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Eroica Fenice

Tommaso Mottola

”Karenina and I” di Tommaso Mottola: esplosione di sentimenti al Mercadante

Dopo le anteprime al Teatro Argentina di Roma il 9 marzo e al Teatro Parenti di Milano l’11, ”Karenina and I” arriva al Teatro Mercadante di Napoli, presentato in esclusiva in questi tre prestigiosi teatri in occasione dell’uscita nelle sale cinematografiche italiana del film tratto dal celebre romanzo ”Anna Karenina” di Lev Tolstoj. Il film è stato introdotto da Luca De Fusco, direttore del Teatro Stabile di Napoli, che ha invitato a salire sul palco Valerio Caprara, storico e critico cinematografico, Tommaso Mottola, regista del film, e Gorild Mauseth, attrice e protagonista del film.

”Viviamo nel sogno fin quando non ci innamoriamo”

Ecco una delle più celebri frasi di Lev Tolstoj che racchiude il senso di ”Karenina and I”. Il duro lavoro di un’attrice nel riuscire ad entrare, con tutta se stessa, in uno dei più grandi miti della letteratura russa e mondiale la quale è Anna Karenina. Anna: un personaggio così apparentemente forte, ma allo stesso tempo così fragile e costantemente infelice nella sua ostinata e a tratti ossessiva ricerca della felicità. Una figura che per oltre un secolo ha accompagnato le vite di milioni di lettori i quali hanno provato nei confronti di questo personaggio i sentimenti più svariati: amore, odio, compassione, disprezzo, pietà, ammirazione. Anna Karenina, o anche l’alter ego di un Lev Tolstoj così vicino a questo personaggio tale da diventare a tratti egli stesso personaggio. Una Karenina che entra, volente o nolente, nel cuore e nell’anima di ogni lettore così come è entrata in Gorild Mauseth, che, nel lungo processo esposto nel film, riesce a portare in scena, alla fine, tutte le sfumature di Anna in ogni minimo particolare, lasciando alle spalle, ma non dimenticando, la fatica e l’impegno nel saper interpretare con tanta dedizione un personaggio così singolare.

”Un invito all’amore, a perseguire le speranze e i sogni e a vivere la vita al massimo!” Il viaggio di Gorild Mauseth e Tommaso Mottola

Ciò che Gorild Mauseth vive e racconta nel film, insieme a Tommaso Mottola, è proprio questo: perseguire le speranze ed i sogni. Un’attrice norvegese che accetta il ruolo di Anna Karenina in russo, il lungo viaggio per circa 12 mila chilometri per tutta la Russia per entrare in tutto e per tutto nel personaggio a tal punto che l’attrice stessa si trova a convivere 24 ore al giorno con Anna. La forza del saper resistere, la profonda e riflessiva analisi di se stessa e del personaggio con la presa di coscienza di quelle che sono le più sottili analogie e le più radicali differenze in un mix di incontri e di storie che influenzeranno e motiveranno l’attrice durante il suo percorso. Il contributo come voce narrante di Liam Neeson rende ancora più intima e personale la ricerca del proprio essere e del personaggio che Gorild Mauseth attua nel film e che verrà poi portata a termine con l’esemplare messa in scena. Un’Anna Karenina, quella del film, che mai è stata rappresentata in questo modo e che mai ha raggiunto un contatto così profondo e sentimentale con l’attrice che l’ha portata davanti agli occhi del grande pubblico.

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