Persone naturali e strafottenti al Teatro Sannazaro

Persone naturali e strafottenti

Persone naturali e strafottenti è andato in scena al Teatro Sannazaro in due date d’eccezione: sabato 12 Novembre 2022 in una prima serale e domenica 13 Novembre in un imperdibile ultimo appuntamento pomeridiano. 

Tratto dall’opera più controversa e di maggior successo di Giuseppe Patroni Griffi, Persone naturali e strafottenti ha visto nuovamente le luci della ribalta teatrale grazie all’impegno del formidabile cast composto da Marisa Laurito, Giancarlo Nicoletti, attore e regista, Giovanni Anzaldo e Livio Beshir, i quali hanno dato un’impronta inimitabile alla sceneggiatura.

Una tragicommedia cruda, surreale, ironica e spregiudicata riproduce situazioni grottesche riunendo nella cornice di una casa napoletana, arredata in modo lugubre, ben quattro solitudini durante la notte di Capodanno. Marisa Laurito si mette in gioco, sancendo il suo ufficiale ritorno a teatro, nei panni di Donna Violante, una ex serva di un casino, la quale subaffitta la propria camera da letto al travestito Mariacallas, interpretato da Giancarlo Nicoletti,  in cambio di poche lire.  Le due figure femminili si propongono allo spettatore come due personalità ben distinte che si rincorrono in un botta e risposta esilarante, senza esclusione di colpi (e simpatiche volgarità), celando sul fondo un rapporto di reciproca necessità. In modo dissacrante le due donne affrontano temi come la prostituzione, lo sfruttamento minorile, la transfobia e molto altro, concedendo agli spettatori di sorridere e riflettere su questioni, ancora oggi, al centro del dibattito sociale.

La coppia omoerotica composta da un giovane studente omosessuale e uno scrittore nero è interpretata rispettivamente da Giovanni Anzaldo nei panni di Freddie e Livio Beshir in quelli di Byron. Entrambi portano con sé il peso del retaggio familiare che si manifesta in due personalità contrapposte, bensì accomunate da un intenso dolore. Freddie fugge periodicamente a Napoli, abbandonando la famiglia, per concedersi delle avventure amorose lontano da sguardi indiscreti, temendo il giudizio e ricercando la leggerezza della vita, esente dalle responsabilità. Byron, dal canto suo, corre incontro al passato che lo ha segnato: dopo un periodo in carcere, vittima di un’ingiustizia giudiziaria commessa in America, in seguito alla quale  fu condannato in quanto nero, approda a Napoli per visitare i cimiteri di guerra. Il suo progetto letterario consiste nel ricostruire le storie di 1000 soldati neri ammazzati durante la Seconda Guerra Mondiale, ma il motivo alla base di questa sua ricerca riguarda il destino del padre, che lo abbandona in giovane età. Tale evento segna la sua anima e scatena nello scrittore non solo un forte senso d’abbandono, ma anche una rabbia furente che lo spinge a fuggire la dimensione vitalistica. In un dialogo serratissimo, in seguito ad una notte di passione, i due uomini si rivelano l’un l’altro, gettando via le maschere che la società gli impone di indossare quotidianamente. I temi affrontati con abbondante sincerità sono l’omosessualità, il razzismo e i pregiudizi nei confronti della diversità. 

Dunque, Persone naturali e strafottenti è un’opera tanto interessante quanto divertente, consigliata a chiunque voglia concedersi un paio d’ore di spensieratezza ragionata.

Fonte immagine di copertina: Teatro Sannazaro

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