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Eroica Fenice

La categoria Comunicati stampa contiene 419 articoli

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A La Reggia Designer Outlet boom di presenze per i saldi

Trend più che positivo per la prima giornata di saldi a La Reggia Designer Outlet. I dati raccolti al Centro McArthurGlen di Marcianise (CE) nella prima parte della giornata lasciano prevedere una chiusura con 30.000 presenze e una tendenza di oltre 90.000 presenze per il ponte lungo dell’Epifania. “I dati analizzati nelle prime quatto ore della giornata ci pongono in linea con lo storico – dichiara Fabio Rinaldi, Centre Manager La Reggia Designer Outlet –. Lo scorso anno abbiamo ospitato 30.000 persone il primo giorno di saldi. Contiamo di chiudere la giornata intorno a questa cifra, che sarebbe un risultato eccezionale, considerando che lo scorso anno il week end di saldi si è esaurito in due giorni e quest’anno abbiamo il vantaggio del calendario, che ci porta in dote lunedì 6 gennaio, un festivo tradizionalmente molto forte”. Grande afflusso, dunque, nei 140 negozi del Centro, quindi, dove i saldi “griffati” dal -30% al -70%, diventano attesa occasione di shopping a La Reggia Designer Outlet, sempre più punto di riferimento per gli acquisti in Campania. A tutela del consumatore, importante il controllo sulla politica dei prezzi. “Abbiamo un controllo 12 mesi l’anno sui singoli negozi, sia rispetto alle politiche di prezzo contrattuali, sia rispetto ai prezzi praticati all’esterno del nostro Centro – prosegue Rinaldi –. Ovviamente i controlli vengono intensificati nei periodi di picco, quali possono essere i saldi o promozioni particolari, come il Black Friday”. La Reggia Designer Outlet, nel periodo dei saldi, resta la meta di shopping privilegiata per i campani, ma diventa anche la destinazione di chi arriva da altre città alla ricerca dell’occasione da non perdere. Da Caserta a Firenze, c’è chi decide di approfittare dei saldi in due Centri McArthurGlen nella stessa giornata, arrivando da Bari e aggiungendo al percorso già fatto ben 450 km. “Dopo La Reggia Designer Outlet raggiungeremo Barberino Outlet – racconta una signora –. Abbiamo fatto un giro appena arrivati e ora abbiamo le idee chiare. Acquistiamo e ripartiamo per raggiungere Firenze, felici e con tante buste!”. Da Cosenza, un ragazzo felice mostra le sue buste: “Veniamo qui con tutta la famiglia per fare acquisti in grande. Paga papà!”. Mariti pazienti attendono lo shopping delle mogli e affrontano l’attesa con filosofia: “Siamo qua dalle 9 e ci resteremo almeno fino alle 14. Poi domani è un altro giorno, altri saldi…”. Tra i viali, due amiche scelgono La Reggia Outlet “per le grandi firme”. Una signora, in compagnia della figlia, racconta: “vengo sempre qui, dove trovo cose molto carine a prezzi convenienti e i saldi diventano un’occasione assolutamente da non perdere. Non abbiamo una meta precisa, cercheremo qualcosa di carino e conveniente per mia figlia”. Non manca chi arriva con le idee chiare: “Ho trovato quello che cercavo, d’altra parte all’Outlet c’è una vasta scelta e quindi è facile accontentare tutti i gusti”.

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Inshalom (o l’assurda partita) torna allo ZTN

