Sistema educativo Montessori: in cosa consiste?

Maria Montessori e il sistema educativo Montessori

Chi era Maria Montessori e com’è nato il sistema educativo Montessori?

Nata a Chiaravalle nel 1870, è stata una pedagogista, filosofa, medico ed educatrice infantile. È nota a livello mondiale soprattutto grazie al metodo educativo da lei stessa inventato: il metodo Montessori, che oggi viene praticato in circa 65.000 scuole di 145 paesi. È iniziato tutto nei primi anni del novecento, quando la Montessori aprì una scuola per i bambini di un quartiere romano da cui provenivano famiglie operaie. Questa scuola fu la prima Casa dei bambini in cui iniziò ad essere applicato il sistema educativo Montessori, e a poco a poco iniziarono a svilupparsi sempre più scuole che seguivano questo nuovo metodo, prima in Italia, poi nel resto del mondo.

Ma facciamo un passo indietro, in cosa consiste il sistema educativo Montessori?

Si tratta semplicemente di un sistema educativo che mette al primo posto l’indipendenza e la libertà di scelta del bambino, in modo tale che quest’ultimo possa crescere sviluppando un forte senso di responsabilità e di autonomia. Uno dei principi su cui si basa il metodo è proprio quello di creare delle classi di età mista comunicanti, dove bambini di età diverse possono socializzare e collaborare tra di loro. Il sistema educativo Montessori si fonda sull’osservazione e anche sull’esperienza, infatti la stessa creatrice criticava le scuole che seguivano un tipo di approccio rigido, dove i bambini erano obbligati a stare seduti dietro un banco, senza interagire tra di loro, fermi ad ascoltare l’insegnante. Ecco perché il sistema educativo Montessori parla di libertà e interazione tra bambini che devono essere liberi di imparare autonomamente, anche sbagliando, attivando quel meccanismo di auto-correzione che fa capire loro l’errore compiuto, così da prevenirlo.

I giochi montessoriani

In giro è possibile trovare dei giochi detti appunto montessoriani, come ad esempio: figure tridimensionali, giochi di logica, sonagli e simili. Perché i giochi sono così importanti per un bambino? Maria Montessori ci spiega che alcuni tipi di giochi sono utili nell’età infantile perché aiutano a stimolare l’indipendenza del bambino e la sua curiosità; quando gioca, il bambino non fa altro che produrre un lavoro senza l’aiuto di alcun adulto, sentendosi più realizzato e autonomo. I giochi gli permettono di produrre qualcosa di nuovo e allo stesso tempo di conoscersi meglio.

Il sistema educativo Montessori non viene praticato solo nelle scuole ma anche nelle case, difatti sempre più genitori crescono i propri figli seguendo questo metodo, che consente loro di instaurare un rapporto basato sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Ciò che domina nelle loro case sono la tranquillità e la serenità, perché i bambini seguiti con questo metodo sono molto più empatici e felici, com’è giusto che sia. Purtroppo non tutte le famiglie la pensano allo stesso modo, e molti sono ancora convinti che punire un bambino sia il metodo più efficace per fargli comprendere le cose.

Fonte immagine: Freepik

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