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Eroica Fenice

La categoria Fun e Tech contiene 419 articoli

Fun e Tech

Comunicazioni con i clienti, le aziende scelgono l’sms marketing: tutti i dati

L’sms marketing è una tecnica comunicativa estremamente performante che consiste nell’invio di brevi messaggi di testo su smartphone per scopi pubblicitari. Le aziende di oggi possono trarre grandi vantaggi dalla creazione di speciali campagne promozionali fondate sulla diffusione capillare di sms ai clienti. In ogni caso, si tratta di persone che hanno preliminarmente acconsentito alla ricezione di questo tipo di messaggi da parte dell’azienda stessa. Che cosa contengono in genere gli sms? Possono veicolare sconti e promozioni ma anche coupon, alert e aggiornamenti o news generiche. L’Osservatorio Statistico Sms 2021 e l’analisi delle tendenze Analizzando gli invii di messaggi effettuati attraverso la piattaforma di email marketing MailUp nel corso dei 12 mesi dello scorso anno è stato realizzato l’Osservatorio Statistico SMS 2021. Si fa riferimento a un volume di oltre 164 milioni di messaggi, contro i 133 del 2019). Per comprendere a fondo l’evoluzione della metodologia e per metterne in luce cambiamenti e trend attivi si è svolta un’indagine facendo un diretto raffronto rispetto ai numeri del 2019. Mentre per ricavare la composizione e la distribuzione dei clienti, settore per settore, si sono presi in esame i 28 ambiti merceologici relativi al bacino di utenti di MailUp. Dal punto di vista tecnico, l’analisi è stata condotta prendendo in esame tre principali indicatori: tasso di clic, che indica quanti utenti abbiano effettivamente cliccato sul link contenuto all’interno dell’sms (questa metrica consente di stabilire sia il livello di interazione che di interesse da parte dei destinatari del messaggio); tempo di recapito, quello che intercorre tra l’invio al gateway e la ricezione sul dispositivo elettronico del destinatario; tempo di reazione, cioè quello che passa tra la ricezione del messaggio e il clic (un ulteriore indicatore relativo alla reattività). Sms canale moderno, attuale e performante: ecco perché L’Osservatorio SMS 2021 si pone come obiettivo la realizzazione di un documento che possa essere d’aiuto alle aziende. Grazie ad esso, infatti, esse potranno verificare e confrontare i dati relativi alle performance delle proprie campagne di sms marketing, facendo un raffronto con la media del settore. Non bisogna fare l’errore di sottovalutare un canale performante come quello degli sms, credendolo obsoleto o sorpassato. Basta pensare a quante persone nel mondo oggi possiedano uno smartphone (è stata superata lo scorso anno la soglia di 3 miliardi e mezzo, secondo Statista) e a quanto il traffico di sms con intento commerciale abbia conosciuto un’impennata (+10%) rispetto al 2019, toccando quota 2,7 miliardi (Juniper Research). Il tasso medio di apertura dei messaggi ha raggiunto il 98% (The Daily Egg), mentre il 91% dei consumatori mostra di provare interesse verso la possibilità di ricevere info dalle aziende con questa modalità (Attentive). Ma quali vantaggi offre allora, in sintesi, la metodologia dell’sms marketing? Per prima cosa questi messaggi sono veloci e versatili, oltre che altamente personalizzabili. In più sono sempre tracciabili, flessibili e fanno ricorso alla tecnologia di prossimità. Netto aumento dei messaggi inviati con link all’interno Dal confronto tra i numeri relativi al 2019 e quelli raccolti con riferimento allo scorso […]