Una produzione Teatro ZTN e Naviganti InVersi (APS) Breve sinossi La guerra fra Palestina e Israele rivive in questa piece tragicomica, nella quale viene raccontata la difficile convivenza tra il palestinese Nassur e l’israeliano Shlomo. All’interno di una fantomatica stazione conta – anime, situata proprio sulla Striscia di Gaza, i due protagonisti svolgono per i rispettivi governi un sinistro lavoro, sotto lo sguardo (poco) attento di Bob, un soldato dell’ONU: tenere il conteggio delle persone morte a causa della guerra, ridotte ormai a semplici numeri utili alla propaganda dei rispettivi governi. L’orrore della guerra raccontato attraverso umorismo nero e risate, ma anche con profonda umanità. Un messaggio pacifista, condivisibile e mai banale. Note di regia Potrebbe cominciare così: “Ci sono un palestinese, un israeliano e un americano. Si ride, ma non è una barzelletta”. Ecco, in questa pièce ho cercato di raccontare il conflitto arabo israeliano senza cedere al facile patetismo da “Giorno della Memoria”. Qui, Israele e Palestina giocano lo stesso assurdo gioco, e nessuna nazione ne esce vincitrice. Al di là delle questioni storiche, dell’evidente superiorità militare israeliana, di chi possa o meno vantare diritti su una terra intrisa di sangue, nessuno ha ragione, se a perdere la vita sono sempre coloro che si ritrovano al centro del conflitto. Ed è proprio il conflitto che ho cercato di rappresentare in una dimensione quasi ristretta, in scala: dalle piccole scaramucce quotidiane alle tante divergenze che potrebbero tranquillamente essere appianate attraverso un dialogo sincero. Si racconta la difficile convivenza di due persone che si ritrovano ad essere nemici senza un vero motivo, a odiarsi perché divisi da una guerra sanguinosa e inutile che infuria all’esterno.

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Killer Loop’s #1, in uscita il nuovo volume di Stefano Labbia

Pubblicato il 12 dicembre dalla LFA Publisher, Killer Loop’s #1 è la nuova graphic novel di Stefano Labbia. Su Eroica Fenice qualche info sul progetto del giovano autore (per saperne di più qui l’intervista). Usa. Giorni nostri. Kimberly (Stuart Whitman) è un trentenne americano. Mestiere: killer prezzolato, ribattezzatosi “punitore” di ogni criminale in circolazione – salvo compenso, ovviamente. Dietro alla sua faccia da bravo ragazzo, al suo pessimo senso dell’umorismo e alla sua ossessione per le citazioni pop, si nasconde un passato sofferto che, da persona “normale” l’ha trasformato in un killer apparentemente senza cuore. Convinto di avere una morale – non uccide né bambini, né donne, né agenti delle forze dell’ordine ed essendo perennemente dalla parte dei più deboli, spesso finisce per cambiare schieramento durante la “missione” – viaggia per il mondo perennemente all’avventura. Ma l’uomo finisce inevitabilmente per pestare i piedi alle persone sbagliate – nella fattispecie il sindacato internazionale criminale Pauraz, complice della morte della sua sorellina Kimberly anni prima. Evento quest’ultimo che ha cagionato la sua trasformazione da persona per bene a killer. Armato della sua Beretta munita di silenziatore e del suo coltello a serramanico, l’uomo dovrà scontrarsi con gli assassini del Sindacato e con i peggiori killer del mondo, attirati dalla taglia che Pauraz ha messo sull’uomo… Killer Loop’S, la storia nata dalla fervida mente di Stefano Labbia Kimberly, ovvero Stuart Whitman: mercenario USA dalla lingua lunga, egli è alle prese con il sindacato criminale Pauraz a cui ha pestato i piedi e che gli sguinzaglia contro quattro-assassini-quattro, abili almeno quanto lui. Non si sa bene come finirà la lotta che gioca al rialzo ad ogni pagina, con ogni dialogo e situazione imprevedibile. Un mondo feroce, dalla tricromia – bianco nero e scala di grigi – accesa che rispecchia bene una storia che definire al cardiopalma è poco. È stato inquadrato nel genere noir – gangster. Gli è stato affibbiato il marchio del pulp… in realtà, Killer Loop’S è anche action, crime e donne. Presente, un po’ in stile Diabolik, con il volto di una donna per ogni storia. Mai vittime, le donne partorite dalla penna di Stefano Labbia, sono vere, reali, sofferenti ma anche tigri pronte a lottare per non perire contro gli uomini che vorrebbero averla vinta su di loro. Donne pronte a lottare per se stesse e per coloro che amano. Donne pronte ad agire/a reagire. Qual è la forza di Killer Loop’S? Un comics che va oltre la rappresentazione grafica perché la storia, di per sé, presenta già elementi vincenti: citazionismo, personaggi efficaci e l’imprevedibilità delle azioni degli stessi che stravolgono la storia ad ogni vignetta, cambiandone spesso direzione ed alzando il tiro ad ogni inquadratura. Un po’ Lupin III, un po’ The Mask, un po’ Ryo di City Hunter a detta dell’autore. Ma anche un po’ Bugs Bunny, un po’ Jigen ed un po’ Deadpool. Anti eroe per eccellenza, Kimberly ha un potenziale incredibile e Killer Loop’S, grazie anche alla resa grafica, si presta benissimo ad una serie animata dedicata […]

