Film e sesso: quali film sono passati alla storia?

 

Il cinema è costellato di veri capolavori e ci sono tantissimi film in cui sono state girate scene di sesso più o meno simulate che sono passate alla storia per la loro intensità, per la capacità di creare nuove suggestioni e di influenzare le tendenze. Non è un caso se al giorno d’oggi c’è chi compra Flesh Light o altri sex toys e chi sperimenta nuove mode.

Ogni cinefilo dovrebbe passare un po’ di tempo a studiare queste pellicole, anche per trarne la giusta ispirazione. Vediamo quindi le migliori della storia e quelle che hanno dovuto vedersela con la censura dell’epoca.

 

Erotismo e passione

In Love di Gaspar Noé del 2015 il film si apre con una scena di sesso intenso e un amplesso al limite del bondage tra Electra e Murphy, con un excursus in tutta la loro storia di ex amanti. Tutto il film è costellato di momenti che hanno messo in difficoltà la censura.

Chi non ha visto Ultimo Tango a Parigi di Bernardo Bertolucci dovrebbe recuperare il prima possibile questo film del 1972. Fu attaccato a più riprese dalla censura, ma è riuscito a entrare nella storia. Parla dell’incontro sessuale alla scoperta del mondo dell’erotismo fra la giovane Jeanne e il più maturo Paul. Tutta la storia è incentrata sul loro rapporto esclusivamente fisico di un appartamento parigino.

Nel 2002 esce Secretary di Steven Shainberg dove viene sviscerato il tema del rapporto tra amore, sesso e potere e del controllo esercitato tramite questi tre elementi fondamentali della vita e di come questi a volte non dovrebbero mescolarsi.

Il 1986 è stato segnato da Nove Settimane e Mezzo un film di Adrian Lyne con Kim Basinger e Mickey Rourke, due icone sexy immerse in scene bollenti a rischio di taglio, come quella celeberrima dello spogliarello davanti al frigorifero.

Sharon Stone nel 1992 affronta Basic Instinct, con la regia di Paul Verhoeven, un thriller molto teso, psicologico e cult. La scena dell’accavallamento delle gambe dell’attrice durante l’interrogatorio dove si vede chiaramente che non c’è la biancheria intima è passata alla storia.

 

Il sesso sporco e crudo

Era il 1974 quando esce per la regia di Liliana Cavani il film Il Portiere di Notte. Una pellicola controversa dove tutto è incentrato nella perversa storia sadomaso con ribaltamenti di ruoli e di genere fra una prigioniera e il suo aguzzino in un campo di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale, con una vendetta personale e una catarsi finale.

Il film Boogie Nights, uno dei capolavori di Paul Thomas Anderson, nel 1997 tratta direttamente del tema della pornografia nell’America degli anni ’70 e del suo avvento. Si incentra sulle intense vicissitudini di una giovane attrice appena entrata nel mondo delle pellicole per adulti e di quelle dei suoi colleghi, con scene tratte da veri racconti dell’epoca dei protagonisti.

Nel 2013 esce Nymphomaniac di Lars Von Trier ed è subito un caso mediatico. È la storia di Joe, una donna con vari problemi che la portano alla ricerca del piacere e che in 5 ore di pellicola sperimenta tutto il possibile dal sesso in treno con sconosciuti al sadomaso, con scene girate in maniera intelligente e che colpiscono nel profondo.

Con Shame di Steve McQueen del 2011 l’attore Michael Fassbender si trova ad affrontare un complesso rapporto con la dipendenza da pornografia e le difficoltà del piacere nel mondo reale, con molte scene esplicite di sesso.

 

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