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Eroica Fenice

Teatro alla deriva: Harold e l’improvvisazione

Teatro alla Deriva è la rassegna teatrale che si è inaugurata ieri, 28 giugno 2015, per il quarto anno consecutivo presso le Terme Stufe di Nerone (Bacoli) grazie ad un’idea di Ernesto Colutta per la direzione artistica di Giovanni Meola.

La formula del Teatro alla Deriva si dimostra anche quest’anno vincente: un luogo sospeso nel tempo, una zattera in bilico sull’acqua e la compagnia di attori che si muove con assoluta disinvoltura su uno spazio oggettivamente angusto e che ripropone, attraverso una profonda rivisitazione, i testi della tradizione teatrale classica.
Ha però inaugurato la rassegna del Teatro alla Deriva una performance di improvvisazione con la rappresentazione Harold di Coffee Brecht che è una delle tappe dell’ImproTeatroFestival in scena in diverse location in tutta la regione. 

Il progetto di Harold si basa su un’improvvisazione che parte dall’interazione con il pubblico: gli attori, infatti, chiedono agli spettatori di suggerire loro alcune parole dalle quali nascerà poi il testo teatrale. La parola che risulta evocativa per la drammaturgia della serata è “soffio”.
Lo spettacolo può cominciare!
Ogni attore inizia così a mimare quello che è il significato di soffio: un soffione che vola via, un autobus perso per un soffio o il soffio della vita che abbandona il corpo. Le storie che vengono messe in scena riescono ad alternarsi in un continuum narrativo cadenzato, ordinato e riconoscibile nonostante la sensazionalità e la diversità delle stesse. Si parte dall’incontro fortuito di due giovani sconosciuti che di lì a poco si ritroveranno catapultati sulla base spaziale italiana, ad un caso di malasanità, forse fin troppo reale, durante il quale un anziano padre perde la vita nell’indifferenza di chi avrebbe dovuto assisterlo. Si oscilla dalla simpatica e surreale conversazione tra un’arzilla vecchietta e il suo padrone di casa che viene a riscuote il mensile, ad un gruppo di ragazzi che si ritrovano su un’isola abitata da strane creature che offrono ai malcapitati delle dolci bacche che modificano i loro comportamenti, come se li omologassero. Toccando, non per ultimo, quello di un amore infelice: un matrimonio più volte rimandato per l’insicurezza continuata della sposa e la morte del giovane marito all’indomani dei festeggiamenti. 

Uno spettacolo, quello proposto per Teatro alla Deriva, assolutamente godibilissimo dove la preparazione del canovaccio e degli artisti non lascia lo spettatore con la sensazione di aver assistito ad un’improvvisazione artificiosa; repentini sono i cambi di situazioni, visto che le storie si sviluppano in modo parallelo ed effettiva è la sensazione che il momento artistico sia in assoluto divenire, in uno scenario dove Alessandro Cassoni, Annalisa Arione, Gianluca Budini, Deborah Fedrigucci, Eugenio Galli, Mari Rinaldi, completamente vestiti di nero proprio per avere la libertà di poter rappresentare chiunque, sono contemporaneamente attori, autori e registi.

Il Programma completo di #TEATROallaDERIVA 2015:

5 Luglio
Compagnia del Futuro | Teen Theatre
“ULTIMO PRIMO GIORNO DI RE FERDINANDO VIII”
di Cristian Izzo, regia Ettore Nigro
(con Cristian Izzo e Anna Bocchino)

12 Luglio
Teatro Rostocco Acerra
PICCOLE DONNE
di e regia Ferdinando Smaldone
(con Paola Guarriello, Chiara Mattiacci, Noemi Pirone, Maria Anna Russo,Chiara Vitiello e Francesca Caprio, Chiara De Cicco, Valeria Di Capua)

19 Luglio
Teatro a Cunzumè
TRE MAGNIFICI SCAPOLI
di Claudio Buono, regia Giovanni Merano
(con Francesco Saverio Esposito, Paolo Gentile, Grazia Lecce, Carlo Liccardo, Serena Pisa, Shanti Tammaro)

Foto: Luigi Mosca

Jundra Elce


-Teatro alla deriva: Harold e l’improvvisazione-