпа.
No, non morirò del tutto – l’anima nella diletta lira
Sfuggirà le ceneri, la putrefazione certamente –
E sarò famoso, finché nel mondo sublunare
Anche un solo poeta sarà presente.
Нет, весь я не умру — душа в заветной лире
Мой прах переживет и тленья убежит —
И славен буду я, доколь в подлунном мире
Жив будет хоть один пиит.
Parleranno di me in tutta la grande Rus’,
E mi nomineranno nei loro propri linguaggi,
Il fiero nipote degli Slavi, il Finlandese, il Tunguso
E il Calmucco, figlio delle steppe selvagge.
Слух обо мне пройдет по всей Руси великой,
И назовет меня всяк сущий в ней язык,
И гордый внук славян, и финн, и ныне дикой
Тунгус, и друг степей калмык.
E a lungo al mio popolo io sarò caro,
Che in un tempo crudele ho lodato la Libertà,
Che ho acceso i buoni sentimenti con la lira
E verso i caduti ho invitato alla pietà.
И долго буду тем любезен я народу,
Что чувства добрые я лирой пробуждал,
Что в мой жестокий век восславил я Свободу
И милость к падшим призывал.
Ascolta, o Musa, il comando divino,
Non temendo le offese, non chiedendo corone,
L’elogio e la calunnia accogli indifferente
E con gli sciocchi non entrare in discussione.
Веленью божию, о муза, будь послушна,
Обиды не страшась, не требуя венца,
Хвалу и клевету приемли равнодушно
И не оспоривай глупца.
La lirica è stata scritta poco prima della morte di Aleksandr Puškin. Il monumento che gli permetterà di avere una gloria eterna è la poesia, che conserva il ricordo e l’attesa del futuro, seppur sopraterreno, del poeta stesso. Ho eretto un monumento è la poesia russa classica per eccellenza, fondamentale per comprendere l’opera di colui che ha gettato le basi per capolavori successivi come quelli di Tolstoj.
Poesia Il granchio, il luccio e il cigno, Ivan Krylov
Un granchio, un luccio e un cigno un bel mattino
si misero a tirare un carrettino;
unirono gli sforzi tutti quanti
ma il carretto non fece un passo avanti.
Когда в товарищах согласья нет,
На лад их дело не пойдет,
И выйдет из него не дело, только мука.
Leggero il peso a tutti insieme appare.
Ma il cigno sulle nubi vuol volare;
il granchio va a ritroso e, si comprende,
il luccio per natura all’acqua attende.
Однажды Лебедь, Рак да Щука
Везти с поклажей воз взялись
И вместе трое все в него впряглись;
Из кожи лезут вон, а возу нет ходу!
Chi ha torto e chi ha ragione? Chi lo sa?
Il carro intanto resta sempre là.
Quando non van tra loro
i compagni d’accordo nel lavoro
non s’ottiene un bel niente:
è vana ogni fatica, inconcludente.
Поклажа бы для них казалась и легка:
Да Лебедь рвется в облака,
Рак пятится назад, а Щука тянет в воду.
Кто виноват из них, кто прав — судить не нам;
Да только воз и ныне там.
Ivan Krylov è stato un famoso commediografo e scrittore di favole. Eccone una in versi, molto cara ai bambini russi, considerata una poesia russa della tradizione.
Poesia Sulla strada esco solo, Mikhail Lermontov
Sulla strada esco solo.
Nella nebbia è chiaro il cammino sassoso.
Calma è la notte.
Il deserto volge l’orecchio a Dio
E le stelle parlano tra loro.
Meraviglioso e solenne il cielo!
Dorme la terra in un azzurro nembo.
Выхожу один я на дорогу;
Сквозь туман кремнистый путь блестит;
Ночь тиха. Пустыня внемлет богу,
И звезда с звездою говорит.
Lermontov, figura di spicco del romanticismo e della poesia russa, ci regala una lirica in cui la natura, dall’atmosfera vividamente evocata, esalta i sentimenti e la nostalgia del poeta e di tutti gli esseri umani. Questa sensibilità romantica richiama le atmosfere intime descritte nelle Notti Bianche di Dostoevskij.
Poesie russe contemporanee
La poesia russa contemporanea conserva e riflette la grandezza degli intramontabili autori classici, mantenendo vivo lo spirito d’analisi che ritroviamo anche nei racconti di Anton Cechov.
Poesia Indovina, Zingara, Boris Ryžij
Indovina, zingara, per un soldo di rame,
spiegami di che morrò.
Risponde la zingara, dice, tu morrai,
quelli così non restano al mondo.
Погадай мне, цыганка, на медный грош,
растолкуй, отчего я умру.
Отвечает цыганка, мол, ты умрешь,
такие не ко двору.
Poesia russa Di cosa vive l’anima?, Michail Ajzenberg
Di cosa vive l’anima?
Non l’ho forse nutrita col coltello
tutto l’anno a una tavola imbandita?
A sorsi ha bevuto miseria altrui.
Чем жива душа?
Разве я не питал ее с ножа
круглый год у накрытого стола?
Пил в три горла чужую беду.
La complessità dell’anima umana in Ajzenberg richiama i temi del destino e della spiritualità presenti nel capolavoro di Bulgakov, Il Maestro e Margherita.
Articolo aggiornato il: 3 Febbraio 2026

