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Open Mic con Filippo Giardina al Kestè

Open Mic con Filippo Giardina al Kestè

Open mic con Filippo Giardina

Sabato 12 Gennaio, al Kestè in Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, si è svolto il primo appuntamento di Stand Up Comedy di questo 2019. È toccato ai comici emergenti inaugurare l’anno ma non sono stati soli: accanto a loro c’è stato il comedian romano Filippo Giardina.

La sua non è stata soltanto una presenza scenica sul palco, infatti non ha soltanto presentato l’evento prendendone parte con un piccolo monologo, ma ha anche tenuto in giornata un laboratorio sulla Stand Up Comedy, mettendo a disposizione dei partecipanti la sua lunga esperienza da comedian. Il workshop continuerà anche oggi, dalle 11 alle 14 e dalle 15 alle 18.

Open mic con Filippo Giardina, la serata

Ore 23:20. Sale sul palco Filippo Giardina, cerimoniere dell’Open Mic, che, come la scorsa volta al Maschio Angioino, non tarda a “fare amicizia” con il pubblico demolendo alcuni punti di riferimento della cultura e della tradizione napoletana: «La pizza fa schifo, il caffè è acqua sporca, Totò non faceva ridere e Troisi era una macchietta».

Dopo questa breve familiarizzazione con gli spettatori, Giardina presenta la prima comedian, la “panterona della comicità italiana”: Gina Luongo.

Chi ha frequentato i precedenti Open Mic, conoscerà molto bene Gina, l’indiscusso astro nascente della Stand Up Comedy targata Kestè. Anche ieri sera ha dato sfoggio al suo monologo sulla fine delle grandi narrazioni, un monologo sul crollo delle ideologie introdotto da uno dei più grandi interrogativi del nostro tempo: «Che fine hanno fatto ‘e guagliuni ‘ncopp’ ‘e motorin’?».

Dopo Gina è il turno di Stefano Viggiani, anche lui un pilastro degli Open Mic del Kestè. Anche questa volta dà un taglio riflessivo alle sue battute, mostrando le contraddizioni dei razzisti e capovolgendo con sagacia il punto di vista di alcuni stereotipi.

È poi il turno di Dylan Selina, acuto e sicuro sul palco, che ironizza su alcuni comportamenti dei napoletani e soprattutto su certi pregiudizi nutriti verso la provincia.

Dalle battute di Dylan, passiamo poi all’esilarante racconto di Claudio Cimmelli su un suo sfortunato appuntamento d’amore, scritto nel pomeriggio durante il workshop. Giardina evidenzia il coraggio di Claudio nel portare in scena un monologo scritto soltanto qualche ora prima e invita il pubblico a fargli un caloroso applauso.

L’ultimo degli emergenti a esibirsi è Flavio Verdino, anche lui un habitué degli Open Mic del Kestè.
Se la scorsa volta scelse di parlare di un tema leggero e scanzonato come l’aborto, questa volta ha dedicato il suo monologo ai vantaggi e agli svantaggi dell’essere necrofilo e, ragazzi, sembrano davvero essere di più i vantaggi!

Chiude il cerimoniere nonché special guest della serata, Filippo Giardina, con un pezzo tratto dal suo ultimo spettacolo “Lo ha già detto Gesù”, un piccolo monologo di Men Pride, di orgoglio eterosessuale ma che altro non è che una disanima acuta e perspicace delle contraddizioni del maschilismo.

Gli altri appuntamenti di Stand Up Comedy al Kestè

Dopo l’Open Mic con Filippo Giardina Giardina, ci saranno tanti altri eventi di Stand Up Comedy al Kestè:

19 Gennaio – Clara Campi
26 Gennaio – Open Mic con Daniele Fabbri
27 Gennaio – Spettacolo di Daniele Fabbri al Teatro Nuovo
16 Febbraio – Luca Ravenna

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla pagina Facebook di Stand Up Comedy Napoli.

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