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Eroica Fenice

Stagione teatrale 2018/2019 del Teatro Elicantropo

Stagione teatrale 2018/2019 del Teatro Elicantropo

Oggi si inaugura la stagione teatrale 2018/2019 del Teatro Elicantropo, spazio di arte ed eventi culturali di Vico Gerolomini.

Carlo Cerciello, direttore artistico del Teatro, dopo ormai ventitré anni continua a credere che la cultura possa salvarci dall’assuefazione. L’indignazione è alla base di una comunicazione consapevole, di un teatro coraggioso, proprio in virtù del fatto che «si può anche morire di teatro». Per quanto sparuta, la minoranza può fare la differenza, e, nel teatro soprattutto, infondere valore alla performance. «Dobbiamo smettere di fare i narcisi, mentre sulle nostre teste aleggia qualcosa di terrificante».

Il Teatro Elicantropo, con la collaborazione di Elledieffe e della Fabbrica dell’Attore di Roma, ha ottenuto riconoscimenti ministeriali per la formazione teatrale, grazie soprattutto a quei valori per i quali Carlo Cerciello continua a lottare. Da quest’anno, il Corso di perfezionamento professionale per attori, incentrato sulla recitazione e la regia, gode della presenza di maestri noti a livello nazionale e internazionale. Il compito di questi educatori è quello di lasciare quel qualcosa che aiuterà a edificare un teatro da ereditare.

Ma vediamo ora nel dettaglio quali saranno gli spettacoli della stagione teatrale 2018/2019 del Teatro Elicantropo.

La stagione teatrale 2018/2019 del Teatro Elicantropo: gli spettacoli del 2018

La prerogativa degli spettacoli della rassegna di quest’anno è quella di parlare agli esseri umani in quanto esseri umani. Carlo Cerciello crede che la comunicazione possa nobilitare, donando allo spettatore la capacità di esprimere un’opinione autonoma.

Terrore e miseria del Terzo Reich, regia di Carlo Cerciello, dal 18 ottobre all’11 novembre

Rivivono sulla scena le parole di Bertolt Brecht, dimostrando ancora una volta quanto possano essere attuali, in un’Italia che a Cerciello sembra rivolta ancora una volta a una deriva fascista. Denuncia e protesta, uno spettacolo dai toni forti.

Io so e ho le prove, scritto, diretto e interpretato da Giovanni Meola, 15-18 novembre

Ispirato all’omonimo libro inchiesta di Vincenzo Imperatore, racconta la «conversione di un ex-manager bancario» che decide di denunciare le nefandezze della nota banca italiana per la quale ha lavorato. Insieme alla voce dell’attore, l’accompagnamento di un’attrice muta, musicista e rumorista.

Ballerina, regia di Iolanda Salvato, 22-25 novembre

Adattamento teatrale di un racconto di Patricia Highsmith, sul rapporto fra animali e uomini visto dalla prospettiva di una elefantessa. Un racconto in musica di denuncia civile e sociale.

Orfeo – Piombato giù, diretto e interpretato da Roberto Azzurro, dal 29 novembre al 2 dicembre

Con incursioni di Rilke, Nietzsche, Pavese, Savinio e Azzurro, una rivisitazione del mito di Orfeo nella sua prigionia terrena.

Pinuccio, di e con Aldo Rapè, 6-9 dicembre

Pluripremiato monologo struggente di un bambino alla ricerca del padre nel contesto delle miniere siciliane.

Moby Dick. La bestia dentro, testo e regia di Davide Sacco, 13-16 dicembre

Acab è il rappresentante di una generazione senile che combatte contro i propri limiti. Una favola che raccoglie i fondamenti della cultura occidentale contemporanea, simbolo di un’accoglienza necessaria.

Fosco, scritto, diretto e interpretato da Peppe Fonzo, 20-23 dicembre

Tratto da una canzone di Domenico Modugno, la storia del tipico scemo del villaggio che si fa schiaffeggiare per essere considerato. Una scrittura verista, asciutta, un dialetto inventato a partire dal crocevia beneventano.

La stagione teatrale 2018/2019 del Teatro Elicantropo: gli spettacoli del 2019

Audizioni, regia di Carlo Cerciello, dal 17 gennaio al 3 febbraio

Le allieve del Laboratorio Teatrale Permanente Elicantropo interpretano diciassette personaggi femminili accomunate da un disagio esistenziale che compromette le relazioni con l’altro sesso o con altre donne.

Sincopi, deliqui, infarti e altri mancamenti. Cechov fa male, regia di Sergio Basile, 7-10 febbraio

Rapporto tra arte e potere nelle vite di due attori russi nella Mosca del 1939. Si può anche morire di teatro.

A number, progetto, scena e regia di Luca Mazzone, 14-17 febbraio

Tema della replicabilità che le avanzate tecnologie permettono. L’uomo si avvicina a Dio, ma nella riproduzione omologa. Una distopia post-moderna.

Game over, di e con Sergio Savastano e Federico Torre, 21-24 febbraio

Inspiegate eliminazioni di personaggi scomodi, omicidi fatti passare per suicidi.

Quatt’ Manc’ tre, regia di Alessandro Tedesco, dal 28 febbraio al 3 marzo

Adattamento in chiave napoletana di La Leçon di Eugène Ionesco. Un testo dagli esiti comici sul senso dell’assurdo.

Conferenza sulla pioggia, regia Agostino Pannone, 7-10 marzo

Un conferenziere perde le sue carte su una relazione che deve tenere sul rapporto fra la pioggia e l’amore. Parlando rivela i moti del suo animo comprendendo che i grandi viaggi della vita sono un’andata e un ritorno verso se stessi.

Alla ricerca del tempo vissuto. Una finestra sull’opera di Gennaro Vitiello, 14-17 marzo

Nell’ambito del concorso dedicato a Gennaro Vitiello, si terrà lo spettacolo allestito da una delle compagnie vincitrici.

Ménage à trois, luci, musiche e regia di Daniele la Torre, 21-24 marzo

In scena il teatro di figura, una fusione fra la manipolazione a vista e il rapporto tra attore e pupazzo sulle tematiche di amore, vecchiaia, morte.

Scannasurice, regia di Carlo Cerciello, dal 25 aprile al 5 maggio

Spettacolo pluripremiato con testo di Enzo Moscato. Drammaturgia napoletana contemporanea, una discesa agli inferi della napoletanità.

Oltre la linea. Percorsi di danza contemporanea e teatro danza, 9-12 maggio

Sinergico rapporto fra pubblico e danzatori, un teatro di sperimentazione.

 

Tutti questi spettacoli compongono la stagione teatrale 2018/2019 del Teatro Elicantropo, non perdeteli!