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Eroica Fenice

Carte da legare, tra storia e follia nell'Archivio del Banco di Napoli

Carte da legare, tra storia e follia nell’Archivio del Banco di Napoli

Carte da legare è il nuovo spettacolo della compagnia teatrale il Demiurgo che è andato in scena il 4 e si ripeterà stasera, 5 gennaio, in un’insolita location: il Museo dell’Archivio storico del Banco di Napoli.

Dalla regia di Andrea Cioffi e Francesco Nappi nasce un racconto unico, che prende vita dalle scartoffie impolverate e impilate sugli scaffali dell’archivio e che riguarda la follia quotidiana di gente realmente esistita.

La follia delle Carte da legare

Carte da legare non è solo uno spettacolo insolito da poter gustare girando nell’archivio del Banco di Napoli. È un viaggio nella mente umana, nei suoi drammi e nelle sue bizzarrie più recondite.

Oltre a grandi personaggi come il Principe di Sansevero e San Gennaro, figure sconosciute ci presentano personalmente il proprio vissuto e si spogliano di qualsiasi maschera per farci osservare il cuore pulsante della propria storia, nuda e cruda davanti a spettatori inermi. Chi intraprende questo viaggio guidato deve spogliarsi da qualsiasi pregiudizio di sorta, deve dimenticare cosa sia la moralità, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, se vuole approdare in un pianeta lontano anni luce eppure parallelo: la pazzia.

C’è Filippo di Borbone, escluso dalla linea di successione perché affetto da epilessia; c’è un criminale che intraprende un’apologia senza fine di sé stesso; c’è un custode degli Incurabili che è anche un tenente austriaco e un pescatore, e c’è anche Isabella Croys, pittrice che amava la vita come una bambina che osserva un capolavoro la prima volta.

In una scenografia di carta si diffondo parole di carta che un tempo appartennero a queste e chissà a quante altre figure ormai perse nella fumosità degli anni. Conoscerle significa ridare vitalità a una parte della storia di Napoli, ma soprattutto vuol dire saltare dall’altra parte dello steccato, quella che appartiene ai reietti. L’emarginazione e le solitudini dell’anima che ci vengono presentate sono terribilmente attuali, perché appartengono all’uomo in quanto essere molteplice e invariabile, sempre uguale a se stesso e alle proprie incertezze. Con Carte da legare si inaugura una discesa negli inferi della mente, che equivale un po’ ad una catarsi interiore: non si esce dall’archivio senza che nella testa ronzi qualcosa.

Carte da legare e il Museo dell’Archivio storico del Banco di Napoli

ilCartastorie Museo dell’Archivio storico del Banco di Napoli, nasce per valorizzare e ricordare l’inestimabile patrimonio di storie e personaggi custodito all’interno degli antichi banchi pubblici napoletani. Un tesoro di circa 450 anni che parte dal 1573. Il Museo, uno dei più importanti al mondo, può vantare documenti rarissimi. Le ragioni della sua importanza risiedono soprattutto nella conservazione di puntuali registri che documentavano le causali di pagamento sui libri contabili. Tutto questo non solo rappresenta un’importantissima testimonianza sull’andamento economico di Napoli sotto il Viceregno spagnolo, ma anche uno spaccato di vicende quotidiane e illustri.

Per chi volesse godere dello spettacolo, giovedì 5 gennaio lo spettacolo andrà in scena con quattro repliche alle ore 17, 18.30, 20 e 21.30.