Il retrogaming è l’attività di giocare e collezionare videogiochi classici e l’hardware su cui giravano, come console e computer di generazioni passate. Non si tratta semplicemente di giocare a titoli vecchi, ma di riscoprire le radici di un medium oggi diventato una forma d’arte, rivivendo esperienze culturali che hanno segnato l’infanzia di milioni di persone. Non esiste una regola fissa, ma generalmente un gioco o una console vengono considerati “retro” dopo circa 15-20 anni dalla loro uscita sul mercato.
Indice dei contenuti
- Perché il retrogaming è così popolare?
- Come fare retrogaming: tre strade a confronto
- Console vintage originali: l’esperienza più autentica
- Mini console: la soluzione moderna e accessibile
- Emulatori: versatilità e preservazione digitale
- Emulatori e rom: la questione della legalità
- I migliori giochi per iniziare il tuo viaggio nel retrogaming
Perché il retrogaming è così popolare?
La popolarità del retrogaming è alimentata da diverse motivazioni profonde. La nostalgia è certamente il motore principale: per molti, rigiocare a un titolo del passato significa rievocare ricordi felici e tornare a un’epoca più semplice. A questo si aggiunge un desiderio di riscoperta di capolavori con meccaniche di gioco ancora oggi innovative. I giochi retro offrono spesso una sfida più diretta e una semplicità immediata, in contrasto con la complessità dei titoli moderni. Infine, il fenomeno è sostenuto da una forte componente di collezionismo e da una vivace community online che si dedica alla preservazione di questo patrimonio culturale.
Come fare retrogaming: tre strade a confronto
Esistono principalmente tre modi per avvicinarsi al mondo dei videogiochi classici, ognuno con i suoi vantaggi e svantaggi. Ecco una tabella per aiutarti a scegliere la strada giusta per te.
| Metodo di retrogaming | Pro e contro |
|---|---|
| Hardware originale (console e giochi vintage) | Pro: esperienza 100% autentica, valore collezionistico. Contro: costoso, richiede manutenzione, difficile da collegare a TV moderne. |
| Mini console (es. nes classic mini) | Pro: economico, facile da usare (“plug-and-play”), compatibile con TV HDMI. Contro: catalogo di giochi fisso e limitato. |
| Emulatori (software su pc/smartphone) | Pro: accesso a librerie vastissime, opzioni di miglioramento grafico. Contro: complessità legale legata alle rom, esperienza meno autentica. |
Console vintage originali: l’esperienza più autentica
L’utilizzo delle console e delle cartucce originali, come il NES (Nintendo Entertainment System), il Sega Mega Drive o la prima Playstation, rappresenta l’esperienza di retrogaming più pura. Tenere in mano il controller originale e sentire il rumore della cartuccia che si inserisce è insostituibile. Questa strada, però, può essere costosa: l’hardware e i giochi più rari sono diventati oggetti da collezione. Inoltre, collegare queste macchine a un televisore moderno può richiedere adattatori specifici.
Mini console: la soluzione moderna e accessibile
Per soddisfare la crescente domanda, aziende come Nintendo e Sony hanno rilasciato le “mini console”. Si tratta di repliche in miniatura di console iconiche (come il NES Classic Mini o la PlayStation Classic) con una selezione precaricata dei loro giochi più famosi. Offrono una soluzione “plug-and-play” con uscita HDMI, perfetta per i neofiti, anche se il catalogo di giochi non è espandibile.
Emulatori: versatilità e preservazione digitale
Un emulatore è un software che permette di replicare il funzionamento di una vecchia console su un dispositivo moderno come un PC o uno smartphone. Questa opzione offre un’enorme versatilità e gioca un ruolo fondamentale nella preservazione digitale, rendendo accessibili migliaia di titoli che altrimenti andrebbero perduti. L’esperienza, pur essendo meno “fisica”, può essere migliorata con l’uso di controller USB in stile retrò. L’aspetto più delicato, però, è quello legale.
Emulatori e rom: la questione della legalità
È fondamentale fare chiarezza su un punto: l’uso di un emulatore (il software) è, nella maggior parte dei casi, perfettamente legale. La questione si complica con le ROM, ovvero i file che contengono la copia digitale del gioco. Scaricare da internet una ROM di un videogioco protetto da diritto d’autore del quale non si possiede la copia originale è una violazione del copyright. La pratica legale corretta per utilizzare una ROM è quella di crearla personalmente dalla propria cartuccia o disco originale, per uso di backup personale.
I migliori giochi per iniziare il tuo viaggio nel retrogaming
La scelta è vastissima, ma alcuni titoli sono pietre miliari che ogni appassionato dovrebbe provare:
- Super Mario Bros. 3 (NES): l’apice del platform 2D su 8-bit.
- The Legend of Zelda: A Link to the Past (SNES): un’avventura senza tempo.
- Sonic the Hedgehog 2 (Sega Mega Drive): velocità e design ai massimi livelli.
- Street Fighter II Turbo (SNES): il re dei picchiaduro.
- Final Fantasy VII (PlayStation): il JRPG che ha conquistato il mondo.
- Tetris (Game Boy): il puzzle game perfetto.
Il retrogaming è un hobby che celebra la storia e l’arte del videogioco. Che tu sia un veterano in cerca di nostalgia o una recluta curiosa, c’è un intero universo di vecchi giochi che aspetta solo di essere (ri)scoperto.
Fonte immagine: Pixabay
Articolo aggiornato il: 13/10/2025