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Teatro Sancarluccio, Racconti dal Bosco il 5 gennaio

Domenica 5 gennaio, ore 17.00 e ore 18.30 Zaches Teatro porta in scena, al Nuovo Teatro Sancarluccio, Racconti dal Bosco, nell’ambito della seconda edizione de La Lanterna Magica, rassegna di teatro per l’infanzia organizzata da Il Teatro nel Baule. Luana Gramegna che firma la drammaturgia e la regia, è anche interprete dello spettacolo accanto a Enrica Zampetti. La messinscena, finalista al Premio Inbox verde 2019, si avvale delle scene di Francesco Givone e delle musiche di Stefano Ciardi. Ad essere raccontata una delle fiabe più conosciute al mondo, Cappuccetto Rosso, in una lettura teatrale intima e suggestiva consigliata per i bambini dai 4 anni in su. Costo del biglietto 10 euro (intero adulto); 8 euro per il ridotto (riservato ai bambini fino a 13 anni; famiglie con min. 4 componenti; tesserati Il Teatro nel Baule; allievi Teatro Sancarluccio e a chi acquista i biglietti online). Info a 3478437819 oppure 3487335857; [email protected]; www.ilteatronelbaule.it. Racconti dal Bosco è una lettura teatrale in cui la narratrice conduce gli ascoltatori in uno spazio intimo e suggestivo, un luogo dalle tinte fiabesche in cui perdersi e lasciare spazio all’immaginazione.  Il racconto offre a chi ascolta un ampio margine di riflessione interiore, assumendo significati distinti per ogni spettatore. Oltre alle parole, sono i linguaggi del teatro di figura gli strumenti attraverso i quali viene narrata la storia. Luogo di mistero e fascino, di tentazione e di trasgressione, nel bosco di Cappuccetto Rosso i bambini affrontano pericoli, rischi e paure, e vanno coraggiosamente alla ricerca di sé, diventando ad ogni passo un po’ più grandi. Con questo allestimento la compagnia continua il filone di ricerca sul teatro per i più piccoli, riscoprendo la versione originale e più antica della fiaba. Zaches Teatro nata a Firenze nel 2007, lavora sul connubio tra vari linguaggi artistici: la danza contemporanea, i mezzi espressivi del teatro di figura, l’uso della maschera, la parola, il rapporto tra movimenti plastici e musica/suono elettronico dal vivo. Dal 2010 riceve sostegno dalla Regione Toscana come giovane compagnia di teatro. Il quarto appuntamento della rassegna è in programma per il 23 febbraio con Posidonia, spettacolo di Teatro di Carta, compagnia che porta avanti una ricerca scenica intorno alle sfaccettature del teatro, dal lavoro fisico dell’attore al teatro di figura, e in particolare sul teatro delle ombre.

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Roma-Napoli doppio appuntamento per il numero 20 di 3D Magazine