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Notizie curiose

Anatidaephobia e le 10 fobie più strane al mondo

Anatidaephobia: il solo nome basta a suggerire qualcosa di insolito. In effetti questa fobia è alquanto bizzarra: si tratta della paura che un’oca o un’anatra, in un qualche punto imprecisato, ci stia fissando. È una sensazione che può sopraggiungere in qualsiasi momento e in qualsiasi posto: mentre siamo al parco ma anche mentre lavoriamo, mentre siamo in metro oppure a casa nostra. In un climax di assurdità, l’anatidaephobia è di certo tra le paure più strane che esistano al mondo, ma non è la sola. Anatidaephobia: esiste davvero? No! In realtà questo non è un termine psichiatrico ufficiale, perché si tratta di una paura fittizia creata da un fumettista con scopo ironico. Dopo la sua invenzione si è comunque parlato di qualche episodio reale legato alla paura verso questi animali. Ipotizzando l’esistenza della anatidaephobia, si tratterebbe di una paura rarissima che colpisce soggetti che hanno vissuto esperienze traumatiche con qualche esemplare della famiglia delle anatre. Ad esempio, esistono degli episodi di “geese attack” in cui stormi di oche attaccano dei malcapitati umani che si trovano nei pressi di qualche parco. È possibile che episodi così spiacevoli rimangano impressi nella mente dei soggetti colpiti e che si trasformino effettivamente in paure. In tal caso sarebbe, tuttavia, una paura legata all’anatra di per sé, non alla paura di essere fissati, che sottintende anche la sensazione di sentirsi costantemente sotto pressione. In questo caso siamo più vicini al disturbo di ansia sociale, uno stato ansioso clinicamente affermato e chiamato anche “sociofobia”, ossia la paura di trovarsi in una situazione sociale o eseguire un tipo di prestazione in cui si sente di subire il giudizio altrui. Come è nata dunque questa strana paura? Il fumettista Gary Larson è il suo inventore, il famoso creatore del fumetto “The Far Side”, pubblicato in Italia su Linus fino al 1995 e di cui oggi troviamo qualche vignetta sulla Settimana Enigmistica. Egli ha fatto leva proprio sulle paure più strane dell’essere umano per trattare del delicato tema della psiche e dei suoi inspiegabili comportamenti. Siccome il tema delle fobie è qualcosa di psicologicamente paralizzante egli ha scelto di ironizzare la tematica in una vignetta in cui ha rappresentato un uomo nel suo ufficio, terrorizzato dalla sensazione che un’oca – proprio da una finestra di un palazzo alle sue spalle – lo stesse guardando. E da qui è nata l’anatidaephobia. Le 10 fobie più strane al mondo In effetti creare una classifica in termini di stranezza sarebbe impossibile, perché le paure della psiche umana sono davvero bizzarre e, spesso, risultano davvero difficili da spiegare. Ogni essere umano ha delle persistenti sensazioni di repulsione nei confronti di determinati oggetti, persone, situazioni. La fobia può essere in effetti qualcosa di insensato che, pur non rappresentando effettivamente una minaccia, scatena dei comportamenti del tutto irrazionali nell’uomo. Nonostante spesso non si riesca a trovare una apparente ragione per il fenomeno, la maggior parte delle volte esso ha natura in episodi che hanno segnato la vita del soggetto e che, inconsciamente, lo perseguitano. Claustrofobia, […]

