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Eroica Fenice

look like

Look like, in scena al Piccolo Bellini

Amiamo la perfezione, perché non la possiamo avere; la rifiuteremmo se ce l’avessimo. Il perfetto è il disumano, perché l’umano è imperfetto.

Fernando Pessoa

Look like, in scena il 19 e 20 novembre al Piccolo Bellini di Napoli. Un lavoro nato all’interno del percorso triennale Bellini Teatro Factory, frutto della sinergia tra Francesco Ferrara, allievo drammaturgo e Salvatore Cutrì, allievo attore e regista, ai quali si aggiungono gli attori Chiara Celotto, Rosita Chiodero, Manuel Severino, Simone Mazzella, Salvatore Cutrì

In una società perversa in cui conta più l’apparire rispetto all’essere o meglio, in cui l’essere coincide con l’apparire; in una società fatta di icone e modelli, un mondo preconfezionato in cui esistono regole e format che ci inquadrano in un target o in un altro, estremamente attuale e pungente risulta la pièce Look Like

Un lavoro che porta in scena la fragile identità degli adolescenti che cercano loro stessi divincolandosi nella giungla dei messaggi che sottolineano la spasmodica importanza dell’apparire. Chiara è un’adolescente che vuole essere bella. Ma non bella come tutte le altre ragazze, vuole essere perfetta, di quella perfezione che conduce al successo.

Look like, ossessiva e spasmodica ricerca della perfezione

Chiara vuole essere perfetta, dimenticandosi che la perfezione, per fortuna, non esiste. Dimenticandosi che è dalle crepe che entra la luce, come diceva Cohen. È dall’imperfezione che nascono cose imprevedibili e fantastiche. È l’imperfezione che ci rende unici. 

La protagonista di Look Like attraversa il mondo sentendosi perennemente osservata, scansionata e, dunque, rappresentata, dagli occhi di chi incontra. Per questo decide di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica. Ma dopo? Cosa resta di Chiara e dei suoi diciotto anni? 

Così dice Salvatore Cutrì: «Ho deciso di stremare i corpi, di sfinirli, sfiancarli, sottoponendoli a movimenti sempre uguali, ripetitivi, monotoni e meccanici, per renderli ancor di più oggetti di una catena di montaggio dell’apparire, prodotti di una fabbrica dell’immagine in cui si confeziona merce sempre più vicina al gusto comune. Soffocati, come avvolti da un telo di nylon, messi sotto vuoto, implodiamo ogni giorno, coloriamo, insicuri, incerti, dubbiosi su ciò che siamo e su ciò che appare di noi al mondo, un mondo confessato tutto nello sguardo dell’altro, degli altri. LOOK. Guardare. LIKE. Piacere. Imperativi del nostro tempo. L’unica scelta che ci rimane è decidere se affrontarli con gioia o con dolore. Nient’altro.» 

Look Like è il terzo dei quattro spettacoli, TAKE FOUR (Le Supplici, Certe vite, Look like, Il tempo orizzontale), proposti, dal 12 al 24 novembre, dalla Bellini Teatro Factory, rivisitazione in chiave contemporanea dell’Accademia di recitazione del Teatro Bellini, che dal 1988 ha formato artisti che oggi calcano le scene dei più importanti teatri del Paese. Interessante ed estremamente attuale la tematica proposta, interessante il potenziale dei giovani attori.

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