Approdi 26: presentata la nuova stagione al Nostos Teatro

Approdi 26: presentata la nuova stagione al Nostos Teatro

La nuova stagione teatrale del Nostos Teatro di Aversa, Approdi 26, è stata presentata domenica 14 dicembre in una calda atmosfera disimpegnata e conviviale, accompagnata da un aperitivo. La rassegna, avviata nel 2012, propone quest’anno un’ampia gamma di spettacoli, caratterizzati da tematiche e tecniche comunicative estremamente sfaccettate. Gli appuntamenti sono stati selezionati personalmente dalla direzione artistica dello spazio, composta da Gina Oliva, Giovanni Granatina e Dimitri Tetta. Il porto di mare Nostos ospiterà dunque con Approdi 26 una ricca mescolanza di artisti, promettendo di riunire un vasto pubblico, dai grandi ai piccini, in un luogo che respira e anticipa grande comunione.

Cosa propone la stagione teatrale Approdi 26?

Tipologia di eventi Tematiche principali
Teatro per famiglie e ragazzi Riletture di classici e teatro di figura con tecniche innovative.
Prosa contemporanea e monologhi Storie di sport, violenza di genere, bullismo e memoria.
Laboratori esperienziali Percorsi su costumi di scena, scrittura drammaturgica e ricerca fisica.

Il programma completo: spettacoli e date

Sabato 20 dicembre, ore 17:30: Storia di uno Schiaccianoci (di Sebastiano Coticelli e Simona Di Maio, produzione de Il Teatro Nel Baule). Una rilettura intrigante che adotta la prospettiva del misterioso Drosselmeyer. Il punto di forza è la sua realizzazione artigianale e visiva, che utilizza diapositive in un effetto simile allo stop motion.

Martedì 6 gennaio, ore 17:30: Nella Neve – Storie di Natale dal mondo (di Simona Di Maio, produzione de Il Teatro Nel Baule). Spettacolo pensato per le famiglie, in cui il teatro di figura viene realizzato con una tecnica di manipolazione a vista di micro-personaggi.

Domenica 18 gennaio, ore 19:00: Avrei voluto essere Pantani (di e con Davide Tassi, regia di Francesca Rizzi). Un monologo intenso e a più voci che affronta la storia potente e controversa di Marco Pantani, esplorando la caduta dell’eroe e la delusione. Lo spettacolo approfondisce il tema del doping e del suo contesto, arricchito da un intervento in scena di Alessandro Donati, entrando nel vivo delle dinamiche e delle inconsapevolezze dell’epoca.

Lunedì 26 gennaio, ore 20:30: Mattatoio Numero Enne (Progetto Nostoi – Modulo I, a cura di Antonio Piccolo). Un’interessante restituzione del lavoro laboratoriale per adulti. Il progetto affronta in modo corale la storia del celebre libro Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut, mantenendone la struttura non lineare e frammentata, per offrire al pubblico una prospettiva originale e complessa sul testo.

Lunedì 2 febbraio, ore 20:30: Eternità – Primo movimento (Progetto Nostoi – Modulo I, a cura di Esposti). Un intenso lavoro di ricerca fisica e performativa sulla permanenza della memoria e sull’indelebile legame con l’infanzia. Partendo dalle fiabe originali di Andersen, lo spettacolo indaga come il ricordo attraversi e modelli il corpo, promettendo al pubblico una vera e propria fase catartica.

Domenica 8 febbraio, ore 19:00: La voce a te dovuta (di e con Anna e Clara Bocchino, produzione Piccola Città Teatro). Utilizzando l’espediente scenico di due gemelle identiche, Approdi 26 propone uno spettacolo che affronta con forza il delicato tema della violenza di genere, dando spazio e centralità alla prospettiva di chi la subisce. Ispirato a un podcast di testimonianze, l’opera afferma come la voce diventi oggi uno strumento poetico, politico e il vero atto rivoluzionario.

Domenica 15 febbraio, ore 20:00: Dirty Talk – Speciale Nostos, San Valentino e San Faustino – Santi Nemici (Talk nudo e crudo condotto da Marco Montecatino, Claudio Fidia e Renato Bisogni). Uno speciale fuori dagli schemi e senza filtri che affronta crudamente i temi dell’amore e del sesso. La serata è interamente collettiva e interattiva, basandosi sulle risposte anonime del pubblico a domande specifiche, creando un canovaccio sempre nuovo e un’occasione di simpatica e aperta discussione.