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Notizie curiose

Legge di Murphy: se qualcosa può andar male, andrà male

La Legge di Murphy è un paradosso pseudo-scientifico a carattere ironico che suppone che le azioni che compiamo determinano il loro stesso successo – o, piuttosto, insuccesso. Queste leggi caricaturali sono regolate da vere e proprie gerarchie matematiche, applicate alla vita di tutti i giorni. Il filosofo Theodor Adorno diceva: “Quel che temiamo più di ogni cosa ha una proterva tendenza a succedere davvero“. E così la Legge di Murphy regola appunto la sfortuna, e si pone come spiegazione agli eventi che, effettivamente, ci capitano ogni giorno. Se qualcosa può andar male, andrà male Questo è il primo assioma, la vera e propria Legge di Murphy che ha dato poi nome a tutto il pensiero. Ecco coì una serie di considerazioni generate in seguito, che passano sotto il nome di corollari e postulati: Niente è facile come sembra Tutto richiede più tempo di quanto si pensi Se c’è una possibilità che varie cose vadano male, quella che può arrecare il danno maggiore sarà la prima a farlo Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelerà un quinto; Lasciate a se stesse, le cose tendono ad andare di male in peggio Non ci si può mettere a far qualcosa senza che qualcos’altro non vada fatto prima Ogni soluzione genera nuovi problemi I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedir loro di nuocere Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscirà sempre a scovarla Il primo postulatore di questa legge è stato lo scienziato Edward Aloysius Murphy, militare dell’United States Army Air Corps, ma l’attuale formulazione si riconosce al medico militare John Paul Stapp. Murphy, nel 1949, era un ingegnere coinvolto in alcuni esperimenti sulla tolleranza del corpo umano all’accelerazione di un razzo-su-rotaia. Un esperimento prevedeva il posizionamento di 16 accelerometri montati su diverse parti del corpo del soggetto. Erano possibili solo due modi in cui ciascun sensore poteva essere agganciato al suo supporto e, puntualmente, i tecnici li montavano tutti e 16 nella maniera sbagliata. Da qui, Murphy formulò la base della legge che prese il suo nome: se ci sono di o più modi di fare una cosa, e uno di questi condurrà a una catastrofe, allora qualcuno lo farà in questo modo. La frase arrivò ad una conferenza del maggiore medico John Paul Stapp e tutto ebbe inizio. La legge di Murphy si basa su verità matematiche? Tutto sommato la Legge di Murphy ha scopo umoristico e vuole deridere in qualche modo le piccole sfighe di ogni giorno. Negli esempi proposti, infatti, tutti i lettori riusciranno a ritrovarsi. Il modo con cui vengono scritte queste frasi è geniale proprio perché riconduce piccoli fatti della quotidianità a una presunta legge che regola l’universo. La legge di Murphy è una regola che fa più che altro leva sul nostro cervello, su ciò che abbiamo paura accada o su ciò che ci aspettiamo accada. Ma c’è da ammettere che in alcuni casi essa si fonda […]

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Fun e Tech

Cosa regalare ai nonni per Natale?

Cosa regalare ai nonni a Natale? L’idea è scegliere qualcosa che unisca originalità, estetica e utilità. Dopo tutto, i nonni sono le persone più speciali della nostra vita e il loro amore e la loro dedizione vanno assolutamente ripagati. Ecco perché è importante optare per qualcosa di bello e al contempo speciale, che dimostri tutto l’affetto che proviamo nei loro confronti. Di seguito qualche idea regalo di Natale che si addica ai gusti e alle esigenze dei nonni. Macchinetta per il caffè e il cappuccino Si tratta di uno degli oggetti più utilizzati in assoluto da chiunque ami sorseggiare un buon caffè al mattino, appena sveglio. Il profumo del caffè è una delle gioie della vita e una macchinetta pratica e funzionale che ne faccia uno paragonabile a quello del bar farebbe contento chiunque, compresi i nonni. Un dispositivo di questo tipo farà sicuramente la loro gioia e renderà più semplici (e golose) le loro colazioni. Coperta da divano Qualsiasi nonno ama trascorrere le proprie serate sul divano a guardare la TV o a leggere un buon libro, soprattutto durante la stagione invernale. E allora perché non regalare loro qualcosa che renda ancora più comodo e piacevole il post-cena? Una morbidissima coperta da divano può essere un’idea regalo di Natale molto apprezzata. Ve ne sono di tante tipologie diverse, da quelle classiche con motivo a quadrettoni a quelle con dedica personale stampata. Grembiule da cucina Le nonne ai fornelli sono davvero imbattibili. E quanti di noi avrebbero patito la fame se non ci fosse stata la nonna a viziarci con i suoi straordinari manicaretti? Allora perché non optare per un’idea regalo di Natale che unisca l’utile al dilettevole e che consacri una volta per tutte il talento delle nonne in cucina? Un simpatico grembiule recante la scritta “nonna chef” potrebbe essere un regalo molto apprezzato per una nonna che ama cucinare! Fiori da tè Probabilmente, molti di voi non ne hanno mai sentito parlare, ma quella dei fiori da tè potrebbe essere un’idea regalo apprezzatissima dalle nonne che amano il tè. Si tratta di bouquet di fiori secchi mescolati con foglie di tè. Provengono dalla tradizione cinese e sono in grado di stupire chiunque, nonché di dare un tocco d’eleganza alla tavola. Basta versarvi dell’acqua calda sopra e pian piano i fiori sbocciano nella tazza, rilasciando il proprio infuso! La tradizione vuole che i primi bouquet di fiori da tè fossero destinati all’imperatore cinese, in virtù della loro bellezza e raffinatezza. Orologio portafoto da parete Chi desidera fare un regalo di Natale personalizzato ai propri nonni deve assolutamente prendere in considerazione gli orologi portafoto da parete. Ve ne sono di tantissime tipologie differenti, affinché ognuna possa adattarsi a un diverso stile di arredamento. Negli spazi riservati alle foto è possibile inserirvi una o più fotografie di tutta la famiglia. I modelli più appariscenti dispongono di dodici riquadri in sostituzione delle ore.  

