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Eroica Fenice

cous cous klan

Cous Cous Klan, uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo al Teatro Bellini

Cous Cous klan, ironica e dissacrante commedia prodotta da Carrozzeria Orfeo, andrà in scena presso il Teatro Bellini di Napoli, dal 7 al 16 dicembre.

Lo spettacolo è ambientato in un ipotetico, ma terribilmente probabile, futuro. L’acqua è stata privatizzata così diventando un bene di lusso, pochi possono permettersela e la società si è spaccata a metà. Da una parte vi sono i ricchi che vivono la loro vita agiata, e dall’altra vi sono i poveri, rilegati nelle periferie, nei ghetti, costretti a scontrarsi con la vita, quotidianamente intenti a cercare il modo per sopravvivere nonostante la miseria ed infelicità delle proprie esistenze.

All’interno di questo triste mondo, l’attenzione del pubblico sarà rivolta ad un accampamento di senzatetto, abitato da improbabili ma verosimili personaggi. Gli spettatori avranno modo di conoscere Caio (Massimiliano Setti) ex prete, cinico, scontroso e depresso, Olga (Beatrice Schiros) donna rude, obesa e con un occhio solo, Mezzaluna (Pier Luigi Pasino) immigrato di origini mussulmane, fidanzato di Olga, Achille (Aleph Viola) un giovane ragazzo gay e sordomuto, Aldo (Alessandro Federico) un uomo benestante, caduto in disgrazia e costretto a vivere per strada, ed infine Nina (Angela Ciaburri) una giovane donna, tanto folle quanto paradossalmente lucida.

All’interno della sgangherata e fatiscente comunità non mancheranno gli scontri e i conflitti. La povertà, la mancanza d’acqua e la discriminazione nelle sue svariate forme, saranno gli ingredienti che daranno vita a comici dissapori, i quali, però, lasceranno trapelare profonde riflessioni sulle tematiche delle difficoltà e della disperazione di una società marcia che troppo spesso finisce per crollare su se stessa seppellendo ed intrappolando i più deboli.

Degno di nota l’acume con cui la compagnia teatrale Carrozzeria Orfeo è riuscita a costruire uno spettacolo profondo e riflessivo, senza trascendere nella monotonia, nei finti moralismi e nella noia. Le tematiche trattate vengono affrontate in modo divertente ed ironico. I messaggi, per quanto forti, vengono elargiti attraverso una recitazione, tendenzialmente comica, capace di creare un impeccabile connubio di risate e profonde riflessioni.

Una sgangherata commedia umana, tenera ed esilarante in un mondo fatto di confini, recinzioni, telecamere di sicurezza, diseguaglianze sociali, conflitti razziali, che assomiglia molto al nostro (peggior) futuro…

Cous Cous Klan: la tragicomicità della realtà

Lo spettacolo portato in scena al teatro Bellini dalla Carrozzeria Orfeo ha avuto la capacità di far ridere a crepapelle gli spettatori, pur affrontando temi seri, tristi e laceranti.

Lo spettacolo è riuscito con grande intelligenza ed ironia a porre l’attenzione su questioni attualissime, serie e complicate. La sgangherata comunità di senzatetto sarà il contesto ideale per osservare la volubilità e le fragilità dell’essere umano. I protagonisti, inariditi e sporcati dalla vita, punteranno i riflettori sul odio razziale, sul rifiuto del diverso e sul egoismo, il profondo egoismo di cui è capace l’essere umano.

In un contesto, che ricorda per certi versi il celebre “Brutti sporchi e cattivi” di Ettore Scola, la commedia Cous Cous Klan, porta in scena le miserie del genere umano, e lo fa tra una risata ed un triste sospiro. 

Gli esseri umani sono complessi, sono capaci di mutare e reinventarsi reagendo agli stimoli esterni. I protagonisti, anche quelli dal carattere più coriaceo, avranno la possibilità cambiare, di dimostrare la loro umanità, la loro parte più buona.

Non esistono persone cattive, ma la vita può rendere molte persone tali. Cous Cous klan, parla di un mondo, forse il nostro, in cui le persone a causa delle sofferenze perdono la propria umanità, un mondo in cui alle volte si ha la possibilità di scegliere, e da queste scelte dipende tutto…

Uno spettacolo divertente ma triste, serio ma leggero. Uno spettacolo che va assolutamente visto e compreso.