3D Magazine presenta il numero 20 dedicato al Mistico in un doppio appuntamento a Roma e a Napoli. L’ evento per i lettori della città partenopea si è svolto al Mente + Locale, le cui affascinanti e misteriose cisterne d’epoca romana della villa di Servilio Vatia si inquadrano perfettamente con il misticismo della rivista patinata. Una processione di incappucciati e Madonne Addolorate, i cui simulacri sono i protagonisti delle nuove copertine: Mena Marano l’Ad di Silvian Heach e l’architetto romano Pietro di Pierri, dà inizio al viaggio nella spiritualità del nuovo numero presentato dall’editore Palma Sopito, il direttore responsabile Valentina Nasso e dal responsabile della comunicazione Giovanni Salzano. Presenti anche il direttore creativo eventi Salvio De Rosa e Alessia Zibellini account manager Lazio. Durante la serata sono stati assegnati due premi. #piattomistico all’executive chef Angelo Borghese del Settanta Neo Bistrot di Pontecagnano (Sa), per la sua interpretazione in chiave mistica del tortello di genovese di tonno in brodo di soia. Il premio miglior piatto dell’anno per la rubrica #peperosso è stato consegnato dal responsabile della rubrica Davide Milone, all’executive Chef Gianluca Centomani e allo Chef Rosario Consalvo Villa Imperiale Posillipo (Na):“Come un vitello toRnato dall’Asia” tonno bianco ala lunga marinato al tè lapsang con croccante al farro integrale, giardiniera di verdure, maionese di miso, salsa d’alga nori al wasabi e gel di yuzu. Una serata all’insegna delle eccellenze campane con la degustazione dei panettoni del maestro pasticcere Raffaele Caldarelli, i vini delle Cantine Cerullo di Napoli, i taralli di Leopoldo e una drink list signature Brown Spirits. A festeggiare l’uscita del nuovo numero tra brindisi sulle note del DJ set max Vitolo, la redazione di 3D Magazine, giornalisti, blogger. Tra gli ospiti Ottavio Lucarelli, presidente Ordine dei giornalisti Campania, Domenico Contessa, Gennaro D’Elia, Luca Iannuzzi, Deborah di Meo, il Prof. Carmine Pecoraro, Adriano Casolaro, Teresa Lucianelli, Anna Annunziata, Raffaele Campanella, Nunzio Crispino. Qr- code Issue 20 Attraverso un sistema di Qr- code, 3D, sceglie un modo di comunicare che va oltre il semplice cartaceo. Il collegamento emozionale trasmesso da un’esperienza fisica, come il toccare la carta, sfogliare le pagine, abbinato alle tecnologie come i codici QR, ha permesso un collegamento molto più intimo tra magazine e lettore. I sistemi in accoppiamento hanno creato una straordinaria esperienza immersiva alla quale è possibile accedere, nel numero 20 inquadrando la pagina dedicata alla pianista Ginevra Costantini Negri, talento del pianoforte, l’enfant prodige orgoglio italiano, che ha firmato il sound dell’intero numero. Il qr – code inserito nel numero 20 è uno strumento emozionale capace di coinvolgere il lettore in una intrigante esperienza visiva che abbatte ogni frontiera tra cartaceo e digitale. L’innovativo sistema è presente nell’intervista all’artista Roberto Ferri che, profondamente ispirato dai pittori del barocco, in particolare Caravaggio, ci mostra i dettagli della realizzazione delle sue opere. Allo stesso modo è possibile visitare la Cappella di Sansevero, in cui bellezza e mistero si intrecciano. Un affascinante qr-code per indagare sulla relazione tra la materia e il potere archetipico dei simboli con  “Les Arcanistes” il […]

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“Bono Natale”: lo spettacolo di Walter Garibaldi che fa ridere la capitale

Standing ovation per “Bono Natale“, lo spettacolo scritto e diretto da Walter Garibaldi, andato in scena negli scorsi giorni al Flapper Cabaret di Roma. Per il regista, abituato ad un teatro certamente più impegnato, si tratta di un ritorno al demenziale, quando, appena maggiorenne, sperimentò il suo estro in allestimenti nei teatri della capitale. La storia racconta di un Babbo Natale improvvisatosi produttore discografico che si ritrova la casa invasa da un gruppo di suore desiderose di far conoscere al pubblico le tante canzoni composte in convento. Brani che invece di raccontare temi religiosi, come ci si aspetterebbe, affrontano il tema del sesso come un gioco, allegro e solare; il tutto condito si dà ironici doppi sensi, ma senza scendere o toccare mai la volgarità, rischio tenuto davvero a debita distanza. A portare avanti le fila, sia nel primo che nel secondo atto, dedicato più all’interazione con la platea, presentando scene classiche di cabaret, il mattatore Fabio Massimo Casavecchia, non una scoperta per il pubblico romano ma una certezza, avendo dominato il palcoscenico con sapienza e maestria. I numerosi presenti hanno applaudito, riso di gran gusto e partecipato alle tantissime gag elaborate, esprimendo incontenibile gioia. Un plauso anche alla stella del burlesque Marilyn Stal, artista ineccepibile, estremamente sexy e coinvolgente nei suoi due classici numeri. Attorno ai protagonisti si sono mosse con impegno e leggerezza le ragazze del corpo di ballo diretto proprio da Fabio Massimo Casavecchia. Applausi a scena aperta dunque a Macarena Garcìa Naranjo che ha eseguito impeccabilmente dal vivo una suggestiva versione di “Summertime”, Silvia Fracassi scatenata capo banda del convento, la dolcissima Alessandra Cervoni, la completamente folle Antonella Ciminiera; ed ancora, la coppia di danzatori formata da Flavia Prinzi e Giuseppe Carciati. Menzione d’onore alla faccia di gomma di Giacomo Ciammarughi, aitante assistente di Babbo Natale (nella vita nuotatore professionista), che nel corso della rappresentazione ha dovuto subire, come prevedeva il testo, scherzose ed irresistibili molestie. In conclusione, il gruppo funziona ed è ben rodato: Walter Garibaldi e Fabio Massimo Casavecchia ancora una volta confermano un talento speciale nell’adattarsi alle situazioni più disparate, utilizzando una conoscenza e padronanza della scena difficilmente riscontrabili. La città di Roma ha scoperto nel Flapper Cabaret un luogo dal quale poter far ripartire dell’intrattenimento intelligente e popolare, accolto dal sincero calore “casalingo” di una fiabesca Marilyn Stal. Foto di Esteban Chiappe