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Regali personalizzati per amici o per clienti: a ciascuno il suo

Si sa, il miglior regalo è quello che ti fai da solo. Oppure, se vogliamo essere meno pragmatici e più romantici, il miglior regalo è quello fatto da una persona cara, che ti conosce bene e sa cosa apprezzi. A questo proposito, un’ottima risorsa, decisamente originale, possono essere i regali personalizzati: oggetti personalizzati con foto o testo, o entrambi, scelti dal committente, doni perfetti per celebrare un momento speciale, come un anniversario, una laurea, un compleanno o una promozione a lavoro, o anche senza un particolare motivo o ricorrenza, soltanto per ricordare a qualcuno che gli vuoi bene.  Ma un gadget personalizzato può rivelarsi anche un efficace strumento per chi fa impresa: un oggetto utile e di utilizzo quotidiano che, attraverso l’esposizione del marchio e del logo della propria attività, contribuisce a fidelizzare il cliente ed attrarne, potenzialmente, di nuovi. Regali personalizzati: come stupire le persone che ami Dove trovare regali personalizzati che siano originali e di qualità ad un prezzo contenuto, innanzitutto? Un’ottima risorsa sono i negozi di souvenir, negozi non soltanto fisici, come se ne trovano in tutte le località turistiche, ma anche online. L’e-commerce può venirci incontro, oggi più che mai, per soddisfare l’esigenza di originalità a prezzi contenuti nella ricerca del perfetto regalo personalizzato. Dai più classici dei classici (ma sempre apprezzati) come una t-shirt personalizzata con una scritta divertente o l’immagine di un film o una serie tv, una tazza o una cornice con una bella foto, una cover per cellulare, articoli per la casa o finanche dei grembiuli personalizzati economici, per gli amici amanti della cucina o per il proprio ristorante, con il logo ed il nome del locale: ce n’è per tutti i gusti, per tutte le tasche e per tutte le esigenze! La personalizzazione renderà l’oggetto originale ed unico, a misura di chi lo riceverà e non potrà fare a meno di apprezzarlo. Non soltanto per festeggiare una ricorrenza: i gadget personalizzati sono un ottimo alleato della propria attività economica Ma non si tratta soltanto di semplici regali: i regali personalizzati possono essere un’ottima risorsa, per chi fa impresa, per fidelizzare il cliente attraverso utili gadget, veri e propri omaggi promozionali come la classica penna, un portachiavi, una shopping bag in tela o un block notes che presentano il marchio della propria attività e/o il proprio slogan, contribuendo a pubblicizzarlo e, dunque, ad attirare altri potenziali clienti. Al titolare di un’impresa converrà sfruttare le potenzialità del web e servirsi di negozi di souvenir online per ordinare all’ingrosso un ampio numero di gadget da distribuire ai propri clienti, consegnati in tempi brevi e a basso costo. I gadget personalizzati sono un’attenzione gentile nei confronti del cliente, soprattutto quando questi si rivelano oggetti utili e di utilizzo quotidiano, e hanno il vantaggio ulteriore di apportare al proprio marchio pubblicità ad un prezzo davvero contenuto. Il merchandising personalizzato si rivela, dunque, un’abile strategia per fidelizzare il cliente ed aumentare le proprie possibilità di vendita, specie se associato ad un logo ed un nome originale e […]

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Le tappe fondamentali dell’evoluzione del coding

