L’arte marziale del judo: in cosa consiste e i suoi benefici

L’arte marziale del judo: in cosa consiste e i suoi benefici

Il judo () è un’arte marziale di difesa e uno sport da combattimento giapponese nato nel 1882 con l’istituzione del kōdōkan (sede centrale della comunità mondiale del judo) grazie a Jigorō Kanō. Il termine è formato dal kanji di (flessibile) e (strada) , quindi lo traduciamo come ‘via della flessibilità’. L’arte marziale del judo è una disciplina che si serve sia della forza fisica che di quella della mente e, grazie ad un continuo addestramento, si riesce a padroneggiare questa arte in modo tale da avere una maggiore conoscenza del nostro spirito, perché il judo non è soltanto uno sport, ma è molto di più.

Come appena detto, il judo nacque grazie al maestro a Jigorō Kanō, colui che perfezionò la disciplina del jū-jutsu della Tenshin Shin’yō-ryū e della Kitō-ryū fino a portarla alla creazione del judo. Tutto ciò avvenne in un periodo particolare per il Giappone dove ci furono degli importanti cambiamenti sociali e culturali dovuti al contatto forzato con il mondo occidentale che, nello specifico, significò un rifiuto di tutto quello che era legato al passato del Giappone inclusa la tradizionale cultura guerriera dei samurai. Quindi, essendo il jū-jutsu parte della cultura guerriera, pian piano iniziò a scomparire insieme ad altre arti marziali.

Caratteristiche del judo

Chi pratica l’arte marziale del judo prende il nome di judoka (柔道家) , invece il luogo dove viene praticato si chiama dōjō. Il combattimento avviene su di un tappeto che si chiama tatami, fatto di paglia di riso, che è stato usato per la pratica del judo fino agli anni ’70. A partire da questi ultimi, si è iniziato ad usare un tappeto fatto di materiali sintetici per motivi igienici. Esso deve avere la caratteristica di essere abbastanza elastico per attutire le cadute ma anche rigido per far sì che i judoka, muovendosi, non sprofondino.

Il dōjō , dove si esegue l’arte marziale del judo, si suddivide in quattro aree che sono posizionate secondo i punti cardinali:
Nord – 上座 (kamiza) cioè posto d’onore, simboleggia la saggezza e viene consegnato al sensei, quindi il maestro e capo del dōjō, alle cui spalle è affissa l’immagine di Jigorō Kanō;
Est – 上席 (jōseki) cioè posto degli alti gradi, simboleggia la virtù ed è riservato ai senpai, agli ospiti stimati e universalmente agli yūdansha (portatori di dan);
Sud -下座 (shimoza) cioè posto inferiore, simboleggia l’apprendimento ed è assegnato ai mudansha (i non portatori di dan);
Ovest- 下席 (shimoseki) cioè posto dei bassi gradi, simboleggia la rettitudine ed è di solito vuoto.

I judoka indossano una divisa che si chiama jūdōgi che consiste in degli zubon (pantaloni) che sono di cotone bianco irrobustito soprattutto alle ginocchia, e di un uwagi (casacca) di colore bianco di cotone rinforzato. Essi poi sono mantenuti insieme dall’obi (cintura) che invece è colorata, il cui colore serve per identificare il grado del judoka.
L’arte marziale del judo si pratica senza armi e il suo obiettivo è quello di destabilizzare l’avversario attraverso i suoi movimenti e la sua forza con l’uso delle tecniche di caduta, strangolamenti, immobilizzazione a terra e leve articolari.

I benefici del judo

Attraverso l’arte marziale del judo si riesce sia ad esercitare il corpo che ad allenare la mente tramite le tecniche di difesa. È uno sport adatto a tutte le età che permette ad ognuno di divenire più veloce, più forte, di essere più incline al rispetto delle regole, ma anche di riconoscere le proprie debolezze. Esso riesce a rendere migliore l’equilibrio e la circolazione sanguigna, a rafforzare la massa muscolare, ma esso apporta dei benefici anche alla mente, aiutando l’autostima e la concentrazione.

Fonte immagine di copertina; Wikipedia

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