Home | Attualità | Peccato che sia una canaglia (film) | Recensione

Peccato che sia una canaglia (film) | Recensione

Peccato che sia una canaglia è un film del regista Alessandro Blasetti, girato nel 1954. Con un cast eccezionale, che vede Sophia Loren, Marcello Mastroianni e Vittorio De Sica come protagonisti, questo cult del cinema è tratto dalla serie dei Racconti romani di Alberto Moravia, divisi a loro volta in due raccolte: una del 1954, coincidente con l’uscita del film di Blasetti, e l’altra nel 1959. I racconti, in perfetto stile neorealista di Moravia, narrano di stralci di vita quotidiana, nella difficile e complicata situazione italiana del Secondo dopoguerra. Peccato che sia una canaglia è liberamente ispirato sul primo di questi racconti, Fanatico.

Peccato che sia una canaglia…di trama!

Paolo (Marcello Mastroianni), un tassista romano, è fiero e orgoglioso del suo nuovo “gioiellino” per il suo lavoro: una Fiat 1100 nuova di zecca. È una bellissima giornata calda e soleggiata, di festa, a Roma, nulla per Paolo può andare storto, lucidando la sua graffiante auto nuova, ma il pericolo è sempre dietro l’angolo: difatti, un trio di ingannatori furfanti è pronto a soffiare da sotto al naso la Fiat 1100 al povero tassista. Il trio è formato da due ragazzetti di zona e l’affascinante Lina (Sophia Loren), la quale ha il compito di accalappiare e intrattenere Paolo, facendosi portare al mare, mentre gli altri due componenti del trio tentano la fuga con la macchina per rubarsela. L’inganno non riesce, e anche se i due ragazzi riescono a svignarsela, Lina resta intrappolata con Paolo, il quale vuole portarla a tutti i costi al commissariato per denunciarla. Date le sue doti strabilianti di ammaliatrice e truffatrice professionista, Lina riesce a cavarsela e a tornare a casa sua, ma Paolo rimane alla ricerca dei due furfanti e della bella romana, che nonostante tutto le ha rubato il cuore. A dare una svolta alla storia sarà l’incontro dello sfortunato tassista con il Professor Stroppiani (Vittorio De Sica), il quale porterà Paolo a scoprire la verità su Lina, e sul professore stesso…

Peccato che sia una canaglia…di una Roma hollywoodiana!

Peccato che sia una canaglia affascina ancora tutt’oggi, dopo settant’anni che è stato girato, per vari motivi. La maestrale abilità recitativa e interpretativa del cast stellare, della Loren, di Mastroianni e di De Sica, lascia ancora a bocca aperta e con un briciolo di nostalgia a tutti gli spettatori che hanno l’onore di guardarli in azione; la bellezza senza tempo ed indimenticabile della città eterna negli anni Cinquanta, nei suoi squarci da sogno, proprio come nei film della Hepburn, e nei quartieri più poveri, ancora colpiti dalla miseria del dopoguerra, innescano una malinconia inguaribile, nel voler tornare indietro nel tempo “anche solo per un momento”; infine, l’incanto delle riprese di Blasetti, della sceneggiatura e del bianco e nero sullo schermo, portatore del mondo del cinema hollywoodiano di quegli anni, definito come un periodo d’oro della cinematografia mondiale, con tutti i maggiori e più celebri registi e attori di sempre. Peccato che sia una canaglia è un must del cinema italiano, un cult da non perdere e da riguardare ogni qual volta si ha la voglia di visitare una Roma perduta.

Fonte immagine: Amazon Prime

Altri articoli da non perdere
Too Good To Go, l’app contro lo spreco di cibo | Intervista a Martinotti, Head of Marketing
Too Good To Go

Too Good To Go, l'app contro lo spreco alimentare e per l'ambiente. Ne parliamo con Michele Martinotti, Head of Marketing. Scopri di più

Infibulazione maschile (mutilazioni genitali maschili), l’altra faccia della questione
Infibulazione maschile (mutilazioni genitali maschili), l'altra faccia della questione

Il dibattito sulle modifiche genitali non terapeutiche è un tema complesso e delicato. Mentre la condanna verso le mutilazioni genitali Scopri di più

Contraccezione d’emergenza: guida all’utilizzo
contraccezione d'emergenza

Alla contraccezione d'emergenza si ricorre dopo un rapporto a rischio (non protetto o non protetto adeguatamente), per evitare una gravidanza Scopri di più

Harry Styles e il bacio al SNL: è queerbaiting?

Qualche settimana fa al Saturday Night Live, Harry Styles durante il suo monologo ha voluto rispondere a tutti coloro che Scopri di più

Statistiche su femminicidi e violenza nella coppia: due ricerche Istat
Statistiche su femminicidi

Negli ultimi tempi in Italia il problema della violenza contro le donne, in particolare all'interno delle relazioni di coppia, è Scopri di più

Le donne curde e la lezione sul femminismo all’Occidente
donne curde

Le donne curde sono donne coraggiose. Perchè imbracciano le armi, innanzitutto. Perchè rivendicano una dicotomia che ci pare irrealizzabile tra Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Elisabetta Gragnano

Vedi tutti gli articoli di Elisabetta Gragnano

Commenta