Life in a Year (film) | Recensione

Life in a Year (film) Recensione

Life in a Year (film) | Recensione

Il film Life in a Year (2020) ci racconta una storia toccante ed intensa che ruota intorno al diciassettenne Daryn (Jaden Smith). Questo giovane ragazzo ha un futuro grandioso davanti: eccelle sia negli studi che nello sport, con il padre che punta a fargli frequentare le migliori università. Daryn però nasconde una passione segreta: quella per il rap, che va al di là di tutte le aspettative e le pressioni che gli mette la sua famiglia. Proprio la sua passione per la musica, gli farà conoscere una ragazza, Isabelle (Cara Delevingne) che catturerà subito la sua attenzione e ben presto anche il suo cuore.

Analizziamo con cura Life in a Year.

La trama

Tra i due ragazzi nasce subito l’amore, ma questo bellissimo legame viene troncato sul nascere dalla giovane ragazza, che rivela di essere affetta da un tumore e le resta poco più di un anno di vita. Qui troviamo “lo spartiacque” di Life in a Year, perché Daryn non si dà per vinto. Dinanzi a questa notizia affronta la drammatica realtà e decide di fare tutto il possibile per poter restare con lei e farle vivere una “vita intera” in quell’anno che le è rimasto. All’inizio Isabelle è riluttante ma alla fine decide di farsi trasportare in ciò che Daryn aveva in mente per loro, facendo trionfare l’amore che entrambi provavano l’uno per l’altra. Il ragazzo così si impegna anima e corpo per far vivere ad Isabelle un’esperienza senza eguali, pianificando ogni momento con cura e amore. I due si concentrano solo sul presente godendosi ogni attimo insieme, seguendo l’elaborato piano che aveva creato Daryn.

I temi

Life in a Year, diretto da Mitja Okorn, appartiene al genere drammatico e sentimentale e affronta temi molto profondi come la perdita, l’amore e il significato della vita. Stiamo parlando di un’opera cinematografica che lascia lo spettatore non indifferente. Anzi, gli offre tantissimi spunti di riflessione importanti. La storia è molto commovente ma la grande riuscita del film è dovuta soprattutto alle due forti interpretazioni dei protagonisti, Jaden Smith e Cara Delevingne, nei panni di Daryn e Isabelle.

Life in a Year lascia un forte senso di tristezza per tutta la sua durata, perché ci si rende conto che ogni scena potrebbe essere l’ultima, e tutta la felicità che prova Isabelle lascia un po’ di malinconia, portando lo spettatore ad immaginare quanto sia difficile vivere in quel modo. Tutta la pellicola è impregnata dell’importanza del momento, dell’attimo, aiutandoci a comprendere quanto possa valere un semplice minuto di amore, un minuto di “vita”. Il protagonista sa che soffrirà quando Isabelle andrà via, ma allo stesso tempo sa che vale la pena vivere quei sentimenti fortissimi e non rinuncia alla sua amata e tutte le cose belle che quell’amore gli avrebbe portato nella vita.

La frase alla fine del film racchiude perfettamente il messaggio che vuole lanciare questo lungometraggio: «Tutti pensano che morire ti insegni qualcosa della vita, ma si sbagliano. L’unico modo per conoscere la vita è vivere.» Questa frase riassume il senso di Life in a Year, ma in realtà riassume anche il senso della vita stessa, è una sorta di invito a vivere ogni secondo, ogni attimo, ogni minuto della nostra esistenza a pieno, perché non c’è tempo per pensare troppo: ogni secondo può avere un valore inestimabile.

Fonte immagine in evidenza: screenshot da Netflix

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