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Eroica Fenice

Tossine Tony Laudadio

Tony Laudadio e Monica Nappo al Ridotto del Mercadante con Tossine

Dall’8 al 19 gennaio al Ridotto del Mercadante, lo spettacolo Tossine di Tony Laudadio. 

Il salotto di una casa. Un divano di velluto blu e una donna che racconta dettagli del suo matrimonio. Ma chi è l’uomo seduto di fronte a lei? Perché le chiede tanti dettagli?

“Alle volte, si legge nelle note di regia, diamo le nostre relazioni per scontate. Anzi, più sono intime, più le diamo per scontate. Pensiamo che la persona che ci sta accanto vivrà tutta la vita con noi. Che abbia questo nostro stesso desiderio. Che ci ami come il primo giorno. Che stia ancora lì ad aspettarci, a desiderarci, a commuoversi pensando ai bei momenti insieme.”

E così, mentre la vita, che non ne vuole sapere di arrestarsi, va avanti, Lola (Teresa Saponangelo) assolda Mesto (Ivan Castiglione), un sicario, per uccidere suo marito Michele (Tony Laudadio). Sia ben chiaro, il suo è solo un modo contorto di amare. Vincente l’ironia con cui i personaggi portano in scena le debolezze e le perversioni della società borghese, scavando al fondo di rapporti di chi, perso nei cerimoniali dell’esistenza, pensa di conoscersi davvero bene. Coppie scoppiate che millantano amori di cui ignorano l’essenza.

Facile proiettarsi sul velluto di quel divano, facile porsi le domande di Lola e Michele, facile lasciarsi avvelenare dalle Tossine che, maldestramente maneggiate da Mesto, dovrebbero firmare la vendetta di Lola, moglie di Michele, tradita da Michele, marito di Lola. Cosa faresti se io ti tradissi? Cosa ti mancherebbe di me se io morissi? Domande all’apparenza innocue che accendono micce, che alimentano dubbi. Domande semplici che sconvolgono un equilibrio complesso. Facile vestire i panni di Lola e i suoi interrogativi sulla capacità di perdonare, facile vestire i panni di Michele, che si scopre ignaro di chi dorme nel suo letto. Facile sentire sulle propria pelle le lacrime di Mesto, che nella parola fallito trova la perfetta sintesi della sua vita. 

Il salotto di una casa. Un divano di velluto blu e tre personaggi, anzi, tre persone che potremmo essere ognuno di noi. Tradimenti, verità taciute, amore ti amo, amore sei una dea, amore ti ho tradito ma solo perché eravamo già in crisi, amore quella per me non significa niente, amore se tu mi tradissi io ti ammazzerei, amore assolderei un sicario con i tuoi soldi. Dramma familiare rappresentato in maniera sarcastica e geniale. Scrittura di Tony Laudadio e la regia di Monica Nappo: incrocio di talenti. Esilaranti gli attori che ci accompagnano, naufraghi, alla deriva di una storia, con il sorriso sulle labbra e le lacrime agli occhi (dal ridere!). 

Applausi.  

 

 

 

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