Giornata Mondiale della neve: cos’è e perché si festeggia oggi

Giornata Mondiale della neve

Oggi, domenica 21 gennaio, ricorre la Giornata Mondiale della neve (World Snow Day), istituita nel 2012 dalla Federazione Internazionale dello Sci (FIS) per celebrare il fenomeno atmosferico capace di emozionare a tutte le etàl’inverno gli sport invernali. 

Sul sito ufficiale della Giornata Mondiale della neve è possibile visionare gli eventi organizzati per l’occasione. Si tratta di oltre cento appuntamenti in 38 Paesi del mondo. In Italia si contano tre eventi, tutti localizzati nella parte settentrionale del Paese. A Falcade, in provincia di Belluno, la Scuola sci Equipe impronterà la giornata su lezioni e prove pratiche di sci fuoripista. A Tarvisio, al confine con Austria e Slovenia, saranno organizzate per la Giornata Mondiale della neve delle lezioni di sci e snowboard, accompagnate da musica e merenda per i più piccoli. Infine, sul Lago di Tesero (Trentino), andrà in scena il 40° Skiri Trophy, quest’anno organizzato tra il 20 e il 21 gennaio. L’evento vedrà coinvolti 1500 partecipanti under 16, che si sfideranno in diverse discipline, tra cui il fondo. 

Restando in tema Italia, le Ferrovie dello Stato hanno ricordato le località sciistiche raggiungibili in treno in occasione della Giornata Mondiale della neve: la nota Cortina d’Ampezzo, collegata a Roma attraverso il notturno Espresso Cadore, è in compagnia di Bardonecchia, Bussoleno e Sestriere. A queste si aggiungono, tra le altre, Pila e Courmayeur, in Valle d’Aosta. 

La Giornata Mondiale della neve, che cade nella terza domenica dell’anno, è un’ottima ricorrenza per riflettere sul cambiamento climatico e sulle sue conseguenze. L’innalzamento anomalo della temperatura globale, che lo scorso novembre è aumentata di due gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali, ha un impatto significativo sulla quantità e sulla durata delle precipitazioni nevose, in montagna ma non solo. Oltre a divertire e a emozionare persone di tutte le età, la neve ricopre un ruolo cruciale nel ciclo della natura. Durante il processo di fusione, dunque, il passaggio dallo stato solido allo stato liquido, la neve trasformata in acqua finisce nelle riserve sotterranee e alimenta i corsi d’acqua, rappresentando una scorta fondamentale soprattutto nei mesi estivi. 

Come invita a ragionare la Giornata Mondiale della neve, a legare il cambiamento climatico, sostenibilità ambientale e gli sport invernali è il fenomeno sempre più comune della neve artificiale, a cui ricorre l’economia del settore per tamponare la debolezza delle precipitazioni e permettere l’utilizzo delle piste. Tuttavia la neve artificiale comporta un massiccio consumo di acqua ed energia elettrica, rappresentando un’alternativa insostenibile. Per coprire un ettaro di pista che presenta già un fondo di neve naturale sono necessari circa mille metri cubi d’acqua e tra i 2 mila e i 7 mila kilowattora. 

Fonte immagine sulla Giornata Mondiale della neve: Creative Commons

A proposito di Salvatore Toscano

Salvatore Toscano nasce ad Aversa nel 2001. Diplomatosi al Liceo Scientifico e delle Scienze Umane “S. Cantone” intraprende gli studi presso la facoltà di scienze politiche, coltivando sempre la sua passione per la scrittura. All’amore per quest’ultima affianca quello per l’arte e la storia.

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