Home | Teatro | Recensioni teatrali | Lovetrain2020 al teatro Bellini | Recensione

Lovetrain2020 al teatro Bellini | Recensione

Lovetrain2020

Dal 17 al 21 gennaio, per la sezione Dance&performance del Bellini, va in scena l’attesissimo Lovetrain2020 del coreografo israeliano Emanuel Gat.

Sotto la sapiente cura di Manuela Barbato ed Emma Cianci, la sezione Dance&performance cresce in maniere ormai evidente e offre proposte accattivanti, dalle quali il pubblico napoletano sembra sempre più affascinato a giudicare dal sempre crescente peso che gli spettacoli di danza hanno nel cartellone in termini di vendite. Un Bellini gremito di spettatori ha, infatti, assistito alla prima del 17 gennaio di Lovetrain2020, l’attesissimo musical del coreografo Emanuel Gat. 

Lovetrain2020, già premiato in Francia nel 2020 dal sindacato professionale di critica teatrale, musicale e di danza, arriva a Napoli e ottiene il plauso incondizionato di un pubblico in visibilio che saluta il corpo di ballo e il suo coreografo con un applauso che dura per minuti e minuti. Dalle musiche dei Tears for fears ai costumi di Marie-Pierre Calliès, dalle luci di Guillaume Février ai suoni di Frédéric Duru, dalla potenza e dalla grazia dei 14 ballerini dell’ Emanuel Gat Dance alle coreografie del coreografo israeliano, tutto contribuisce a creare uno spettacolo dalle tinte forti, dalle immagini potenti, dai contorni netti e decisi.  
 
Lovetrain2020 è il frutto di un lungo studio, cominciato in pandemia, sull’incontro tra coreografia e musica: al mirabile lavoro di Emanuel Gat si unisce l’inconfondibile marca eighties delle musiche dei Tears for fears e la bellezza dei costumi di Marie-Pierre Calliès che creano volumi, impegnano la scena, delineano forme, creano luci e ombre di caravaggesca memoria. Il risultato è uno spettacolo che fonde danza, suono e immagine e che tiene incollato il pubblico per 75 godibilissimi minuti. 
 
Emanuel Gat riesce dunque nell’impresa non poco ardua di appassionare, accattivare, avvincere un pubblico, come quello teatrale, poco avvezzo alla danza, legato alla parola, al testo, irrimediabilmente affezionato alla scena dialogata, all’immagine parlante. Lovetrain2020 è infatti energia pura, movimento e armonia in cui la citazione di immagini, arte, parole è chiara e continua. 
 

Lovetrain2020
coreografia e luci Emanuel Gat

musica Tears for fears
costumi Marie-Pierre Calliès
direzione tecnica e supervisione luci Guillaume Février
suoni Frédéric Duru

creato ed eseguito dai ballerini della compagnia Emanuel Gat Dance; produzione Emanuel Gat Dance, Marjorie Carré, Mélanie Bichot 

coproduzione Festival Montpellier Danse 2020, Chaillot – Théâtre national de la Danse, Arsenal Cité musicale – Metz, Theater Freiburg, con il sostegno di Romaeuropa Festival, Emanuel Gat Dance, del Ministero francese della Cultura e della Comunicazione e di DRAC Provence Alpes-Côtes d’Azur, Région Sud – Provence-Alpes-Côtes d’Azur e Conseil Départemental des Bouches-du-Rhône

Foto: ufficio stampa

 

Altri articoli da non perdere
Le vacanze dei Signori Lagonìa (Sala Assoli) | Recensione
Le vacanze dei Signori Lagonìa (Sala Assoli) | Recensione

Le vacanze dei Signori Lagonìa va in scena alla Sala Assoli di Napoli dal 15 al 17 maggio, uno spettacolo Scopri di più

La prima luce di Neruda, di Ruggero Cappuccio | CTF
La prima luce di Neruda, di Ruggero Cappuccio | CTF

Con La prima luce di Neruda, di Ruggero Cappuccio, riparte il Campania Teatro Festival che, questa volta, si riveste di Scopri di più

Rimbambimenti di Andrea Cosentino al Bellini | Recensione
Rimbambimenti di Andrea Cosentino | Bellini | Recensione

Al Piccolo Bellini una conferenza-spettacolo con musica Prosegue la stagione 2023/2024 al Teatro Bellini e questa volta va in scena Scopri di più

Il sogno di Morfeo, Sala Assoli | La recensione
Il sogno di Morfeo

Dal 3 al 5 marzo è andato in scena in Sala Assoli, “Il sogno di Morfeo”, scritto e diretto da Scopri di più

C’era una volta – Manuale di sopravvivenza per immagini al Ridotto del Mercadante
C'era una volta - Manuale di sopravvivenza per immagini

C'era una volta - Manuale di sopravvivenza per immagini, drammaturgia e regia di Noemi Francesca, va in scena al Ridotto Scopri di più

Uno sguardo dal ponte di Arthur Miller al Teatro Bellini
Uno sguardo dal ponte

Recensione di Uno sguardo dal ponte (A view from the bridge) di Arthur Miller, regia di Massimo Popolizio, in scena Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Valentina Siano

Vedi tutti gli articoli di Valentina Siano

Commenta