La città di Lecce: tra arte e storia

La città di Lecce: tra arte e storia

Considerata una delle città d’arte più belle del nostro paese, il perfetto connubio di storia e cultura capace di affascinare chiunque la visiti: tutto questo è la città di Lecce.

Le origini della città di Lecce

La città di Lecce è situata nel cuore del Salento, in Puglia ed è stata definita “capitale del barocco”, grazie allo straordinario patrimonio architettonico, storico e naturale che possiede.

Le sue origini sono davvero molto antiche, pare che risalgano all’età messapica, alcune fonti ritengono che sia stata successivamente conquistata dai Romani che qui costruirono un foro, un teatro, un anfiteatro e uno sbocco sul mare con il Porto Adriano, che è l’attuale marina di San Cataldo. Dopo essere stata dominata dagli Ostrogoti, dai Longobardi e dagli Slavi è stata per diverso tempo messa in secondo piano a favore della città di Otranto, capitale del dominio bizantino: solo con l’arrivo dei Normanni e del loro dominio, la città acquisì nuovamente fama, qui si instaurò la corte normanna, diventò capoluogo del Salento e un importante punto di riferimento dal punto di vista commerciale.

Da questo momento in poi, con la dominazione sveva, angioina e poi aragonese, l’importanza della città di Lecce crebbe sempre più: proprio sotto il dominio aragonese, la città divenne un vero e proprio museo a cielo aperto grazie alla costruzione di chiese, palazzi e opere di grande pregio che è possibile ammirare ancora oggi. La città di Lecce diede vita ad uno stile architettonico barocco estremamente personale e singolare che è stato definito “barocco leccese”: veniva infatti utilizzata la cosiddetta “pietra leccese”, una pietra calcarea locale dai colori caldi e dorati.

Un po’ di arte nella città di Lecce

Il simbolo della città di Lecce è indiscutibilmente Piazza del Duomo, un centro elegante, ospitale e raffinato dove si trovano anche degli edifici simbolo della città. Qui è possibile ammirare la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Campanile, l’Episcopio, e il Palazzo del Seminario. Piazza del Duomo è un esempio perfetto di “piazza chiusa”, delimitata su tre lati, dispone soltanto di un ingresso che secoli fa era dotato di un portone che veniva chiuso di sera.

Il Duomo di Lecce, conosciuto anche come la Cattedrale di Santa Maria Assunta, è una straordinaria struttura risalente al XVII secolo, costruita dall’architetto Giuseppe Zimbalo: la facciata principale è molto semplice e si sviluppa in due ordini con le statue di San Pietro, San Paolo, San Gennaro e San Ludovico da Tolosa in nicchie, presenta una pianta a croce latina, con tre navate divise da pilastri e ospita 12 altari, più quello maggiore. Infine, il campanile alto circa 70 metri ha una pianta quadrata e permette, nelle giornate più serene, di ammirare un magnifico panorama sull’Adriatico.

Il cuore della città di Lecce è rappresentato da Piazza Sant’Oronzo: un antico detto diceva “Tutte le strade di Lecce portano a Piazza Sant’Oronzo” e potremmo dire che non si sbagliasse, è qui che si trovano numerosi bar, locali e luoghi di ritrovo. In Piazza si può ammirare la colonna di Sant’Oronzo, donata dalla città di Brindisi, e il Palazzetto del Sedile, che era l’antica sede del Municipio. È anche possibile riconoscere la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e la Chiesetta di San Marco, importante attestazione della presenza di numerosi mercanti veneti nella città di Lecce.

Parte della Piazza è occupata, inoltre, dai resti dell’Anfiteatro romano risalente al I-II secolo d.C., riportato alla luce all’inizio del Novecento: è possibile scorgere una piccola parte della struttura originale, ovvero l’arena, le gradinate inferiori e parte delle mura esterne.

Straordinaria testimonianza del barocco leccese è la Basilica di Santa Croce costruita tra il XVI e il XVII secolo, caratterizzata sia esternamente che internamente da eleganti decorazioni, e che presenta una pianta a croce latina. La facciata nella parte inferiore si presenta in stile rinascimentale ed è divisa da sei colonne lisce, mentre nella seconda parte si può ammirare un bellissimo rosone centrale affiancato dalle statue di San Benedetto e San Celestino. Internamente la chiesa vanta tre navate con volte sorrette da due ordini di colonne. La navata principale è coperta da un soffitto a cassettoni in legno di noce con dorature, mentre le navate laterali sono sormontate da volte a crociera e presentano sette cappelle per lato che ospitano importanti affreschi.
In seguito alle diverse invasioni turche, Carlo V decise di erigere una nuova cinta muraria e fortezza, conosciuta come il Castello di Lecce, che presenta due ingressi: uno rivolto verso la città, l’altro sul lato opposto che un tempo guardava la campagna. In passato, il maniero era circondato da un fossato e presentava una pianta quadrilatera.

Era possibile accedere alla città di Lecce attraverso quattro diverse porte: Porta Napoli, che fu eretta nel 1548 in onore del re Carlo V in stile barocco, e che permetteva l’ingresso dalla strada che all’epoca portava alla capitale del Regno, Napoli; successivamente Porta Rudiae, Porta San Biagio e infine Porta San Martino.

La città di Lecce è un magico posto pugliese da scoprire attraverso i suoi vicoli e i preziosi tesori che custodisce.

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia.

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