Stella di Natale: curiosità e come prendersene cura

Stella di Natale

La storia della Stella di Natale è davvero curiosa, antica e perfino leggendaria! Ecco perché, oltre al fatto di essere allegra e in tinta con i colori del Natale, è davvero un bel regalo da donare. Scopriamo insieme qualcosa in più riguardo alle sue origini e come trattarla.

Il suo habitat naturale e le sue origini: il Messico

L’Euphorbia pulcherrima, nome scientifico di questo meravigliosa pianta, fiorisce in maniera spontanea e selvaggia in Messico, più precisamente sugli altipiani dell’America Centrale, dove può raggiungere un’altezza di 5 metri. Essa ha inizialmente abbellito e colorato i templi di diverse civiltà antiche, come ad esempio gli Aztechi, che la chiamavano Cuetlaxochitl, ovvero “fiore di pelle”. Oltre che bella, questa pianta risultava davvero utile nella lavorazione dei tessuti per la possibilità di estrarre il pigmento rosso dalle sue brattee. Inoltre, la linfa era utilizzata come antipiretico.

Ben due leggende si intrecciano attorno a questo esemplare di euforbia. Viene detto tutt’oggi che questa fosse la pianta preferita di Montezuma, il capo degli Aztechi, in quanto credeva che il colore rosso fosse il sangue di una dea venerata da questa civiltà. Il legame con il Natale viene intessuto, però, dalla leggenda messicana della Stella di Natale, secondo cui Pepita decise di raccogliere erbacce e fiori sparsi in modo da omaggiare la nascita di Gesù nonostante le sue condizioni abbienti. La narrazione, esaltando il gesto d’amore ed umiltà, vuole che il mazzolino cominciò a trasformarsi in variopinti fiori rossi, che per questo motivo divennero il simbolo della festività. Da quel momento le Stelle di Natale sono, in Messico, las Flores de la Noce Buena, ovvero i “Fiori della Notte Santa”. Pertanto, la pianta viene associata al Natale già dal XVI secolo.

Dal Messico al mondo

La leggenda, e con essa il simbolo di Natale, si diffusero a livello globale a partire dal 1828, quando l’Ambasciatore americano in Messico ed esperto di botanica Joel Robert Poinsett portò la pianta negli Stati Uniti, dove quest’ultima ricevette il nome di “Poinsettia” in suo onore. La sua prima comparsa in Europa, invece, si deve a Alexander von Humboldt che la portò a Berlino dopo una spedizione in America Latina.

Non solo rosso

È possibile trovare in commercio non solo Stelle di Natale dai petali rossi, ma anche rosa, bianchi e dai colori mischiati.

Come prendersi cura delle Stelle di Natale

Avete ricevuto una Stella di Natale in dono? Non pensiate che vada buttata dopo le feste. Prendersene cura è facile e il risultato è soddisfacente. Ecco come fare passo dopo passo:

Tenete la Stella di Natale in una stanza arieggiata e lontana da fonti di calore. Importante è assicurarsi che la pianta riceva luce, ma anche buio! Il nostro consiglio è spostarla in un luogo privo di luce dal tardo pomeriggio alla mattina del giorno seguente. Inoltre, bisogna annaffiarla moderatamente e solo quando il terreno risulta asciutto poiché non tollera l’acqua stagnante.

Quando la pianta perde tutte le sue foglie, che prima saranno diventate verdi, bisogna tagliare gli steli a circa 10 centimetri dalla base. Di solito questa procedura viene fatta all’inizio della primavera e la temperatura mite consente di posizionare la pianta all’esterno. Evitate un’esposizione diretta al sole e mantenete il terreno poco bagnato.

In estate è possibile vedere crescere i nuovi steli, che preannunciano la necessità di travasare la pianta. Se necessario, si può potare. Finalmente il risultato: tra ottobre e novembre le foglie nuove dovrebbero iniziare a presentare la loro tipica colorazione rossa, rosa o bianca.

Attenzione ai vostri amici pelosi: la Stella di Natale, se mordicchiata o ingerita, è velenosa per cani e gatti poiché composta di lattice urticante.

Fonte immagine: Pixabay

A proposito di Carolina Raimo

Studentessa dell'università degli studi di Napoli "L'Orientale" del corso di laurea magistrale in Lingue e letterature europee e americane che non vuole smettere mai di imparare. La mia passione è la traduzione è la scrittura, il mio sogno è farne una professione.

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