Ecco Olimpia Sesena, portiere di SIS Roma e Setterosa

Dopo aver intervistato Sienna Hearn e Panna Kudella ecco un altro pezzo sulla SIS Roma con l’intervista ad Olimpia Sesena [1, 2]. Portiere della squadra romana e della nazionale [1, 5], si è raccontata tra sogni ed obiettivi. Ecco l’intervista integrale con la classe 2006 [9], tra i volti giovani più interessanti del panorama della pallanuoto italiana. 

Scheda Atleta: Olimpia Sesena Dettagli
Anno di nascita 2006
Ruolo Portiere
Squadra di club SIS Roma
Nazionale Setterosa (Nazionale Italiana Pallanuoto)
Premi recenti Miglior giovane alla World Aquatics Cup 2026 (Rotterdam)

L’inizio nella pallanuoto e le particolarità del ruolo del portiere

Ciao Olimpia, grazie mille per averci concesso quest’intervista. La prima curiosità che voglio chiederti è: a che età hai iniziato a giocare a pallanuoto? Essere figlia di due pallanuotisti ti ha creato pressioni?

Ho iniziato a giocare a circa 10 anni a Cesena dove mi allenavo. Lì c’era solo la squadra maschile, però seguendo sempre mia mamma comunque era un qualcosa che mi appassionava provare, però finché non ho trovato un’altra ragazzina di due anni più grande di me non avevo mai avuto l’idea di cominciare. Infatti, fino ad allora facevo pallavolo. Da quando ho iniziato poi c’è stato un torneo regionale femminile e successivamente da Cesena mi sono dovuta iniziare ad andare ad allenare a Bologna nelle varie selezioni under, in una squadra femminile vera e propria. Il ruolo del portiere è stato un qualcosa di casuale, dettato dal fatto che – essendo molto piccole non avevamo un ruolo fisso – un’allenatrice chiese chi volesse mettersi in porta ed io alzai la mano. Mi sono trovata bene in quel ruolo e così ho iniziato a ricoprirlo stabilmente. Per quanto riguarda i miei genitori non c’è mai stata pressione da parte loro nel farmi diventare una giocatrice di pallanuoto. Quando ho iniziato a farla son stati felici della cosa, di condividere una passione in più con me ma non mi hanno mai detto di dover fare questo sport. Con mia mamma in particolare poi condividendo lo stesso ruolo, soprattutto all’inizio, mi ha dato tanti consigli importanti.

Quanto è difficile il tuo ruolo? Quanto è importante la componente psicologica per il mestiere del portiere? 

Il ruolo del portiere è un ruolo a mio avviso molto importante, chiave nella squadra. É difficile, ma è anche stimolante perché ti dà sempre la possibilità di fare la differenza, di aiutare le tue compagne con una parata, un salvataggio. Una componente chiave é l’aspetto mentale perché un tuo errore porta ad un gol subito mentre magari l’errore di una compagna ha un’impatto meno incisivo sul match. Ed un aspetto molto importante è proprio il riuscire a resettare dopo un gol subito, non pensare all’errore – o pensarci soltanto per trovare una chiave tecnica per migliorare nelle azioni successive – e tornare positiva a pensare al match. Ci sono alcuni gol che quando li subisci ti danno più fastidio, ma giocando molto con l’esperienza una cosa fondamentale è proprio riuscire a ripartire subito dopo una rete incassata e concentrarsi sulle altre azioni. 

Olimpia Sesena impegnata nell'effettuare una parata.
Olimpia Sesena impegnata nell’effettuare una parata.

L’ambiente della SIS Roma ed il bilancio stagionale per Olimpia Sesena

Nella SIS Roma ti alleni ogni giorno con grandi campionesse. Quanto è importante avere intorno compagne di squadra di livello alto per migliorare quotidianamente anche negli allenamenti? 

É un qualcosa di veramente tanto importante, perché nel lavoro quotidiano ti prepari alle grandi partite, alle sfide decisive di campionato, Champions League, Nazionale. Allenarsi, dunque, con atlete di altissimo livello é positivo perché permette di migliorare sempre, ogni giorno. Molto molto importante è poi anche il rapporto che ho col mio secondo, perché i portieri spesso fanno esercizi a parte e stimolarci a vicenda, tirarci su di morale durante la stagione è un qualcosa che ha un peso enorme.

Che bilancio dai alla stagione?