Se è possibile pensare all’informatica come a uno dei pilastri del mondo lavorativo moderno, viene spontaneo fare riferimento al coding come lo strumento utile per plasmarlo e per espanderlo, in grado di accrescere continuamente le opportunità, dandoci la possibilità di migliorare le nostre vite. Il coding ci permette di vivere e lavorare nella maniera più efficiente possibile, e di aggiungere un grado sempre maggiore di flessibilità alle nostre esistenze. E non è un caso che la programmazione sia una delle professioni che ha riscontrato il tasso di crescita maggiore negli ultimi 10 anni. La comunità di coder è sempre più folta e nutrita e la richiesta per i prossimi anni è destinata a crescere ancora. In questo contesto il corso Hackademy organizzato da aulab – una full immersion intensiva con una formazione attenta sulle tecnologie più moderne utilizzate nello sviluppo web –  rappresenta sia un modo per costruire le proprie competenze per essere in grado di inserirsi in questo contesto lavorativo, ma anche per aggiornare le competenze di chi ha già delle basi della programmazione, grazie a un metodo di lavoro innovativo e strutturato in grado di migliorare la propria produttività e diversificare l’approccio con questo tipo di attività.   Abbiamo parlato della rilevanza attuale a futura del coding, ma quali sono le tappe fondamentali che hanno reso la programmazione quello che è al giorno d’oggi? Ada Lovelace e gli albori della programmazione La matematica inglese, nata a Londra nel 1815, è indicata da più parti come la prima vera programmatrice della storia. Dopo l’incontro con Charles Babbage – l’inventore della macchina analitica – la scienziata rimase letteralmente folgorata, tanto da impegnarsi anima e corpo sullo studio di quello che rappresenterà di fatto il primo algoritmo pensato per essere processato da una macchina. Alan Turing  vs Enigma Un altro contributo fondamentale al mondo del coding è stato offerto da un altro matematico britannico, Alan Turing. Nel 1923 l’esercito tedesco aveva creato una macchina in grado di comunicare in maniera segreta usando messaggi in codice: l’Enigma. Turing riuscì a violare questi codici, dando un contributo decisivo per abbreviare la durata dello scontro bellico, salvando quindi tantissime vite umane. Il concetto venne poi sviluppato dallo stesso scienziato con la creazione di macchina in grado di compiere più di un task, grazie alla sua capacità di leggere istruzioni multiple all’interno di un sistema binario. L’unico vero inconveniente del sistema era che questo era in grado di leggere le istruzioni tramite enormi bobine cartacee, una modalità particolarmente scomoda che venne risolta da alcuni ricercatori della Manchester University, con l’introduzione della prima memoria elettronica. La macchina creata dai ricercatori inglesi aveva una capacità di 128 byte ed aveva delle dimensioni esagerate, tali da riempire una stanza. Anni ’50 e ‘60: linguaggi di programmazione e altre invenzioni fondamentali La fine degli anni ’50 è contrassegnata dall’invenzione di linguaggi di programmazione in parta ancora usati ai giorni nostri, come COBOL, LISP e FORTRAN.  Negli anni ’60 nasce il primo mouse, viene sviluppato il primo concetto di gaming tramite […]

