La guerra dei Rohirrim | Recensione

Il Signore degli Anelli: la guerra dei Rohirrim | Recensione

Il 1 gennaio 2025 è uscito nelle sale cinematografiche italiane “La guerra dei Rohirrim”, la trasposizione animata in stile giapponese di uno dei più importanti e fruttuosi franchise di sempre: Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien. La pellicola animata propone uno degli eventi accaduti ben 183 anni prima della storica grande Guerra dell’Anello sapientemente raccontata da Tolkien nei suoi libri e mirabilmente realizzata su grande schermo dal regista Peter Jackson nella trilogia cinematografica iniziata nel lontano 2001 e terminata nel 2003.

Di cosa parla la guerra dei Rohirrim?

Il regista nipponico Kenji Kamiyama, discepolo e collaboratore del maestro Mamoru Oshii (Jin-Roh, Ghost in the Shell), mette in scena lo storico assedio subito da Rohan culminato con la prima estenuante difesa della nazione del famigerato Fosso di Helm, baluardo e iconico set del secondo capitolo della trilogia di Jackson. La guerra dei Rohirrim narra degli antefatti che portano al conflitto tra il regno di Rohan, condotto dal suo re Helm Mandimartello e l’unione dei popoli Dunladiani sotto l’egida di Freca e suo figlio Wulf. Il signore Dunlandiano trova la morte per mano dello stesso re di Rohan a causa di una disputa tra i due, Freca infatti cerca di usurpare il trono di Rohan spingendo per un’unione matrimoniale tra Wulf e la figlia di Helm, Héra. La guerra dei Rohirrim porta in scena quindi la guerra tra queste 2 fazioni, una mossa dal sentimento della vendetta e dalla sete di potere e un’altra dalla forte volontà di salvare il proprio popolo da morte certa.

Uno sguardo approfondito alla pellicola

Qualsiasi prodotto del mondo di Tolkien, all’infuori della trilogia di Jackson, nasce purtroppo incompleto o difettoso; i fan della serie cinematografica così come gli avidi lettori dei numerosi scritti di Tolkien risultano essere i più esigenti tra le varie community legate alle opere letterarie e a quelle cinematografiche e quindi difficilmente troveranno qualcosa di comparabile ai due medium appena citati, ma questo non deve permettere alla critica e al pubblico di avanzare pregiudizi sull’opera diretta da Kamiyama. Il film ha diversi punti di forza come ad esempio l’utilizzo delle musiche originali della trilogia, cosa che i fan apprezzeranno non poco;  la realizzazione di varie scene d’impatto e di combattimento ben coadiuvate dalle suddette musiche e alcune tematiche sommariamente trattate nei film degli Anni Duemila vengono definite più nel dettaglio, come ad esempio il ruolo delle donne nella Terra di Mezzo. Per alcuni i punti deboli potrebbero essere proprio alcuni dei punti a favore appena citati poiché intesi come segnali di mancanza di spregiudicatezza da parte del regista e degli sceneggiatori, che invece di sperimentare vanno sul “sicuro” riproponendo strutture già viste in altri prodotti del franchise, cercando quindi di non attirare le frecciate dei fan più meticolosi. 

Il Signore degli Anelli: la guerra dei Rohirrim è quindi un film animato meritevole di visione, sia per i fan meno accaniti che per quelli più esigenti, consci di guardare un buon prodotto animato che propone vari easter egg e alcuni tributi alla trilogia storica ma che si differenzia da essa per i più vari motivi.

Fonte immagine: Wikipedia

Altri articoli da non perdere
Top Gun: Maverick di Joseph Kosinski | Recensione
Top Gun: Maverick

Top Gun: Maverick, un ritorno alle origini per Tom Cruise in questo seguito, destinato a diventare il film dell'estate, del Scopri di più

Collateral Beauty | Recensione (con spoiler)
Collateral Beauty | Recensione (con spoiler)

Collateral Beauty è un film drammatico del 2016 di David Frankel con protagonista Will Smith, il quale è uno degli Scopri di più

L’eternità e un giorno (film) | Recensione

L’eternità e un giorno (1998), diretto dal regista greco Theodoros Angelopoulos e vincitore della Palma d’Oro a Cannes, è considerato Scopri di più

Serie TV drammatiche: 6 proposte
Serie TV drammatiche: 5 proposte

Le serie TV drammatiche sono un genere capace di attrarre un vasto pubblico grazie a trame complesse, personaggi sfaccettati e Scopri di più

Criminali in televisione: modelli da imitare o evitare?
Criminali in televisione: modelli da imitare o evitare?

Al giorno d’oggi ci sono diverse serie televisive che hanno preso piede su canali e piattaforme di streaming, di diversi Scopri di più

Kung Fu Panda 4 | Recensione del nuovo film Dreamworks
kung fu panda

Kung Fu Panda 4, tra i film più attesi del 2024,  regala novanta minuti di intrattenimento e risate, ma, come Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Antonio Scamardella

Vedi tutti gli articoli di Antonio Scamardella

Commenta