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Eroica Fenice

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Giorgio Gori: intervista al giovane attore napoletano

Il giovane attore e regista Giorgio Gori presenterà a breve alcuni spettacoli nei teatri del capoluogo campano. L’abbiamo intervistato per scoprire qualche curiosità sulla sua storia e sui suoi prossimi progetti.

Come ti descriveresti in poche parole?

Sono Giorgio Gori, 32 anni e da poco sono uscito dal tunnel della droga. Scherzo. Sono Giorgio Gori e nella vita gioco a far l’attore ed il regista. Mi piace sperimentare e conoscere il teatro in tutte le sue forme. Mi considero molto pignolo sul lavoro, a volte anche pesante e severo ma sempre con il rispetto per tutti, sia attori, maestranze, direttori artistici, se non fosse così scrivetemi in privato.

Qual è stato il percorso che ti ha portato al teatro?

Mi ci hanno portato. Non era nella mia testa fare l’attore, ma poi una volta che entrai nell’Accademia del Teatro il Primo di Napoli, non ho voluto più scendere da un palcoscenico e quest’anno sono venti anni di teatro. Ho studiato teatro, poi mi sono formato come cabarettista in diversi laboratori di comicità fino a Zelig Lab. Dopo un po’ di giri tra locali, tavoli di ristoranti, piazze, matrimoni e premi in giro per tutta Italia, sono ritornato al mio primo amore, ovvero il teatro con tantissimi amici addetti ai lavori e non. Da circa cinque anni invece sono fisso in cartellone con spettacoli miei. In poche parole non sto mai fermo.

Ci puoi raccontare di un’esperienza teatrale che ti è rimasta nel cuore?

Ogni esperienza mi ha dato qualcosa, chi contributi ENPALS, chi ritenute d’acconto e chi, soprattutto tantissime gioie ed emozioni. Il lavoro che più porterò nel mio cuore è sicuramente Tranquilli amici è solo sonno arretrato: un mio spettacolo sulla vita di Walter Chiari. È stato un lavoro intenso. L’ho portato in giro per quattro anni, prima con il titolo Giorgio racconta Walter e Chiari si offende e poi con il titolo sopra citato, in cartellone, sia al Nuovo Teatro Sancarluccio e sia al Teatro il Primo. È stato un insieme di emozioni, passione, gioia ed anche una mia sfida personale, ovvero quella di recitare barzellette e monologhi del celebre Walter Chiari che stimo e amo.

Come si chiamano i tuoi prossimi lavori e di cosa trattano?

Sto girando da circa due anni con Vi racconto l’Avanspettacolo ma a modo mio assieme a Luisa Pellino, la mia showgirl che mi accompagna in tutti i lavori teatrali. Uno spettacolo che omaggia e ricorda il vecchio avanspettacolo italiano. A maggio saremo al Teatro Lazzari Felici di Napoli con il nuovo lavoro Gori e Pellino…divisi a Berlino. Uno spettacolo dedicato ad un muro ma non di Berlino bensì a questo muro che divide gli uomini e le donne. Imminente invece è lo spettacolo in cartellone al Teatro Bolivar di Napoli Re Ferdinando di Borbone e Pulcinella per la regia di Giampiero Notarangelo e coreografie di Luisa Pellino. Tratto dal film Ferdinando I Re di Napoli è una macchina comica perfetta con balli, costumi e scene d’epoca. Una rivalità tra monarchia e Repubblica con uno sguardo satirico interessante anche nei nostri giorni, un mondo pieno di Pulcinella e di Re fannulloni ed imbroglioni.

Quando e dove andranno in scena?

Saremo in scena il 6 e 7 aprile 2019 al Teatro Bolivar di Napoli, con un cast di venti elementi.

Come nasce di solito uno spettacolo di Giorgio Gori?

Bella domanda. Nasce dal nulla. C’è chi dice ho preso ispirazione, chi legge libri, chi prende appunti. Io mi sveglio la mattina, apro il pc e scrivo e vediamo che esce. Prediligo spettacoli comici. Sono molto affascinato dalle commedie inglesi e americane, chissà se un giorno potrò realizzarle, per ora mi sono dedicato a Neil Simon. Sono circa due anni che collaboro con Luisa Pellino. I nostri spettacoli si scrivono a quattro mani, anzi siccome lei danza, a due mani e due punte! Ci coordiniamo sempre io e lei per cercare di unire in tutti i nostri spettacoli teatro e danza. La complicità di lavorare con amici piuttosto che semplici colleghi ti porta a creare spettacoli anche la sera prima per la mattina.

E dunque, come sono nati questi spettacoli che andranno in scena prossimamente?

Re Ferdinando di Borbone e Pulcinella è uno spettacolo di Giampiero Notarangelo che ho sempre apprezzato. Ha vinto anche il premio Drago D’oro nonché diversi riscontri positivi dal pubblico ed addetti ai lavori. Mi è piaciuto dal primo momento e l’alchimia tra me e lui è forte per cui perché non portarlo in scena con me che interpreto Pulcinella? Mi piace anche menzionare, se fosse possibile, tutto il cast al quale do un forte in bocca al lupo ed un ad maiora per la loro carriera teatrale. Con me assieme a Giampiero Notarangelo e Luisa Pellino sono in scena Giuseppe Fiscariello, Mariano Vittoria, Marco Venezia, Paola Neri, Vincenzo Bosso, Federica RealFonzo, Dino Porzio, Crispino Truglio, Francesco Borrelli, Castrese Amoroso, Maria Elena Dente, Michele Melluso, Anna Buccione, Raffaella Castaldi, Mara Tommasino; nel corpo di ballo, invece, Enza Pellecchia, Giulia Tomacelli, Michela Ciotola e Anna Ferrara. La regia è di Giampiero Notarangelo, l’aiuto regia di Daniela Tamburro.

Raccontaci qualcos’altro di te e della tua carriera teatrale.

La mia carriera si chiama brevemente gavetta. Sto ancora imparando il mestiere.

Giorgio Gori sarà in scena il il 6 e 7 aprile 2019 al Teatro Bolivar di Napoli con lo spettacolo Re Ferdinando di Borbone…e Pulcinella, e il il 23 maggio 2019 al Teatro Lazzari Felici di Napoli con Gori e Pellino divisi a Berlino.

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