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Fun e Tech

Cosa fare quando si riceve una casa in eredità

Decidere di vendere una casa ricevuta in eredità può essere difficile e richiedere tanto impegno e pazienza, ma si tratta probabilmente della scelta più saggia, soprattutto se si ha già un’abitazione di proprietà. Si tratta di un piccolo tesoro, magari arrivato inaspettatamente, che deve essere valorizzato il più possibile. Per fare ciò è meglio scegliere la migliore agenzia immobiliare della vostra zona per avere un supporto continuo da parte di professionisti che sappiano muoversi e dare consigli utili in ogni step del processo di vendita. Ecco però alcuni aspetti da non sottovalutare prima di mettere la casa sul mercato. Luci accese Una delle cose da fare dopo che la casa è entrata nella nostra disponibilità è fare dei passi che tutelino il bene. Prima di tutto la casa deve sembrare occupata per non attirare le attenzioni di ladri e malintenzionati in genere. Lasciare delle luci accese può essere un’ottima soluzione. Per fare ciò sarà opportuno dare un’occhiata allo stato dei contratti di luce, acqua e gas, eliminando quelli che si ritengono non necessario. Il primo è decisamente più importante degli altri due se non si ha l’intenzione di abitare nella casa. Attenzione anche alle eventuali rate del mutuo e alle tasse comunali.   Mantenimento delle condizioni Una delle cose che risultano essere più seccanti è la pulizia di una casa in cui non si vive, come se non bastasse quella giornaliera degli ambienti in cui abitiamo regolarmente. Si tratta di un aspetto fondamentale per mantenere inalterato il valore dell’immobile, e che anzi, con qualche piccolo lavoretto extra, potrebbe portare anche un guadagno superiore alle attese. In maniera analoga, riuscire a trovare una sistemazione a tutte le cose presenti all’interno della casa può non essere semplice.  Una strada potrebbe essere quella di invitare qualche parente dandogli la possibilità di portarsi via quello che vuole. In alternativa esistono dei mercatini dell’usato che possono mettere in vendita mobili e accessori tenendoli in esposizione in spazi propri, dietro il pagamento di una percentuale a vendita conclusa. In certi casi liberarsi delle cose appartenenti al defunto può essere doloroso, ma evitare di farlo non potrà che diventare un peso che si trascinerà fino alla concretizzazione della vendita della casa.   Alternative alla vendita Se invece non si ha intenzione di vendere l’immobile ereditato esistono altre due strade, ognuna delle quali comporta dei pro e dei contro. Usare la casa come nuova abitazione Se si sceglie di utilizzare l’immobile ereditato come nuova casa sarà necessario effettuare prima di tutto una ricognizione delle condizioni dello stesso in modo da accertarsi che si tutto nella norma e che quindi non siano necessari lavori di manutenzione extra e riparazioni. In caso di comunione ereditaria bisognerà mettersi d’accordo con i comproprietari, sincerandosi che il trasferimento sia ben accetto, evitando quindi la nascita di problemi fastidiosi. C’è sempre la possibilità di optare per una compravendita delle quote ereditarie per acquisire l’intera proprietà della casa, ma questo spesso richiede somme di denaro ingenti.   Optare per la locazione per generare reddito Se […]

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Le piramidi in Italia: le ipotesi sulla loro costruzione

Le piramidi sono costruzioni architettoniche che accompagnano il percorso dell’uomo da sempre. Ogni terra, ogni epoca è rimasta affascinata da questo solido dalla forma ascendente, tanto da declinarlo in diversi modi e per le diverse occasioni. Nonostante le piramidi siano il simbolo egiziano per eccellenza, diverse popolazioni antiche e antichissime hanno lasciato queste costruzioni in tutto il mondo: dalla Cina all’America, dall’Antartide all’Italia. Ebbene sì, esistono delle piramidi in Italia che, declinate in altre forme, dimensioni e tecniche di produzione, costituiscono una parte di storia forse ancora non ben indagata. Le piramidi in Italia: da nord a sud dello stivale Le piramidi esistono nel mondo sotto forme diverse: forma tipica, a gradoni, romboidali, forma allungata, a cono. Tutte hanno però la forma piramidale che tende verso l’alto con sezione sempre stingente. Esse sono sempre ricondotte a delle funzioni religiose o astronomiche. Il monte, del resto, è sempre stato simbolo di trascendenza per la sua tendenza all’alto, un elemento comune per ogni popolo e cultura. Molte piramidi hanno anche tanti aspetti in comune: sono orientate come i punti cardinali o ad esempio seguono la posizione delle costellazioni più importanti a seconda delle divinità venerate dalle popolazioni che le hanno costruite. Ci sono diversi siti in cui sorgono delle vere e proprie piramidi in Italia, da nord a sud dello stivale. In Lombardia sono state trovate le tre Piramidi di Montevecchia, all’interno del Parco del Curone a Rovagnate, in provincia di Lecco. Nel 2001 tre colline piramidali sono state individuate nonostante per lungo tempo esse siano rimaste coperte dalla vegetazione. Le tre colline presentano caratteristiche alquanto bizzarre per essere opera della natura: hanno tutte misurazioni molto simili per la base, l’altezza e i gradi di pendenza. Le piramidi di Montevecchia sono della tipologia a gradoni e sembrano essere state modellate nella roccia. Anche il loro orientamento è stato paragonato alle piramidi d’Egitto, allineate con le tre stelle centrali della cintura di Orione. Non mancano altri casi nel Settentrione. In Emilia Romagna – precisamente in provincia di Reggio Emilia – è stata individuata la Piramide di Vessallo, scoperta nel 2009. La sua base è quadrata e quasi regolare con i lati all’incirca di 100 metri e un’altezza di 40 metri. Anche in Friuli sono state trovate tre colline piramidali che sembra abbiano lo stesso orientamento delle piramidi di Giza. Le piramidi di Cividale sorgono inoltre in una zona in cui sono presenti delle mura megalitiche e un ipogeo riconducibili alla popolazione celtica. In molti casi le ricerche non sono state molto approfondite e nella ricostruzione della storia di queste architetture ci sono ancora molte lacune. Il caso della piramide di Bomarzo a Viterbo Un’altra piramide è presente proprio nella capitale d’Italia. Che ci fa una piramide a Roma? Si tratta della Piramide Cestia, che sembra essere l’ultima sopravvissuta di altre tre costruzioni. Questo monumento, dall’altezza e dimensioni più ridotte delle consuete piramidi, è un monumento funerario fatto costruire da Caio Cestio Opulone all’incirca un decennio prima dell’anno zero. Per la sua intera altezza […]

