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Eroica Fenice

Cartelli stradali divertenti, i più strani in giro per il mondo

Cartelli stradali divertenti, i più strani in giro per il mondo

I segnali stradali rappresentano una indicazione circa le cose da fare o da non fare, per quanto concerne la circolazione stradale, di autovetture, ciclomotori e o pedoni. Ciò non toglie che gli utenti della strada devono comunque rispettare le prescrizioni rese note a mezzo della segnaletica stradale, ancorché in difformità con le altre regole di circolazione. Cartelli stradali divertenti, forme inconsuete, colori strani, ma anche toponimi sfacciati, vie incomprensibili, sensi unici dal “doppio senso”.

Quando si procede per le strade di una determinata località, può accadere di imbattersi in cartelli stradali curiosi e divertenti, definibili strani o addirittura assurdi. Classificare tutti i segnali stradali divertenti, sarebbe impossibile, poiché la lista è sempre in aggiornamento e il numero cresce progressivamente. Ma tra questi ci sono sicuramente:

“Attraversamento rospi, procedere adagio”. La simpatica didascalia che accompagna la foto di un rospo, è apparsa sotto un cartello stradale (anzi due per la verità) installati lungo via Pietra a Padule a Massaciuccoli, nel Comune di Massarosa. Il segnale, per quanto divertente ed ironico, ha fatto sorridere i tanti automobilisti che lo hanno notato, ma in realtà, oltre al significato simpatico, esso rappresenta il tentativo di portare alla luce un problema che gli animalisti hanno a cuore, volto a preservare un animale quale è il rospo. Non è infatti uno scherzo che su quella strada, spesso, passino rospi e che molto spesso terminano la loro corsa sulla carreggiata schiacciati da una automobile o da un mezzo pesante; dunque, un segnale strano ma anche significativo, che fa sorridere e riflettere al tempo stesso.

Un altro esempio di cartelli stradali divertenti, appartenente alla categoria dei cartelli segnalatori, i quali dovrebbero aiutare le persone a comprendere divieti, indicazioni o informazioni importanti, è “Bagnato quando piove”, il quale potrebbe sembrare uno scherzo, ma che in realtà esiste veramente. Il messaggio è sorprendentemente assurdo, oltre ad essere pienamente scontato, che però mette in guardia da qualcosa che potrebbe sfuggire e arrecare danno, qualora non si fosse del tutto attenti.

Esistono poi i cartelli divertenti davvero esilaranti e sono quelli realizzati con l’intento di far sorridere le persone e, perché no, di scattare una foto: è il caso del “divieto di parcheggio per gli ufo”; un segnale certamente ironico e strambo al contempo, che si colora di positività, dando un notevole input alla funzione morale del segnale stesso. L’ufo potrebbe essere il cittadino stesso che, ignaro delle norme, incurante del segnale stradale, parcheggia dove e come vuole. E dunque il paradosso di un segnale stradale divertente, che però si configura come un vero e proprio messaggio rivolto al cittadino, il quale porrà la propria attenzione su qualcosa che si presenta come divertente.

Cartelli stradali divertenti, errori e non solo

La sorpresa iniziale del notare un segnale strano, viene poi accantonata, per lasciare spazio, alla riflessione, con una sorta di contraccolpo che si configura in una vera e propria reazione o ancora in un comportamento etico e giusto, come nel caso dell’utente della strada, ossia il cittadino.

Naturalmente la lista dei segnali stradali strani, si potrebbe ulteriormente ampliare, aggiungendo quella serie di segnaletiche sgrammaticate, oppure che riportano errori di sintassi, metafore spinte o semplici neologismi.

Tra questi sicuramente spiccano lo “stop” scritto con la doppia “p”, ma anche le città con dei nomi abbastanza strani e fortemente allusivi, i cartelli relativi agli attraversamenti pedonali posti in aree non idonee, o ancora le indicazioni stradali che indicano qualcos’altro, con frecce dalle direzioni variabili.

In conclusione, si può affermare con convinzione che, ognuno dei cartelli stradali divertenti, a modo proprio, rappresenta una duplice possibilità per il cittadino, che può sì sorridere, ma anche fermarsi un attimo a pensare, a cercare la morale che in realtà si nasconde dietro ad un semplice cartello posto in strada.