Riparare i rapporti come genitore: l’analisi della Ted talk

Riparare i rapporti come genitore: analisi della Ted talk

The Single Most Important Parenting Strategy” (letteralmente, “L’unica importante strategia come genitore”) è la Ted Talk di Becky Kennedy che ha fatto più di 2 milioni di visualizzazioni su YouTube. Ci parla dell’importanza di riparare i rapporti e risolvere i conflitti tra genitore e figlio, come farlo e perché è così importante.

Becky Kennedy è una psicoanalista e fondatrice della piattaforma di supporto genitoriale “Good Inside”. Nella sua Ted Talk, ci mostra quale è l’unica vera strategia per essere genitori migliori. Come genitore, ci sono sicuramente molti punti a cui dare importanza, come l’importanza dell’equilibrio tra aspettative genitoriali e realtà del figlio e la regolazione emotiva del genitore. Ma l’autrice, a seguito della sua esperienza con numerosi clienti, indica una strategia, l’unica veramente importante nella dinamica genitore-figlio: la riparazione.

Riparare i rapporti: la migliore strategia di un genitore

Nessun genitore è perfetto, gli errori con i figli sono parte del processo, tutti urlano, tutti sbagliano, questo è risaputo. L’autrice ne porta un esempio concreto dalla sua vita quotidiana con suo figlio: il figlio entra in cucina e vede sul tavolo il pollo, si lamenta del solito piatto dicendo “che schifo”. La reazione della madre, già stanca dal lavoro, è quella di urlare al figlio, che se ne va con un ammontare di emozioni negative irrisolte.

La speaker rimarca che nessuno ci dice cosa è possibile fare riguardo ai nostri errori come genitori, come urlare senza controllo ai propri figli. Qual è la chiave della risoluzione dei problemi, dunque? La risposta sta nel riparare il danno che ha causato la disconnessione. Questo è applicato ora alla relazione genitore-figlio ma può essere applicato a qualsiasi altra relazione, di natura più o meno intima.

Cosa rende la riparazione così miracolosa per chi è stato offeso? Andare da qualcuno e chiedere scusa per approfondire l’incidente implica ammettere la propria responsabilità. L’autrice tiene a differenziare la riparazione dalle semplici scuse:

• Le semplice scuse spesso vanno a liquidare una situazione scomoda, per non pensare più al conflitto.

• La riparazione di un danno emotivo e/o morale obbliga un membro ad approfondire la situazione e risolverla con chi è stato offeso.

Riparare i danni, oppure no: il pericolo della non risoluzione 

Cosa accade se un genitore non ripara i danni che ha accidentalmente creato in un bambino? Il bambino, che è ancora  estremamente dipendente dal giudizio della madre o del padre, ha bisogno di fuggire dallo stato di stress secondo il meccanismo più naturale dell’uomo: il senso di colpa e il giudizio di sé stessi. Il bambino reputa il riversare le colpe su di sé la scelta più logica, poiché vivere in un mondo che ha la colpa renderebbe l’ambiente – per il bambino – fin troppo pericoloso. Questo è il naturale meccanismo di adattamento di ogni essere umano.

Riparare i rapporti non è solo più benefico di alcune semplici scuse, è addirittura una via migliore all’assenza di un conflitto, poiché in questa maniera il bambino in questione riceve, dopo la riparazione, chiari segnali di supporto, sicurezza, connessione, amore.

Come riparare i rapporti: i passi

Pratica del Kintsugi (Wikicommons)

Si potrebbe riassumere il processo di riparazione in due passaggi principali:

• Riconciliazione con se stessi

Prima di creare un ponte di unione con la persona, bisogna perdonare sé stessi. La speaker rimarca l’importanza di separare sé stessi dai propri comportamenti. Ammettere i propri errori senza indentificarsi in loro.

• Riconciliazione con il figlio

Riprendere cosa è accaduto, scusarsi e riconoscere l’errore fatto e promettere di comportarsi meglio nel futuro prossimo. È importante mettere in evidenza le emozioni di stress che si sono provate prima di aver urlato (nel caso proposto dall’autrice) al proprio figlio.

Esempio (dall’autrice) di riconciliazione: «Ehi, continuo a pensare a quello che è successo ieri in cucina. Mi scuso per aver urlato, ti avrò sicuramente spaventato. Sto cercando di lavorare sul rimanere calma anche quando sono stressata.»

Cosa non dire: «Sai, ieri ti ho sgridato, ma dovresti essere grato per avere un piatto fatto in casa!»

Riversare la colpa sulle emozioni del bambino toglie ad esse validità, e questo crea un ulteriore danno. Significa che evidentemente il genitore non è riuscito a capire il proprio errore e che ha difficoltà a superare il suo sbaglio (urlare, non gestire la rabbia e lo stress, ecc.) come adulto.

Quando è troppo tardi per riparare rapporti

L’autrice pone una domanda che molti si possono chiedere: e se fosse troppo tardi? La risposta è: non è mai troppo tardi. Immaginate di ricevere una lettera dai vostri genitori, la lettera è un testo dove loro si scusano con voi, ammettono gli errori che hanno fatto e, soprattutto, ammettono che l’impatto che hanno avuto su di voi è stato pesante e vi ha causato senso di colpa, rabbia, stress. Come vi sentireste? Questo esercizio, proposto dall’autrice, è la riprova che non c’è una scadenza nella riparazione dei rapporti, anche in età adulta. Finché la voce è sincera e vengono ammesse le proprie responsabilità con trasparenza, senza sentirsi colpevoli dei propri errori, la riparazione avrà effetti miracolosi sulle vostre relazioni.

Fonte Immagini: Wikicommons

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