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I grattacieli più alti al mondo: la top 5!

Quali sono i grattacieli più alti al mondo? Si tratta di giganti che tutti guardiamo con stupore, i cosiddetti “megagrattacieli”, che si ergono a centinaia di metri di altezza e che si sfidano nell’obiettivo di toccare il cielo, frutto di imprese architettoniche che, con le loro altezze vertiginose, hanno fatto la storia. La scalata verso il cielo Molti ritengono che il primo grattacielo al mondo – nel senso moderno del termine – sia stato l’Home Insurance Building, costruito nel 1885 e con soli 55 metri di altezza. Il primo ad aggiudicarsi un record vero è proprio è stato l’Empire State Building, costruito nel 1931 e rimasto per oltre 40 anni il grattacielo più alto del mondo. Oggi tuttavia i suoi 381 metri di altezza sono stati scavalcati, e di molto, da altri colossi, la cui costruzione è avvenuta proprio con l’obiettivo di superare delle vere e proprie sfide architettoniche. Oggi, scorrendo la classifica dei grattacieli più alti al mondo, troviamo tantissimi edifici situati in Cina e Medio Oriente, mentre gli Stati Uniti conservano comunque un posto molto alto in classifica con il One World Trade Center di New York – sesto nella classifica dei grattacieli più alti. Oggi i grattacieli nella top 10 più alti al mondo superano i 500 metri ma il primo posto è detenuto da un edificio che supera gli 800, staccandosi di ben 200 metri dai suoi competitors. Top 5 dei grattacieli più alti al mondo Innanzitutto la classifica tiene conto di diverse categorizzazioni per definire quale è l’altezza maggiore raggiunta. I grattacieli vengono definiti i più alti al mondo per altezza strutturale, ossia dalla base al punto architetturale più alto dell’edificio, comprendendo guglie, statue e altri componenti integrati nell’architettura. Ciò significa che antenne, pinnacoli e altri elementi classificati come non integrati non vengono considerati nel computo dell’altezza. Questo sistema di classificazione va a discapito di alcuni edifici, tra cui ad esempio la Sears Tower di Chicago, che viene molto penalizzata. Tuttavia sono esistenti anche tanti tipi di classificazioni minori che tengono in considerazione anche altri elementi.  Ecco quali sono i cinque grattacieli più alti al mondo: Lotte World Tower. Il più basso tra i cinque grattacieli più alti al mondo si trova a Seoul – Corea del Sud – è stato ultimato nel 2017. Si tratta di un palazzo con ben 123 piani che è situato vicino al fiume Han. Il suo profilo affusolato si contrappone alle vicine montagne del sito. Ping An Finance Centre. Il quarto grattacielo più alto al mondo si trova nella città di Shenzhen in Cina, nazione con ben tre posti occupati nella top 5. Con i suoi 599 metri e 115 piani è di certo un gigante dell’architettura. L’edificio, progettato dallo studio Kohn Pedersen Fox Associates, è il secondo grattacielo più alto della Cina. Il Ping An Finance Center era originariamente destinato a raggiungere i 660 metri di altezza grazie alla guglia, ma le restrizioni imposte dall’aviazione lo hanno ridotto. Abraj Al Bait. Questo grattacielo costruito nel 2012 si trova […]

