Varianti del ramen: le 4 più famose

Varianti del ramen: le 4 più famose

Il ramen è un piatto tipico della cucina giapponese a base di spaghetti di frumento serviti in un brodo che può essere di carne o di pesce, spesso insaporito con salsa di soia o miso e con l’aggiunta di fettine di maiale (chashu), alghe nori, del cipollotto e una lavorazione di pesce chiamata naruto: un mix di surimi e pesce azzurro. Seppur originario della Cina, il ramen in Giappone deve la sua fama a Momofuku Ando, presidente della Nissin Foods, che negli anni ’60 inventò i ramen istantanei, oggi distribuiti in tutti i supermercati giapponesi dove la scelta per i consumatori è molto ampia. Esiste una grande varietà di ramen in Giappone ma quali sono le varianti di ramen più famose?

Confronto tra le principali tipologie di Ramen

Tipologia Base del Brodo Caratteristica Principale
Shoyu Ramen Pollo, verdure e salsa di soia Sapido ma leggero, spaghetti ricci
Tonkotsu Ramen Ossa di maiale bollite Colore bianco opaco, consistenza viscosa
Miso Ramen Carne/Pesce e Miso Gusto dolce e ricco, spaghetti spessi
Shio Ramen Pollo, verdure e sale Colore chiaro, gusto delicato

Shoyu Ramen: la variante alla salsa di soia

Ciotola di Shoyu Ramen con brodo scuro
Shoyu ramen – Wikipedia (Lombroso)

Lo shoyu ramen o il ramen alla salsa di soia è una delle varianti di ramen più conosciute: il brodo a base di pollo e verdure (nella maggior parte dei casi) viene arricchito dalla salsa di soia che rende la zuppa sapida ma allo stesso tempo leggera. Si preferisce utilizzare spaghetti “ricci” e i toppings, vale a dire i condimenti che si dispongono in cima agli spaghetti includono:

  • menma, un condimento giapponese a base di germogli di bambù fermentati e conditi;
  • cipollotto verde;
  • alga nori;
  • kamaboko;
  • uova bollite;
  • spezie cinesi;
  • fettine di carne chashu che in alcuni casi vengono sostituite da del manzo finemente affettato.

Tonkotsu Ramen: il brodo di ossa di maiale

Tonkotsu ramen con brodo denso e bianco
Tra le varie varianti del ramen, il brodo del tonkotsu ramen ricavato dalle ossa di maiale – Pixabay

Da non confondere con un altro piatto della cucina giapponese, il tonkatsu (cotoletta di maiale impanata e fritta). Il tonkotsu ramen, specialità del Kyushu, ha un brodo viscoso di colore bianco opaco, questo perché viene ottenuto facendo bollire le ossa di maiale a fuoco vivo. Gli spaghetti di questa variante di ramen sono sottili e dritti e come guarnizioni vi sono zenzero sott’aceto e più recentemente è molto apprezzato il mayu, un olio aromatico a base di aglio e semi di sesamo.

Miso Ramen: la specialità dell’Hokkaido

Ciotola di Miso Ramen con mais e burro
Variante del ramen con l’aggiunta di miso – Wikipedia (毒島みるく)

Tra le varianti di ramen più famose vi è quella proveniente dall’Hokkaido, il miso ramen che come suggerisce il nome, è caratterizzato dalla presenza del miso nel brodo che può essere di carne o di pesce in base alla propria preferenza. È una variante di ramen abbastanza dolce per via della presenza di ingredienti quali burro, porri e cipolle ed è per questo motivo che spesso viene combinato a una varietà di guarnizioni saporite come ad esempio la pasta di fagioli piccanti o il tobanjan. Gli spaghetti di questa variante dell’Hokkaido sono in genere spessi e arricciati.

Shio Ramen: la variante più antica al sale

Shio ramen con brodo chiaro e limpido
Shio ramen, variante del ramen a base di sale – Wikipedia (Totti)

La variante dello shio ramen potrebbe essere la più antica vista la sua semplicità e questo piatto infatti è caratterizzato dall’utilizzo di pollo e verdure per la preparazione del brodo, il tutto arricchito dal sale, un ingrediente che non sovrasta la zuppa come nel caso della salsa di soia o del miso.

Ormai entrato a far parte della cultura pop, il ramen è diventato uno dei simboli del Giappone tanto che nel marzo del 1994, è stato aperto a Yokohama un museo dedicato a questo pratico e buonissimo comfort food.

Fonte Immagine in evidenza: Pixabay

Articolo aggiornato il: 05 Gennaio 2026

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