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L’uomo più crudele del mondo | Teatro Bellini | Recensione

l'uomo più crudele del mondo

L’uomo più crudele del mondo, spettacolo scritto e diretto da Davide Sacco, sarà in scena al Teatro Bellini dal 2 al 14 Maggio. Lo spettacolo, interpretato magistralmente da Lino Guanciale e Francesco Montanari, offre al pubblico un mix di emozioni che tendono progressivamente ad espandersi occupando tutta la scena e coinvolgendo inesorabilmente lo spettatore.

La scena si apre su di una stanza spoglia e cupa che fa da ufficio all’uomo più crudele del mondo, alias Paolo Veres ricco magnate della fabbrica di armi più importante e potente d’Europa. Veres ha fama di uomo senza scrupoli, la sua estrema riservatezza, il suo successo e la controversa natura dei suoi affari gli hanno fatto guadagnare il poco lusinghiero appellativo di uomo più crudele del mondo. Dinanzi a lui si presenta un giovane giornalista di una testata locale che lui ha scelto appositamente per rilasciare un’intervista.

L’incontro tra i due mette subito in luce due figure dai contorni estremamente distanti e contrapposti; da un lato Veres appare come lo stereotipo del capitano d’industria privo di scrupoli, abituato al potere del denaro e al controllo di cose e persone che ne può scaturire, dall’altro lo squattrinato giornalista appare come l’emblema del ragazzo perbene cui un destino poco favorevole ha regalato una vita mediocre e priva di successi.

Ma nel dialogo tra i due protagonisti le distanze e le differenze, dapprima evidenti e marcate, cominciano progressivamente a ridursi portando entrambi i personaggi su un medesimo bassissimo piatto della bilancia, in una condizione in cui gli istinti più sordidi si manifestano come elemento che accomuna le due personalità rendendole ugualmente vulnerabili e inclini al male e alla sadica crudeltà. Ma la metamorfosi dei due personaggi continua ad oltranza offrendo un intreccio che spariglia continuamente le certezze dello spettatore fino ad offrire una chiave di lettura finale totalmente inaspettata e sorprendente.

L’uomo più crudele del mondo è un duello tra due antagonisti dapprima apparentemente opposti, poi affini e infine nuovamente contrapposti, totalmente immersi in un crescendo di emozioni e desideri inconfessabili in cui il concetto di vittima e carnefice viene continuamente messo in discussione. Nel testo di questo intenso dramma Davide Sacco si interroga sul concetto di crudeltà e sulle infinite sfumature che può assumere nelle persone più comune e anonime che ogni giorno incontriamo per strada. Ne viene fuori uno spettacolo che lascia lo spettatore attonito e incredulo, spingendolo ad interrogarsi profondamente sul limite del concetto di crudeltà ribaltando tutte le certezze che inizialmente lo avevano confortato. La chiave di lettura che quelle certezze forniscono inizialmente si rivela un’illusione e in fondo alla storia quello che dapprima poteva apparire un concetto chiaro e condiviso, si trasforma in un pungente e scomodo interrogativo.

testo e regia Davide Sacco

con Lino Guanciale, Francesco Montanari

scene Luigi Sacco
luci Andrea Pistoia
organizzazione Ilaria Ceci

produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, LVF, Teatro Manini di Narni

Fonte immagine: Teatro Bellini

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A proposito di Rossella Siano

Napoletana di nascita e per vocazione. Appassionata di letteratura e scrittura nonostante la scelta di una professione molto poco poetica. Provo ad aggiungere poesia attraverso la condivisione di pensieri ed emozioni in queste pagine.

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