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CONCERTO IN PLATEA! al Teatro nel Baule

Domenica 22 dicembre, ore 17.30 e 19.15, sul palco del Nuovo Teatro Sancarluccio andrà in scena Concerto in platea!, terzo appuntamento della rassegna La Lanterna Magica, organizzata da Il Teatro nel Baule. Lo spettacolo, per la regia di Antonio Ascione e Paola Del Giudice, vede in scena Antonio Ascione, Paola Del Giudice, Raffaele Gambardella, Noemi Ricciardi, Sara Salsano e porta la firma de La Fabbrica del Divertimento. Concerto in platea! è una grande festa di musica e suoni, che si anima e prende forma già nel foyer, conducendo i bambini alla scoperta della musica suonata dal vivo, rendendoli non solo spettatori ma coinvolgendoli nello spettacolo. È consigliato per i bambini dai 4 anni in su. Costo del biglietto 10 euro (intero adulto); 8 euro per il ridotto (riservato ai bambini fino a 13 anni; alle famiglie con min. 4 componenti; ai tesserati de Il Teatro nel Baule; agli allievi del Teatro Sancarluccio e a chi acquista i biglietti online). Info a 3478437819 oppure 3487335857; [email protected];  www.ilteatronelbaule.it. Un concerto in cui grandi e piccini, musicisti e non, dialogano tra loro e danno vita ad una vera e propria orchestra con la voce, il corpo e gli strumenti musicali, fino a creare un trionfo sonoro che coinvolgerà la platea e il palcoscenico. Nei lavori de La Fabbrica del Divertimento si integrano musica, cultura, teatro e movimento, scelti come strumenti per coltivare la creatività e la sensibilità artistica dei bambini. Lo spettacolo parte dall’idea che “tutti possono fare musica”, soprattutto i più piccoli, pubblico a cui il polo educativo si rivolge da oltre dieci anni con laboratori, corsi e spettacoli in cui emerge il valore pedagogico dell’ “imparare facendo” e la ricchezza che deriva dall’apprendere con divertimento. La Lanterna Magica va incontro alla ricerca teatrale sviluppata dalla compagnia Il Teatro nel Baule in questi anni, con una proposta che guarda al panorama nazionale ed europeo, proponendo lavori in grado di coinvolgere adulti e bambini nella visione teatrale. Il 5 gennaio sarà la volta di Racconti dal bosco di Zaches Teatro, spettacolo finalista al Premio Inbox 2019.    

