Il gioco del panino in scena al Piccolo Bellini | Recensione

Il gioco del panino in scena al Piccolo Bellini | Recensione

Il gioco del panino di Alan Bennett, diretto e interpretato da Arturo Cirillo, in scena al Piccolo Bellini dal 9 al 14 maggio.

È l’unica parte della mia vita che mi sembra giusta…ed è quella sbagliata.

Un’altalena e palline colorate. Un parco e un uomo: Wilfred Paterson. Un uomo ordinario, abitante di una vita ordinaria, almeno così sembra. Ma quando si parla di Alan Bennett si sa bene che dietro storie apparentemente superficiali si nascondono abissi e che niente è mai solo come sembra.

In un’atmosfera british, perennemente in bilico tra cattive abitudini e buone maniere, un inserviente inizia a raccontare la sua vita, mentre imbraccia una scopa e raccoglie foglie secche. Se è vero che nel non detto si colgono le grandi verità, Wilfred affida proprio a quello le pieghe più contorte dei suoi giorni. È sposato, ma si sente solo. Gli piacciono i bambini, ma non ha figli.  Una creatura umana – scrive Cirillo – umanissima direi, con disagi, paure, problematiche tutte sue, anche se in fondo tutte possibili in ogni creatura umana.

Lo spettacolo Il gioco del Panino (Playing sandwiches), che non poteva essere interpretato da un attore più grandioso di Arturo Cirillo, che dalla sensibilità dei suoi personaggi si lascia ogni volta pervadere tutto, è uno spettacolo per pochi, come è per pochi la scrittura di Bennett, ironica e caustica, meravigliosamente turbante, in cui la critica sociale è sempre in agguato. Bennett non giudica, non condanna, non assolve, non risolve ma semplicemente osserva i suoi fragili e vibranti personaggi come si osserverebbero le cose della natura, con le sue leggi e le sue eccezioni, le sue regole e le sue devianze.

Wilfred è un osservatore della vita di cui, però, ne resta ai margini. Partecipe del disagio di esistere da cui nessun animo sensibile è esente, ma lo fa con serenità, pur sapendo che la serenità, per quelli come lui, è figlia di rare concessioni della vita. Come si legge nelle note di regia, Il gioco del panino è il racconto di tutta una vita emotiva ed affettiva che non si può definire con delle semplici parole.

Un susseguirsi di scene che, alla parola “dissolvenza”, portano lo spettatore a muoversi nel presente e nel passato di Wilfred, fino a chiudere il cerchio della sua solitudine,  rivelando la sua verità.

Il gioco del panino

di Alan Bennett
traduzione di Mariagrazia Gini
interpretazione e regia Arturo Cirillo
scena Dario Gessati

produzione Marche Teatro
in collaborazione con la Festival Trend – nuove frontiere della scena britannica
in accordo con Arcadia & Ricono Srl
per gentile concessione di United Agents LLP

Durata Spettacolo: 60 minuti

Fonte immagine: Teatro Bellini

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A proposito di Rossella Capuano

Amante della lettura, scrittura e di tutto ciò che ha a che fare con le parole, è laureata in Filologia, letterature e civiltà del mondo antico. Insegna materie letterarie. Nel tempo libero si diletta assecondando le sue passioni: fotografia, musica, cinema, teatro, viaggio. Con la valigia sempre pronta, si definisce “un occhio attento” con cui osserva criticamente la realtà che la circonda.

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