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Eroica Fenice

Orchestra di Piazza Vittorio

Al teatro Bellini, il Don Giovanni di Mozart secondo l’orchestra di piazza Vittorio

Il Don Giovanni secondo l’orchestra di Piazza Vittorio, interessantissima ed originale rivisitazione del capolavoro del compositore Austriaco Wolfgang Amadeus Mozart, andrà in scena al teatro Bellini di Napoli dal 19 al 30 ottobre.

L’orchestra di Piazza Vittorio si configura come una realtà unica nel suo genere. Essa nasce nel 2002 quando l’associazione Apollo 11 decide di salvare lo storico cinema Apollo di Roma, destinato a diventare una sala Bingo. L’ex cinema diviene così la sede di una meravigliosa orchestra curata ed ideata da Mario Tronco e Agostino Ferrante. La meritevole iniziativa è sostenuta da artisti, intellettuali e operatori culturali che hanno voluto valorizzare il multietnico rione Esquilino. L’Orchestra di Piazza Vittorio è nata grazie alla generosità di coloro che, investendo in questo progetto, hanno dato la possibilità ad eccellenti musicisti, provenienti da tutto il mondo, di diventare nostri concittadini.

Il don Giovanni di Mozart

Il Don Giovanni,  opera nata dalla collaborazione fra Mozart e Da Ponte, debuttò a Praga il 29 Ottobre 1787. Il testo narra le vicende del più famoso seduttore di tutti i tempi, e di come la sua ossessione per le donne finirà per portarlo alla dannazione eterna.

Don Giovanni, invaghito di Donna Anna, si traveste e si intrufola in casa di questa con lo scopo di sedurla. Fortunatamente, la donna riesce a respingere le insistenze dell’uomo mascherato, così costringendolo alla fuga. Nel corso della ritirata purtroppo Don Giovanni incontra il padre di Anna, il commendatore, il quale decide di sfidare a duello l’intruso che ha cercato di pregiudicare l’onore dell’amata figlia. Lo scontro si concluderà con la morte del commendatore e con la fuga di Don Giovanni. A questo punto, donna Anna, distrutta per la perdita, sarà consolata da Don Ottavio, il suo promesso sposo, che le prometterà di scoprire l’identità dell’assassino per vendicare il defunto padre.

Nel proseguo della narrazione, Don Giovanni avrà a che fare con Elvira, una delle tantissime donne da lui sedotte e poi abbandonate, la quale però, a differenza delle altre, non si è mai rassegnata e cercherà imperterrita di redimere il suo amato, ma anche odiato, seduttore. Don Giovanni, accompagnato dal fedele servo Leporello, si imbatterà poi in Zerlina e Masetto, due giovani sposini pronti a coronare il proprio sogno d’amore. Sfortunatamente la lussuria di Don Giovanni non conosce limiti e con inganni e sotterfugi farà di tutto per approfittarsi della bella Zerlina.

L’intera opera ha ad oggetto la insaziabile ossessione di Don Giovanni per le Donne. L’aitante giovane pur di soddisfare i propri istinti è pronto ad ingannare, ferire e addirittura uccidere. Ma non tutte le malefatte resteranno impunite, e le sofferenze provocate da Giovanni gli spianeranno la strada verso un’orribile epilogo, in cui sarà costretto a confrontarsi con i propri demoni.

Il Don Giovanni secondo l’orchestra di Piazza Vittorio

La storia del seduttore viene riletta e reinterpretata dalla orchestra di Piazza Vittorio, senza però perdere quelle che sono le sue caratteristiche essenziali.  Nella versione portata in scena al Bellini, le vicende si svolgono in un music club sullo stile degli anni ’20 ed il Don Giovanni è rappresentato come un redivivo Cab Calloway, interpretato dalla eccezionale Petra Magoni.

Gli elementi portanti dell’opera sono i medesimi della versione originale, ma reinterpretati e rivisitati in modo tale da  avvicinare i protagonisti a quella che è la nostra realtà contemporanea. Già il fatto che Don Giovanni sia interpretato da una donna rappresenta un forte strattone a quella che è la concezione tradizionale dell’opera, ma a caratterizzare ulteriormente questa originalissima versione vi sono anche le rivisitazioni aventi ad oggetto le personalità dei protagonisti.

Nella versione presentata dall’orchestra di piazza Vittorio, i personaggi sono reinventi in modo del tutto originale. Don Giovanni è visto come un uomo dedito all’inganno: “il travestimento e la mascherata sono le tentazioni per lui irresistibili. Si direbbe […] che egli inganni le donne non tanto per il piacere di conquistarle, ma che si prodighi a conquistarle per il piacere di ingannarle”. Il protagonista non è però l’unico personaggio sottoposto a profonda rivisitazione, possiamo pensare ad Anna, dipinta come una donna dalla indole passiva-aggressiva che non riesce a controllare i suoi sentimenti verso il seduttore, oscillando costantemente tra odio e amore; possiamo pensare a Don Ottavio segretamente innamorato di Giovanni ma vincolato all’omore ufficiale per Anna; ed infine una attenzione merita il povero Masetto che nonostante il tradimento, nella attuale versione, non disdegna un surreale ménage a trois con Giovanni ed Anna.

Lo straordinario talento musicale degli artisti presenti in scena è riuscito ad incantare il pubblico dall’inizio alla fine dello spettacolo. Sul palco, grazie alla regia di Andrea Renzi e alla direzione musicale di Mario Tronco, ha preso vita un meccanismo perfetto in cui le note di Mozart si sono combinate magistralmente con le principali esperienze musicali del ’900 come il jazz ed il rock, passando per la disco music e il reggae.

Al teatro Bellini, il grande talento musicale dell’orchestra di Piazza Vittorio, si è sposato alla perfezione con le peculiarità della rilettura proposta, così riuscendo a presentare una rivisitazione intelligente e moderna del Don Giovanni di Mozzart.

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