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Eroica Fenice

Una commedia irriverente: Madame Pink al teatro Mercadante

Una commedia irriverente: Madame Pink al teatro Mercadante

Dal 1 Marzo in scena al teatro Mercadante “Madame Pink” del regista francese Alfredo Arias, un nome già familiare al teatro Stabile dai tempi del Circo Equestre Sgueglia di Raffaele Viviani, messo in scena nel 2013.

“Una commedia con canzoni, non un musical o una commedia musicale”, come la definisce Arias, in cui suggestioni di una visionaria scenografia in stile pop art (curata dal pittore, scultore e scenografo Agostino Iacurci) si mescolano con lo spirito di un tipico spettacolo di Broadway, dove parole e canzoni ispirate agli anni ’70 e ’80 americani si alternano in un connubio tutto nuovo, che si spinge ben oltre i confini del melodramma.

Madame Pink (Gaia Aprea) insegue il sogno rosa di una vita da Barbie, e, stanca della monotonia del suo matrimonio, decide di apportare un cambiamento alla propria vita. Questa decisione la porterà a scegliere di acquistare una bella cagnetta rosa vista in una vetrina (Flo), la quale, proprio per il suo colore, le ricorda la defunta e amata sorella Rose. No può immaginare però che la bestiola le renderà la vita tutt’altro che rosea.

In un’atmosfera tipica dei film di Walt Disney, la cagnetta parla, si muove e canta sulla scena come un essere umano e, rifiutando ogni comportamento “canino”, pretende, come una vera diva, di essere assecondata in ogni suo capriccio, diventando un vero e proprio incubo nella vita di Madame Pink. Dopo la rottura col dentista Goodman (Mauro Gioia) altri personaggi si avvicendano nella vita della ricca signora, dal ricco Regularman (Paolo Serra) al furbo e disonesto Badman (Gianluca Musiu), entrambi vittime del protagonismo e della violenza della spietata cagnetta, in una trama che ruota intorno all’esaltazione del lusso e del denaro, con il quale tutto si può comprare, e in cui la musica dal vivo, con orchestra sullo sfondo, interviene a sostegno delle parole e permette di svelare lati nascosti della personalità dei personaggi, anticipando situazioni e sviluppi futuri.

Madame Pink, una critica alla società americana

Ma, tra una canzone e l’altra, si insinua, più o meno esplicita, la critica alla società americana, chiara fin dall’inizio nelle parole di Madame Pink, che non è altro che una parabola di quel paese, in grado di passare “dalla felicità sotto vuoto alla strage sanguinolenta organizzata da un cretino dal cervello svuotato dai blockbuster”. Eppure, nonostante il passaggio dal rosa al nero del dramma, è necessario che la vicenda termini con l’ingresso inaspettato di un nuovo colore, l’azzurro, che sancisce una riappacificazione e pone fine al vortice di violenza e caos portato sulla scena dalla rosa cagnetta, subdola e meschina, perché a teatro anche il perdono è più facile e solo qui, da un momento all’altro, tutto può cambiare.