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Eroica Fenice

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Caravan Teatro presenta LAMINORE al Caos Teatro

Il 23 e il 24 marzo scorsi al Caos Teatro di Villaricca (NA) è andato in scena lo spettacolo LAMINORE della compagnia Caravan Teatro, penultimo appuntamento della stagione teatrale del Caos Teatro.

Caravan Teatro e la rivalsa de La Minore

Scritta e diretta da Giovanni Del Prete, con Francesca Iovine (scene e costumi di Francesco Felaco, organizzazione a cura di Maria Teresa Monda), la pièce racconta il complesso rapporto tra due sorelle: la maggiore è bravissima in ogni cosa, supera la minore in qualsiasi attività, sportiva e non, e anche nell’amore dei genitori. Questo suscita irritazione e sentimenti di rancore e invidia nella minore.

Un giorno però, nel corso di una lezione di piano, il maestro – che ha assegnato il compito di eseguire il valzer di Chopin n. 19 Opera Postuma in La minore – , è costretto ad ammettere che la sorella maggiore lo ha eseguito male. In quell’episodio, che le restituisce una sorella maggiore più “umana”,  la minore intravede la possibilità di primeggiare in qualcosa per la prima volta nella sua vita e decide che quel brano sarà la sua rivalsa nei confronti della sorella. Nel volersi prendere una rivincita la sorella minore però metterà in luce ben altre verità…

Una sorella ingombrante

“Se non capisci come una donna possa amare teneramente sua sorella e al tempo stesso aver voglia di torcerle il collo, allora probabilmente sei figlio unico”. Questo aforisma della scrittrice statunitense Linda Sunshine descrive perfettamente il rapporto tra sorelle. Chiunque abbia un fratello o una sorella sa bene infatti quanto possano essere insopportabili a volte, ma sa anche che il loro è un legame indissolubile, che l’amore che provano l’uno per l’altro va oltre le distanze e le incomprensioni.

Di solito avere una sorella maggiore significa avere una sorta di seconda mamma che protegge e si prende cura dei fratelli e delle sorelle minori, o quantomeno un’amica sincera.  Ma cosa succede invece se la figura della sorella maggiore diventa ingombrante e ciò genera sofferenza nella minore?

Questo è proprio il caso della protagonista della storia raccontata dalla compagnia Caravan Teatro, Greta. Ispirandosi alla storia di Caino e Abele, i membri della compagnia hanno deciso di portare in scena la complessità del rapporto tra due sorelle.

Perla, la sorella maggiore di Greta, è l’esatto contrario del “prototipo” di sorella maggiore che abbiamo descritto poco più sopra. Tra lei e sua sorella minore c’è distanza. Perla, come detto in precedenza, primeggia in tutto, anche nell’amore dei genitori. Greta tenta di somigliarle, di capire quale sia il suo segreto ma non riesce ad eguagliarla, continua a restare all’ombra della sorella e questo la fa impazzire.

“Tra sorelle ci si dovrebbe scambiare i vestiti, i trucchi, uscire insieme, essere complici”, dice Greta. Tutto questo tra lei e la sorella non avviene. Le due sono distanti, come i letti nella loro camera; non c’è dialogo, non c’è complicità.

“Un fratello o una sorella non si scelgono, si trovano e si subiscono”, continua.

Greta soffre e il suo dolore la conduce alla follia.

Il monologo delirante de La Minore

Ad interpretare Greta, e dunque a dar voce al conflittuale rapporto tra le due sorelle, è la brava Francesca Iovine, già vincitrice del premio miglior attrice alla X edizione de “La corte della formica” (2014). Vestita da collegiale, con i capelli raccolti in due grandi trecce fermate con un nastro rosso, l’attrice interpreta alla grande i sentimenti e la rabbia di Greta, attraverso un monologo delirante, irrazionale e “colorito” (scappa più di una parolaccia), che a tratti sfocia nel comico, strappando più di una risata al pubblico in sala.

Un monologo ben fatto e interpretato, dal finale spiazzante.

Lo spettacolo della compagnia Caravan Teatro si è aggiudicato anche il “Premio Annibale Ruccello, Il Teatro che verrà”, nell’edizione 2015 del Positano Teatro Festival.

 Caravan Teatro

La compagnia Caravan teatro nasce nel 2013, dall’unione artistica di Francesca Iovine, Mariateresa Monda, Giovanni Del Prete e Francesco Felaco. La scelta del nome Caravan deriva dalla volontà di sottolineare una comune visione della vita teatrale simile alle carovane che hanno il loro percorso, spesso pionieristico, e tracciano un sentiero per raggiungere nuove mete e nuovi traguardi.

I membri della compagnia avevano però già realizzato, prima del 2013,  altri spettacoli insieme, tra cui Janara, utilizzando un altro nome.

Il primo spettacolo della compagnia con questa formazione, invece, è stato GRRRLS, unica rappresentazione italiana sulle Pussy Riot.

Tra gli altri spettacoli importanti della compagnia, citiamo “Cronos” e “Mbriana”.

[fonte immagine: https://www.caosteatro.com/ ]

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