La mostra di Leandro Erlich “Oltre la soglia” al Palazzo Reale di Milano è un’esperienza sensoriale in cui nulla è come sembra. L’artista argentino, celebre a livello internazionale, riunisce per la prima volta in un’unica sede le sue opere più iconiche, invitando il pubblico a diventare parte attiva dell’arte. Promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Arthemisia, questa esposizione sovverte ogni preconcetto percettivo, trasformando il visitatore nel vero protagonista di un viaggio sorprendente e caleidoscopico.
Indice dei contenuti
Guida alla mostra: Oltre la soglia
| Informazione chiave | Dettagli |
|---|---|
| Luogo | Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano |
| Date | Dal 22 aprile al 4 ottobre 2023 |
| Orari di apertura | Martedì-Domenica: 10:00-19:30; Giovedì: 10:00-22:30; Lunedì chiuso. |
| Prezzi biglietti | Intero € 17.00; Ridotti da € 8.00 a € 15.00. Prenotazione online consigliata. |
| Durata visita | La visita dura circa 60-90 minuti. |
L’arte di Leandro Erlich: la percezione al centro di tutto
L’arte di Leandro Erlich (Buenos Aires, 1973) si fonda sul dualismo tra realtà e percezione. Le sue installazioni partono da elementi quotidiani e familiari – un ascensore, una finestra, una facciata di un palazzo – per poi decostruirli attraverso illusioni ottiche, specchi e suoni. L’obiettivo è scuotere le certezze dell’osservatore, spingendolo a dubitare di ciò che vede e a prendere coscienza che la realtà è un costrutto soggettivo. Come afferma l’artista: «Mi impegno a creare un corpo di opere che si apra all’immaginazione, sovverta la normalità, ripensi la rappresentazione». In questo processo, il pubblico non è un semplice spettatore, ma diventa la chiave per completare l’opera, interagendo con essa e mettendosi in gioco.
Le opere principali in mostra: un percorso nel surreale
Il percorso espositivo riunisce 18 installazioni immersive che sfidano le leggi della fisica e del senso comune.
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Bâtiment (2004)
: l’opera più iconica e interattiva. La facciata di un edificio è appoggiata orizzontalmente a terra, mentre un enorme specchio inclinato a 45° riflette l’immagine su un piano verticale. Il risultato è una straordinaria illusione in cui i visitatori sembrano arrampicarsi e sfidare la gravità.
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The Cloud (2012)
: una nuvola realistica appare intrappolata in una teca di vetro. L’opera, creata con lastre di vetro stampate e sovrapposte, trasforma un elemento naturale ed effimero in un oggetto scultoreo e tangibile.
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Hair Salon (2017)
: un salone di bellezza dove gli specchi non riflettono la propria immagine, ma quella della persona seduta di fronte. Un’installazione che gioca con l’identità e il rapporto con l’altro in modo spiazzante e divertente.
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Elevator Pitch (2011)
: una video-scultura che mostra l’interno di un ascensore. Le porte si aprono su persone diverse, intrappolate in un loop che simboleggia la circolarità della vita quotidiana e l’indifferenza dei rapporti umani negli spazi pubblici.
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Traffic Jam (2018)
: un ingorgo di auto e camion sepolti nella sabbia. L’opera è una potente metafora della crisi climatica e della nostra posizione precaria nell’equilibrio del pianeta, un monito sulla fragilità del nostro mondo industrializzato.
Articolo aggiornato il: 13/10/2025

