Il Popolo Moken, conosciuto anche come “nomadi del mare”, rappresenta una delle culture più affascinanti e meno conosciute del Sud-est asiatico. Si tratta di una comunità indigena che vive tradizionalmente tra le acque del Mare delle Andamane, lungo le coste di Thailandia e Myanmar, mantenendo uno stile di vita profondamente legato al mare. La loro storia, le loro tradizioni e il loro rapporto con l’ambiente marino offrono un adattamento unico. Il Popolo Moken, per secoli, ha condotto un’esistenza semi-nomade, spostandosi tra isole e arcipelaghi a bordo di imbarcazioni tradizionali chiamate kabang. Queste barche, però, non sono solo mezzi di trasporto, ma delle vere e proprie case galleggianti, simbolo dell’identità Moken.
Indice dei contenuti
Scheda essenziale del popolo Moken
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Area geografica | Mare delle Andamane (Thailandia e Myanmar) |
| Stile di vita | Semi-nomade |
| Abitazione tradizionale | Barche chiamate Kabang |
| Abilità unica | Vista nitida sott’acqua |

Il legame profondo con il mare
Tradizionalmente, i Moken trascorrono gran parte dell’anno in mare, fermandosi sulla terraferma solo durante la stagione dei monsoni. Questa mobilità ha permesso al popolo di vivere per generazioni in equilibrio con l’ambiente, evitando lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali. Hanno un legame profondo con il mare, che per loro non è soltanto una fonte di sostentamento, ma un elemento centrale nella visione del mondo. Pesca, raccolta di molluschi e immersioni in apnea sono attività quotidiane che vengono apprese fin dall’infanzia.
Le abilità spettacolari del popolo Moken
Oltre ad essere conosciuti per il loro stile di vita legato al mare e alla natura stessa, un altro degli aspetti appartenente a questo popolo riguarda proprio la loro eccezionale capacità visiva sott’acqua. Non è un super potere, diversi studi scientifici, infatti, hanno dimostrato che i bambini Moken riescono a vedere nitidamente sott’acqua grazie a un adattamento naturale della vista, sviluppato attraverso l’esperienza diretta e continua con l’ambiente marino.
Cultura e credenze nella comunità
La cultura del Popolo Moken si basa prevalentemente sulla trasmissione orale. La lingua moken non ha una forma scritta e viene tramandata attraverso racconti, miti e leggende che spiegano l’origine del mondo, del mare e dell’uomo. La spiritualità di questo popolo è strettamente legata alla natura. Gli spiriti del mare e degli antenati occupano un ruolo centrale nei rituali tradizionali, che servono a mantenere l’armonia tra la comunità e l’ambiente circostante.
Le sfide moderne del popolo Moken
Negli ultimi decenni, il Popolo Moken si trova ad affrontare numerose difficoltà. La pressione del turismo, le politiche governative di sedentarizzazione e la perdita di accesso alle zone di pesca tradizionali stanno mettendo a rischio il loro stile di vita. Tant’è vero che molti membri di questa popolazione sono stati costretti ad abbandonare la vita nomade per stabilirsi sulla terraferma. Questo processo, se da un lato facilita l’accesso a servizi sanitari e istruzione, dall’altro comporta una progressiva erosione delle tradizioni culturali e dell’identità collettiva.

Perché il popolo Moken è un patrimonio culturale da preservare?
Il Popolo Moken rappresenta un esempio raro di convivenza sostenibile con l’ambiente marino. La loro conoscenza del mare, accumulata in secoli di osservazione diretta, costituisce un patrimonio culturale e ambientale di valore inestimabile. La tutela dei diritti, il riconoscimento legale e il rispetto delle tradizioni sono elementi fondamentali per garantire un futuro a questa comunità. Preservare il Popolo Moken significa anche preservare una diversa visione del rapporto tra uomo e natura, oggi più che mai necessaria.
Fonte immagine in evidenza: Wikimedia Commons, Phuket photographer.net.
Articolo aggiornato il: 6 Gennaio 2026

