L’interpretazione dei sogni di Stefano Massini | Recensione

Stefano Massini

Dal 12 al 17 marzo va in scena al Teatro Bellini di Napoli L’interpretazione dei sogni di e con Stefano Massini e, se volte farvi un regalo, correte a vederlo. Liberamente ispirato dagli scritti di Sigmund Freud, Stefano Massini, scrittore e drammaturgo di fama mondiale, mette in campo le sue straordinarie doti di narratore per addentrarsi in una delle terre più incomprensibili e misteriose tra quelle esplorate: l’io e la sua attività onirica.

«Dove andiamo quando sogniamo? Che cosa cerchiamo di dire a noi stessi in quello spazio sospeso, ulteriore e intermedio, che ci accoglie appena chiudiamo gli occhi? Ogni essere sogna, al di là del fatto che ne conservi memoria: la nostra esistenza è un susseguirsi di visioni notturne, architetture elaborate e complesse, la cui edificazione obbedisce a una necessità naturale. E allora la domanda diventa: perché sogniamo? Perché per l’essere umano è un bisogno vitale e ineludibile?»

Recensione de L’interpretazione dei sogni di Stefano Massini

Un occhio enorme, indagatore, sul fondo, in primo piano un uomo intento a esplorare i meandri della psiche umana che, di notte, si trasforma in un fantasioso drammaturgo, trascinando il sognatore in mondi altri, all’apparenza insensati. È proprio la ricerca del significato occulto dei sogni a ossessionare Sigmund Freud. Un’ossessione resa magistralmente sulla scena da Stefano Massini che, come un investigatore, si fa strada tra pazienti, sogni, parole, visioni, consegnando al pubblico una versione inedita del padre della psicanalisi con lo spettacolo L’interpretazione dei sogni. Lo vediamo alle prese con un impressionante catalogo umano: sulla scena, fra le note di Enrico Fink, prende forma un variopinto mosaico di personaggi che, narrando i propri sogni, compongono una sinfonia di immagini e di possibili interpretazioni, in cui è facile riconoscersi e ritrovarsi. 

Attraverso un sapiente gioco di musiche, scene e luci quei sogni li sentiamo, li vediamo: drammatici, divertenti, occasionali, fissi, messinscene notturne che rispondono a leggi misteriose e affascinanti. Il sogno nella lettura di Freud ha un impianto profondamente teatrale, una vera e propria drammaturgia onirica. Una drammaturgia che il sognatore tenta spesso di seppellire, considerandola folle e senza senso. Stefano Massini, attraverso un affascinante viaggio nella psiche dell’individuo umano con lo spettacolo L’interpretazione dei sogni, ne sottolinea il carattere metaforico e tuttavia rivelatore, ricordando quanto sia meravigliosamente labile il confine tra sogno e realtà

L’interpretazione dei sogni di e con Stefano Massini:

scene Marco Rossi
luci Alfredo Piras
immagini Walter Sardonini
musiche Enrico Fink

trombone e tastiere Saverio Zacchei
chitarre Damiano Terzoni

violino Rachele Innocenti
contributo in voce e video Luisa Cattaneo
costumi e maschere Elena Bianchini
produzione Teatro Stabile di Bolzano, Fondazione Teatro della Toscana, Teatro di Roma
in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano / Teatro d’Europa

Fonte immagine: Ufficio Stampa sito ufficiale Teatro Bellini

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A proposito di Rossella Capuano

Amante della lettura, scrittura e di tutto ciò che ha a che fare con le parole, è laureata in Filologia, letterature e civiltà del mondo antico. Insegna materie letterarie. Nel tempo libero si diletta assecondando le sue passioni: fotografia, musica, cinema, teatro, viaggio. Con la valigia sempre pronta, si definisce “un occhio attento” con cui osserva criticamente la realtà che la circonda.

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