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PINK CITY di FRANZ CERAMI al Capri Wave

Arriva uno dei momenti più attesi di CAPRI WAVE – Winter Arts Festival, organizzato dalla Città di Capri, in collaborazione con l’Associazione Culturale Gulliver, con la direzione artistica di Umberto Natalizio e Sara Aprea, in programma fino al 15 gennaio 2020. Venerdì 20 dicembre, alle 19 e sabato 20 dicembre, alle 20, Capri si prepara ad accogliere la prima internazionale di “Pink City”, l’installazione digitale di Franz Cerami proiettata sulle facciate degli edifici del borgo di Marina Grande, grazie al supporto del Porto Turistico di Capri. Pink City è una poesia visiva: linee, paesaggi, città, isole fluttuanti che creano uno spazio aperto e immersivo. Un sogno rosa fatto di luoghi attraversati, immaginati, dipinti.  L’installazione, prodotta tra Capri, Napoli, Roma, Parigi, Marrakech e Rio de Janeiro, ci introduce in una dimensione sospesa della realtà dove colori, suoni, movimenti danno vita ad un viaggio onirico e sorprendente. Sulla superficie fluttuante della Pink City di Cerami, il rapporto tra architettura, mente e spazio apre al fruitore l’opportunità di districarsi da situazioni pericolose, dalle verità sgradite delle metropoli reali che, attraverso il filtro della rielaborazione digitale, diventano leggere, sospese, intime. La traccia musicale che accompagna la visione della città , a cura del gruppo Youarehere, è incalzante, ipnotica e allo stesso tempo morbida e piacevole. Il connubio tra arte e tecnologia è il punto focale delle opere di Cerami che propongono un continuo dialogo tra digitale e analogico. In particolare, in Pink City l’analogico è sì occultato dal processo informatico,  ma particolarmente evidente nell’organizzazione e la traiettoria del percorso, nella scelta delle prospettive, e i rapporti tra tempo, spazio e luce. Attraverso il gesto analogico il digitale diventa così accogliente, naturale, umano. La traccia musicale che accompagna la visione della città è incalzante, ipnotica e allo stesso tempo morbida e piacevole. Capri, nell’immaginario di molti l’isola del mito, diviene quindi un pezzo importante di Pink City, un’installazione che si appropria del territorio e delle sue architetture, trasformandone gli elementi per ricombinarli in un viaggio fatto di smarrimenti, sospensioni, meraviglie, nuovi orizzonti. La scelta di collocare l’installazione proprio nel borgo di Marina Grande, il primo approdo sull’isola, si cala perfettamente nella finalità artistica di Cerami, che ci offre lo sguardo di un fleneur appena giunto sull’isola. Franz Cerami è stato Direttore Artistico di Monumedia, Mostra Internazionale sui Linguaggi Digitali applicati a i Beni Culturali. Ha diretto per dieci anni Corto Circuito, Festival di comunicazione audiovisiva breve. Insegna Retorica e Storytelling Digitale presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli ed in Master e Workshop internazionali. Tra le sue opere di maggior rilievo vanno ricordate: Miss Digital World installazione sulla bellezza virtuale; le installazioni di video mapping Cam portraits e Ovo Mapping Faces; l’installazione luminosa Lighting Flowers, Lipstick Portraits, l’installazione site specific Eggs & Skulls, commissionata dal Museo Madre.                

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Natale, cosa mettono gli italiani sotto l’albero?

I regali più richiesti e la spesa media in un’infografica Sono in molti ad aspettare con trepidazione questo particolare periodo dell’anno. In città si accendono le luminarie, le vetrine vengono allestite ad hoc e, soprattutto, inizia la corsa al regalo perfetto. In vista delle festività Younited Credit ha creato l’infografica “Natale in Italia”, che mostra quanto spendono e cosa regalano le famiglie italiane. In media ogni famiglia spende 998€, con un importo pro capite di 285€. Sono gli abitanti del Nord-Italia a spendere ancora più della media, con 1154€, seguiti da quelli del Centro (1015€); il budget si riduce invece al Sud (915€) e nelle Isole (908€). Pacchi e pacchetti nascondono poi tante curiosità, a partire dai regali più desiderati. Nell’ultimo anno sono cresciute esponenzialmente alcune categorie: nel periodo natalizio le vendite di profumi e creme aumentano del +57,6%, seguite da giochi e sport (+57%) e, al terzo posto, dagli elettrodomestici e tv con il +46,4%. Gli italiani sembrano poi essere (quasi) equamente divisi sulle tradizioni da seguire. Se il 53% scarta i pacchetti la sera della Vigilia, il 47% attende invece la mattina di Natale. Usanze consolidate ma anche un po’ di innovazione, visto che il 46% degli italiani acquista i regali online tramite PC (73%) o direttamente dallo smartphone (27%). A Natale, inoltre, anche gli amici a quattro zampe ricevono un piccolo regalo, visto che ben 6 italiani su 10 fanno trovare un pensierino al loro animale domestico. Infine trovano spazio anche i regali riciclati, dato che ben il 20% degli italiani destina ad altre persone un dono indesiderato ricevuto, che solitamente passa ad amici o parenti.