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Aochuan Gimbal Smart XR, una vera rivelazione | Recensione e opinioni

Recensione del gimbal Smart XR dell’azienda Aochuan Stabilizzare e rendere fluidi i filmati è un’esigenza sempre più sentita da parte degli utenti dei social e soprattutto dai content creator che li popolano e animano. Gli smartphone stanno raggiungendo una qualità incredibile nel settore video e la loro praticità e facilità d’utilizzo sta facendo sì che vengano preferiti alle più ingombranti fotocamere reflex. Un problema rimane però: la stabilizzazione. Troppo spesso, infatti, i sensori dei cellulari non sono otticamente stabilizzati e ciò comporta una serie di problemi che la tecnologia EIS non è stata ancora in grado di sopperire. E anche modelli di fascia più alta, come l’Iphone 12 Pro o lo Xiaomi Mi 11, non riescono a garantire sempre riprese ultra steady. Per questo, molti brand stanno investendo sforzi e risorse per i gimbal per mobile, un prodotto ancora di nicchia, specialmente in Italia, ma che risulta ormai essenziale per creare contenuti di alto profilo. Aochuan, azienda che da pochi anni dalla sua creazione sta già riscuotendo un discreto successo nel campo degli accessori per fotografi, con il suo Gimbal Smart XR ha fatto davvero un ottimo lavoro. Aochuan, potenzialità da vendere Prima di addentrarci nella recensione del Gimbal Smart XR, c’è una premessa da fare. Aochuan è un brand quasi nuovo, la sua fondazione risale al 2018, e solo nel 2019 ha dato vita al suo primo prodotto, lo Smart S1. L’ottima qualità di questo stabilizzatore le ha permesso di farsi conoscere e apprezzare sin da subito nel mercato tanto che, nel marzo 2020, è stata premiata tra le prime dieci aziende di gimbal in Cina. La sua mission è semplice: prodotti di alto livello, al giusto prezzo, semplice da usare. Una missione non certo facile ma che sta riuscendo a Aochuan, viste le numerose e ottime recensioni delle sue meraviglie tecnologiche. Aochuan Gimbal Smart XR | Specifiche tecniche e unboxing Nella confezione troviamo, oltre chiaramente al gimbal, un manuale, una custodia di stoffa, il caricatore usb type-C, una cordina e un treppiedi. Quest’ultimo, molto robusto ma leggero, risulta particolarmente utile, sia per i timelapse (in movimento o statici che siano) sia come grip aggiuntivo. Per quanto concerne lo Aochuan Gimbal Smart XR in sé, è composto da una clip in cui inserire il telefono e un braccio che può essere bloccato nella parte frontale. Sui lati troviamo, invece, la rotella per lo zoom manuale e due tasti per controllarne la profondità, un un piccolo quanto essenziale display che mostra lo stato della batteria e le modalità in cui si trova lo stabilizzatore, un joystick per cambiare la posizione del braccio, un tasto per avviare foto e video, uno per cambiare modalità e uno di accensione e spegnimento. Nella parte inferiore si trova il mount per il treppiedi o altri accessori. In quanto alla qualità costruttiva c’è da dire che il Aochuan Gimbal Smart XR, che pesa soltanto 375 grammi e può essere facilmente trasportato in tasca, risulta solido, la gomma di cui è rivestito permette una stabile presa […]

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