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La censura negli anime: cause e conseguenze

La censura negli anime: cause e conseguenze

La censura colpisce da sempre più opere di svariato tipo, dai film ai cartoni animati. In particolare, il caso della censura negli anime è particolarmente eclatante ed è stato estremamente diffuso, soprattutto nel nostro paese.

Principali metodi di censura negli adattamenti italiani

Tipo di modifica Scopo dell’adattamento
Modifica dei dialoghi Eliminare riferimenti a morte, sesso o religione
Taglio delle scene Nascondere sangue, violenza o nudità
Cambio dei nomi Occidentalizzare i personaggi (es. Nobita in Guglielmo)
Alterazione dell’età Rendere i protagonisti più adulti per giustificare certe azioni

La censura negli anime ha origini antiche, da quando negli anni 60 sono stati prodotti i primi anime che poi sono stati esportati all’estero. Gli anime sono un tipo di cartone animato estremamente eterogeneo per quanto riguarda i temi e il genere che trattano. Non è raro trovare anime dedicati interamente ad un pubblico adulto ed adolescenziale. Tuttavia, questa concezione in Occidente era spesso trascurata e gli anime venivano identificate indifferentemente come qualcosa destinato ad un pubblico di ragazzini. Questo fenomeno non riguarda solo le produzioni giapponesi, ma è un tema ampio che tocca anche l’animazione occidentale, come dimostrano i casi di Cartoni censurati: 11 cartoon di Warner Bros proibiti.

I motivi della censura negli anime

A causa del loro ampio raggio di generi e temi, è estremamente frequente negli anime, anche quelli identificati come Shounen, ovvero per ragazzi, allusioni sessuali o scene di violenza, scene in cui personaggi fumano o usano un linguaggio scurrile, il che, soprattutto negli scorsi decenni, non era per nulla accettato dalla società occidentale. Sebbene anche alcune serie occidentali siano andate incontro a censura, come i Griffin o i Simpson, queste erano più facilmente identificate come opere per adulti e di conseguenza la censura non è stata limitante come nel caso degli anime.

In che modo viene applicata la censura

La censura negli anime può avere varie forme, spesso applicate contemporaneamente per adattare il prodotto al target televisivo infantile:

  • Modifica del linguaggio: si cerca di evitare termini che rimandano alla morte o al sesso.
  • Omissione della morte nelle scene di combattimento e censura del sangue.
  • Aumento dell’età dei personaggi, spesso adolescenti, per evitare l’emulazione da parte degli spettatori più giovani, come è successo ad esempio nell’adattamento italiano dei Cavalieri dello Zodiaco o Cardcaptor Sakura.
  • Omissione di tabacco, alcol, gioco d’azzardo e tutti i vizi considerati dannosi.
  • Modifica di alcuni nomi giapponesi con nomi adattati in italiano o completamente inventati, come Nobita in Doraemon, che all’inizio, nelle prime edizioni italiane della serie, si chiamava Guglielmo.

Ancora più gravi erano le censure riguardanti la sessualità dei personaggi, ad oggi totalmente cancellate, ma che negli anni 80-90 erano molto diffuse, come nella serie Sailor Moon, la quale venne accusata dai genitori di deviare sessualmente i bambini.

Lo sviluppo della censura negli anni

Uno degli episodi di censura negli anime più eclatanti nel nostro paese si ebbe negli anni 2000 con il caso Dragon Ball, poiché il fumetto venne accusato di pedofilia da parte di una madre che fece denuncia alla Star Comics, a causa della famosa scena delle mutandine di Bulma. Sebbene la questione si concluse senza gravi conseguenze, la Star Comics fu costretta, nelle due edizioni successive del manga, a censurare la scena e sottolineare che tutti i personaggi fossero maggiorenni, nonostante non fosse così.
Negli anni successivi non ci furono più casi eclatanti come questo, ed anzi, le censure iniziarono gradualmente ad essere rimosse nelle edizioni Home Video degli anime. Ad oggi la censura è un fenomeno estremamente raro, gli anime si sono diffusi moltissimo e si è arrivati a concepirli come non solo opere per bambini ma bensì per quello che sono, ovvero cartoni animati con un ampio target e che spaziano una moltitudine di generi, sia per bambini che per adulti.

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia, pagina della serie animata di Dragon Ball

Articolo aggiornato il: 15 Gennaio 2026

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