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Actor Dei, musical sulla vita di Padre Pio con protagonista e autore Attilio Fontana

Un musical su San Pio da Pietrelcina è la proposta in cartellone del teatro Trianon Viviani per le festività natalizie. Si intitola “Actor Dei”, cioè “L’Attore di Dio”, e racconta la storia del santo più amato e discusso degli ultimi decenni per la sua fama di taumaturgo, familiarmente ancora chiamato “Padre Pio” nonostante la canonizzazione avvenuta diciassette anni fa. Lo spettacolo è stato ideato dall’attore e cantautore Attilio Fontana, qui impegnato non solo nel ruolo del protagonista, ma anche nella direzione musicale e nella scrittura dei testi con Mariagrazia Fontana, Francesco Ventura, Antonio Carluccio, Michela Andreozzi e Federico Capranica. Fontana, che ha appena pubblicato l’ultimo singolo Gesù (L’ultimo comunista), con Actor Dei propone un percorso poetico in musica e danza di alcuni momenti della vita del santo, al secolo Francesco Forgione, nato a Pietrelcina nel 1887 e morto a San Giovanni Rotondo nel 1968, un uomo semplice e coraggioso continuamente provato da pene fisiche e spirituali, spinto dalla volontà di sollevare il genere umano dalle sofferenze. Con musiche che spaziano dal sacro al tradizionale della pizzica salentina e al pop, coreografate da Orazio Caiti, l’opera ci restituisce così la giovinezza di Padre Pio, dall’infanzia al miracolo delle stimmate; quindi la sua maturazione spirituale a San Giovanni Rotondo fino alla morte della madre; per arrivare al racconto delle mille traversie per la creazione della Casa Sollievo della Sofferenza. Uno spettacolo coinvolgente con videoimmagini scenografiche, animato da una compagnia composta da una trentina di attori, cantanti e ballerini, per la regia e le scene di Bruno Garofalo. Nelle vesti di Padre Pio, Fontana conferma quella poliedricità e completezza d’artista che non si accontenta di un solo linguaggio e prosegue il suo percorso di instancabile ricerca umana e artistica. Ciò di cui ha dato prova in teatro, ad esempio con Vacanze romane al fianco di Serena Autieri, e in tv, aggiudicandosi, tra l’altro, il titolo di campione e supercampione della terza edizione di Tale e Quale show. Commenta in proposito Loretta Goggi: «Attilio Fontana in Padre Pio è un interprete duttile e sensibile che passa con disinvoltura dalla dolcezza al tormento, dall’umile obbedienza alla forza e all’irruenza con cui il Santo di Pietrelcina ha combattuto il male, le vessazioni, l’ipocrisia per l’intera sua vita terrena». Con Fontana in scena, nella parte dell’antagonista, il Diavolo, Lello Giulivo. Actor Dei è stato allestito da Rosario Imparato per Immaginando produzioni, con l’organizzazione di Mario Minopoli. Il vocal coach della compagnia è Maria Grazia Fontana. I costumi sono firmati da Maria Grazia Nicotra e le videoimmagini scenografiche sono curate da Claudio Garofalo. Regista assistente Gennaro Monti. Questo musical spettacolare, che con il racconto dell’umile frate di Pietrelcina potrà anche far riflettere sui valori religiosi e umani sottesi al Natale, andrà in scena da mercoledì 25 dicembre a lunedì 6 gennaio, tutti i giorni tranne lunedì 30 e martedì 31 dicembre. Le rappresentazioni saranno serali, alle 21, ad eccezione di quelle domenicali, programmate alle 18. Il botteghino del teatro è aperto tutti i giorni: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13:30. Informazioni: telefono 081 […]

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