Il bilancio è positivo perché la classifica parla chiaro, eravamo prime al termine del girone d’andata e lo siamo anche al termine del girone di ritorno. Questo è un’aspetto molto positivo in vista dei playoff scudetto che cominceranno a breve. Abbiamo avuto durante l’anno alcune battute d’arresto come le sconfitte in campionato contro Cosenza, Catania e Trieste e come l’eliminazione dalla Coppa Italia che è stata una cosa che ci ha dato noia, fastidio in quanto era un obiettivo a cui tenevamo molto. Adesso vogliamo far bene sabato nel match contro il Mataro perché ribaltare il risultato ci proietterebbe nella final four della Champions League e sarebbe qualcosa di bellissimo. Poi si apre il momento dei playoff che essendo arrivate prime nella stagione regolare per noi inizieranno dalla semifinale in cui affronteremo la vincente tra Cosenza e Trieste, match complessi in cui però vogliamo dire la nostra perché vogliamo vincere lo scudetto

Quali sono le tue migliori caratteristiche? Su cosa invece punti a migliorare? 

Cose positive sicuramente posso dire che mi sento molto cresciuta sia a livello pallanuotistico sia come persona. Gli obiettivi che mi pongo sono alti e voglio arrivare sempre più su. Voglio essere un punto di riferimento per il ruolo che ho durante le partite e per quello che ho nello spogliatoio dato che sono vice-capitana della squadra. Le cose da migliorare essendo comunque ancora molto giovane sono tante, sia aspetti tecnici che magari nell’alzare il livello quando si alzano di difficoltà le partite. Ma migliorare e crescere per raggiungere i miei obiettivi non è qualcosa che mi mette paura, anzi è ciò per cui mi alleno ogni giorno e sono pronta a sacrificare molto per raggiungere tutto ciò a cui punto.

Tra Nazionale e World Aquatics: l’obiettivo Scudetto e le Olimpiadi

Sei stata eletta recentemente come miglior giovane della fase di qualificazione della World Aquatics giocata con la nazionale [8]. Ti saresti aspettata questo riconoscimento? Che emozione hai avuto? 

Non mi sarei aspettata innanzitutto di avere tutto questo spazio perché l’altro portiere che c’è oltre a me in squadra ha molta esperienza. Dunque, sono contenta della fiducia che il ct e lo staff mi hanno concesso. Sono inoltre soddisfatta di essere riuscita a giocare libera di testa, senza sentire troppa pressione che magari può condizionarti in negativo. Per quanto riguarda il premio é una grande gratificazione, un qualcosa che fa capire che sto lavorando nel modo giusto e che chi mi segue quotidianamente anche nel club mi sta aiutando a migliorare sempre più.

Nella foto Olimpia Sesena, portiere della SIS Roma, effettua una parata.
Nella foto Olimpia Sesena, portiere della SIS Roma, effettua una parata.

Hai già raggiunto tantissimi traguardi, guardando al futuro cosa vorresti realizzare? Olimpiadi: sogno lontano o obiettivo già nella testa?

A livello di club nell’immediato l’obiettivo che abbiamo è quello di qualificarci per la final four di Champions League che è un qualcosa che vorrei ottenere. Poi l’obiettivo della stagione è il cercare di vincere lo scudetto nella serie playoff che è un qualcosa che a Roma manca, abbiamo molte Coppe Italia ma non c’è lo scudetto e vogliamo vincerlo. In ottica nazionale voglio fare quante più competizioni possibili con l’Italia, la World Cup a Sidney e arrivare a disputare le Olimpiadi a Los Angeles nel 2028.

Fuori dall’acqua che persona sei? Che hobby ed interessi hai?

Fuori dall’acqua sono una persona molto solare, mi piace stare con le altre persone, gli amici e il fidanzato. Sono molto legata alla mia famiglia, ai miei nonni che vedo poco ma con cui sono costantemente in contatto. Come interessi poi c’è quello per la medicina ed infatti sto studiando per cercare di entrare. Oltre a ciò, se devo descrivermi direi che sono una persona molto determinata e legata a Roma, la città di mia mamma e dei miei nonni. Mi piace tantissimo l’ambiente che c’è qui, il calore della gente, ed è una realtà bella da vivere. 

Ancora un grazie mille Olimpia Sesena per averci concesso quest’intervista. Noi di EroicaFenice continueremo a seguire l’evoluzione della tua carriera ed a fare il tifo per te. 

Fonte immagini: Ufficio Stampa SIS Roma

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