Domenica 1 marzo, ore 19:00: Inquilini (di Filippo Stasi, sostegno alla produzione Piccola Città Teatro). Nato dall’urgenza di una ferita autoriale, lo spettacolo mette in scena la vita di sei ragazzi volontariamente rinchiusi in un appartamento. Ripetendo gli stessi gesti e vizi, essi evitano di affrontare insicurezze e paure. L’opera si rivela una situazione universale e profondamente identificabile, un invito a riflettere sulle “bolle” che creiamo per proteggerci.

Sabato 7 marzo, ore 21:00 e domenica 8 marzo, ore 19:00: Affogo (di Dino Lopardo, produzione di Gommalacca Teatro). Spettacolo pluripremiato, che si prefigge di trasmettere qualcosa di autentico affrontando il tema del bullismo e delle complesse dinamiche familiari. Parte della Trilogia dell’odio (che include anche Rigetto e Cesso), l’opera usa una chiave di lettura tragicomica, scorretta e senza filtri, integrando anche elementi di linguaggio cinematografico per veicolare ciò che il testo non può esprimere.

Domenica 22 marzo, ore 19:00: Groppi d’amore nella scuraglia (di Tiziano Scarpa, con Silvio Barbiero). In scena uno scritto comico e poetico molto originale, incentrato sul personaggio di Scatorchio che, per ripicca, aiuta il sindaco a trasformare il paese in una discarica di rifiuti. Il testo alle spalle, intenso e attuale, è magnificamente valorizzato dalla carica poetica dell’interpretazione di Silvio Barbiero.

Domenica 12 aprile, ore 18:00: Pulcinella nella storia del re (Di e con Paola Maria Cacace). Un altro appuntamento dedicato alle nuove generazioni. Lo spettacolo mescola efficacemente due linguaggi storici: la Commedia dell’Arte e il Teatro di Figura. Partendo dai canovacci classici, la storia offre una rivisitazione vivace e accessibile dell’amata maschera.

Domenica 19 aprile, ore 19:00: Il vecchio e la sua ombra (di e con Massimiliano Donato, prodotto da Centro Teatrale Umbro). L’anno si conclude con un’opera toccante, ispirata al Don Chisciotte, che affronta la tematica della vecchiaia. Lo spettacolo esplora la confusione e la ricchezza di questa fase della vita, trasformando l’archetipo dell’anziano non rassegnato in un inno all’umanità: “non si tratta di diventare eroi, ma di vivere una vita che valga la pena di essere raccontata”.

Laboratori e workshop formativi

Sabato 10 e domenica 11 gennaio: La pelle che abito – Tessiture di sé tra gli abiti di scena (laboratorio esperienziale condotto da Gina Oliva e Viviana Sannino / Scuola di Teatro Arte Terapia di Napoli). Un appuntamento che alza l’asticella della rassegna, focalizzandosi sul costume e la sua capacità di generare metamorfosi nell’attore. Il laboratorio esplora come gli abiti di scena diventino una maschera comunicativa e un veicolo per entrare in contatto profondo con il sé e con la storia che si sta abitando.

Sabato 14 e domenica 15 marzo: Dalla parola alla macchina scenica – esercizi di scrittura monologica (Laboratorio a cura di Dino Lopardo). Un percorso formativo che va oltre la semplice drammaturgia; si parte dal proprio vissuto per costruire un testo scenico, imparando a esprimersi pur mantenendo il giusto distacco. Il laboratorio affronta tematiche scomode e scabrose con uno sguardo critico sul contemporaneo e include un focus essenziale su elementi tecnici come il disegno luci, la scenografia e l’immagine scenica.

Prezzi, abbonamenti e contatti

  • Spettacolo singolo: €15,00
  • Spettacolo per l’infanzia (adulti): €10,00
  • Spettacolo per l’infanzia (bambini): €8,00
  • Abbonamento: €30,00 (permette di scegliere 3 spettacoli con prenotazione obbligatoria)

Contatti
Email: [email protected]
Telefono: 081 399 26 60 – 389 24 71 429

Fonte immagine in evidenza: archivio personale

 

 

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