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Eroica Fenice

Le Signorine di Clementi e Sepe conquistano il Teatro Diana

Le Signorine di Clementi e Sepe è andato in scena martedì 4 dicembre al Teatro Diana e sarà rappresentato fino al 16 dicembre.

A interpretare la commedia sono due big del teatro e del cinema: Isa Danieli e Giuliana De Sio, le quali impongono la loro capacità in una vis comica che porta con sé il grande teatro del 900 di Eduardo De Filippo e Annibale Ruccello. Commozione e divertimento si alternano e si affiancano sul palco del Diana, dove la commedia, scritta da Gianni Clementi e diretta da Pierpaolo Sepe, mette in risalto la comicità e la tragicità che si celano, ma non troppo, nella vita quotidiana di due sorelle.

Le Signorine di Clementi e Sepe, lo spettacolo

Rosaria e Addolorata sono zitelle, probabilmente a causa di una poliomielite, che le ha rese storpie fin dalla nascita ed esposto allo sguardo crudele e giudizioso della famiglia e del mondo, fin da subito poco benevolo. Le due “signorine” trascorrono una vita solitaria e monotona in una squallida merceria di un quartiere popolare di Napoli, ormai circondata e divorata da empori cinesi e fast food mediorientali.

Il mondo cambia e dalla concorrenza sleale, che uccide i piccoli commercianti, la globalizzazione, la mercificazione di ogni valore, le signorine si difendono rintanandosi in una vita fatta di sacrificio, risparmio, lotta agli sprechi e, soprattutto, lotta reciproca. Obbligate ad una faticosa convivenza, infatti, entrambe conducono una guerra, più o meno silenziosa, ma sempre perdente, con il mondo e con la sorella, in un continuo gioco di provocazioni, battibecchi e accuse reciproche.

Addolorata, la più giovane, dopo una vita condotta nell’anonimato, oscurata dalla sorella e dalla sua stessa debolezza, obbligata a condurre una vita mai apprezzata e a fare pedissequamente ciò che le era imposto, brama dentro di sé la libertà e il desiderio di godersi finalmente la vita.

Rosaria, che ha fatto del risparmio e dell’accumulo di denaro il mantra della sua vita, non fa altro che nascondersi dietro abiti scuri e logori, per non intaccare il cospicuo conto bancario, ma anche per difendersi dagli occhi della famiglia, che le considera grette e storpie. La sue prudente avarizia la porta a lesinare sul riscaldamento, la corrente e persino sul cibo, costringendo Addolorata ad una dieta fatta di spaghetti e vongole “fujute”, la cui ricetta originale porta sulla scena il suo inventore, Eduardo De Filippo, e pomodori ammaccati pagati a pochi centesimi.

Una commedia di luci e ombre inscena un rapporto conflittuale e un legame unico, che, proprio quando trova un equilibrio grazie al gioco delle parti di entrambe, sarà turbato da un grave incidente, che cambierà la loro vita e svelerà le paure e le inquietanti inclinazioni delle signorine.

Sul palco si ritroveranno due personaggi turbati, due donne che hanno vissuto insieme, ma sempre sole, che si amano, ma trovano soddisfazione solo quando dominano l’altra. Isa Danieli e Giuliana De Sio, sole e con la stessa scenografia, conquistano il Diana dominando il palco, commuovendo e divertendo lo spettatore a colpi di gag familiari e riflessioni profonde.

In un mondo che è diventato una groviera, dove regna il caos e l’ambizione personale, dove il dialogo non esiste se non per attaccare l’altro, Le Signorine di Clementi e Sepe ci costringono a chiederci che posto occupano i valori della famiglia e dell’amore e quanto tempo si può vivere esacerbati dalla vita in comune e dall’assenza di spazi privati in cui trovare la propria individualità.